Wall Street chiude in rialzo

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La Borsa di New York ha chiuso la seduta in rialzo spinta dalle speranze per una ripresa delle trattative sul nuovo pacchetto di aiuti all’economia. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,15%, l’S&P 500 lo 0,39% e il Nasdaq Composite lo 0,87%.
Tra i titoli in evidenza Macy’s +2,06%. L’operatore di grandi magazzini ha comunicato risultati relativi al terzo trimestre segnati da perdite nette per 91 milioni di dollari, pari a 29 centesimi per azione, contro 2 milioni, e 1 centesimo di utile, del pari periodo del 2019. Su base rettificata il rosso è stato pari a 19 centesimi per azione, ampiamente meglio rispetto agli 83 centesimi del consensus di FactSet. Le vendite sono calate da 5,17 a 3,99 miliardi di dollari, anche in questo caso sopra ai 3,91 miliardi attesi dagli analisti.
Nvidia +0,09%. Il gruppo dei software grafici ha comunicato risultati per il terzo trimestre 2020 segnati da profitti netti in crescita da 899 milioni, pari a 1,45 dollari per azione, a 1,34 miliardi, e 2,12 dollari. Su base rettificata l’eps è salito da 1,78 a 2,91 dollari, a fronte di ricavi rimbalzati del 57% annuo a 4,73 miliardi di dollari. Il consensus di FactSet era invece per 2,58 dollari e 4,42 miliardi rispettivamente. Il risultato è anche migliore rispetto ai 4,31-4,49 miliardi della guidance di Nvidia stessa. Grazie ai nuovi chip, per altro basati su quelli introdotti lo scorso anno nel segmento dei server, le vendite nel gaming sono cresciute del 37% annuo al record di 2,27 miliardi. Volate invece del 162% quelle nei data center sui nuovi massimi di 1,90 miliardi. Il consensus di FactSet era invece per 2,06 e 1,84 miliardi rispettivamente.
L Brands +17,85%. Il gruppo d’abbigliamento ha comunicato il ritorno in utile nel terzo trimestre. Il proprietario delle catene Victoria’s Secret e Bath & Body Works ha registrato profitti netti per 330,6 milioni, pari a 1,17 dollari per azione, contro il rosso di 252,0 milioni, e 91 centesimi, del terzo trimestre 2019.

Su base rettificata l’eps si è attestato a 1,13 dollari, a fronte di ricavi in progresso da 2,68 a 3,06 miliardi (28% la crescita a perimetro costante). Il consensus di FactSet era invece per appena 12 centesimi e 2,68 miliardi rispettivamente.
Sul fronte macroeconomico le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 13 novembre si sono attestate a 742 mila unità, superiori alle attese (707 mila) e al dato della settimana precedente (711 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l’indennità di disoccupazione (calcolato sui dati al 6 novembre) si attesta a 6,372 milioni, inferiore a 6,801 milioni della rilevazione precedente (attese 6,470 milioni).
La Federal Reserve di Philadelphia ha reso noto che il proprio indice, che monitora l’andamento dell’attivita’ manifatturiera dell’area di Philadelphia, si e’ attestato nel mese di novembre a 26,3 punti da 32,3 punti di ottobre ma a fronte di attese degli analisti pari a 22 punti.
La National Association of Realtors ha reso noto che a ottobre le vendite di abitazioni esistenti sono cresciute del 4,3% a 6,85 milioni di unità. Il dato è risultato superiore al consensus fissato su un incremento a 6,45 milioni di unità. A settembre le vendite di case erano cresciute del 9,9% a 6,57 milioni di unità.
Il Conference Board ha comunicato che, nel mese di ottobre l’Indice Anticipatore (Leading Indicator), che misura l’andamento dell’attivita’ economica statunitense nei prossimi 6-12 mesi, è cresciuto dello 0,7% su base mensile, risultando allineato con le stime degli economisti e alla rilevazione di settembre.

(RV – www.ftaonline.com)

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