Unidata, balzo del valore della produzione semestrale a € 8,8 mln (+37,1% a/a)

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Unidata, operatore di telecomunicazioni con una rilevante presenza a Roma e nel Lazio, quotata su AIM Italia, comunica che il Consiglio di Amministrazione riunitosi in data 30 settembre 2020 sotto la presidenza di Renato Brunetti, ha esaminato la relazione semestrale al 30 giugno 2020 redatta secondo i principi contabili italiani e sottoposta a revisione volontaria limitata.

In sintesi, i dati al 30 giugno 2020 Unidata chiude il primo semestre 2020 con un Valore della Produzione pari a circa 8,8 milioni di euro (in crescita del +37,1% rispetto allo stesso periodo del 2019 pari a 6,4 milioni euro) e con un valore aggiunto di circa 4 milioni di euro (con un incremento del 27,8 YoY e una incidenza pari al 45,4% sul valore della produzione)

Il risultato è stato principalmente generato da ricavi per connessioni in fibra ottica, che hanno registrato un incremento del +38,5% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, ed alla concessione di diritti IRU/Wholesale ad altri operatori che aumentano del +36,9%.

Il Margine Operativo Lordo (Ebitda) è pari a euro 2,6 milioni di euro e rappresenta il 30,1% del valore della produzione (al 30 giugno 2019 era pari a 2 milioni di euro, corrispondente al 32,8% del valore della produzione; l’aumento YoY è stato quindi del 25,8%).

La marginalità percentuale al 30 giugno 2020 presenta una flessione del 2,1% (rispetto al 30 giugno 2019) determinata dall’aumento dei costi di produzione (da 3,3 milioni semestrale 2019 a 4,8 milioni 2020) e del costo del lavoro (da 1 milione al 30 giugno 2019 a 1,3 milioni al 30 giugno 2020).

Il Reddito Operativo (Ebit) è pari a 1,27 milioni di euro (14,4% sul Valore della Produzione), rispetto ai 1,18 milioni di euro dello stesso periodo 2019 (+7,3%).

Il Risultato Netto del periodo è pari a 0,88 milioni di euro (10% sul Valore della Produzione), rispetto al risultato di 0,83 milioni di euro dello stesso periodo 2019 (+6,4%). La Società evidenzia una PFN al 30 giugno 2020 positiva (positività di cassa) per 3,8 milioni di euro in netto miglioramento rispetto a -0,35 milioni di euro al 31 dicembre 2019 al netto della raccolta IPO (includendo la raccolta, la PFB risulta positiva, quindi cassa, per 9,3 milioni di euro al 30 giugno 2020).

Ciò evidenzia la capacità di Unidata di generare cassa, grazie alla propria attività caratteristica e nonostante il considerevole aumento degli investimenti, costantemente cresciuti e pari a 7,3 milioni di euro nel primo semestre 2020, contro i 2,7 milioni di euro investiti nel corso dei primi sei mesi del 2019.

Il primo semestre 2020 registra anche una elevata crescita dei clienti che aumentano del +22,6% rispetto allo stesso periodo 2019 e del +14,5% rispetto al 31 dicembre 2019. La crescita riguarda tutti i segmenti di mercato, sia Business sia Retail, che crescono rispettivamente del +10,7% e +26,4% rispetto al primo semestre 2019 e del +4,3% e +17,7% rispetto al 31 dicembre 2019, mentre il segmento Wholesale resta in linea i due periodi precedenti.

1° sem. 2020 % 1° sem. 2019 % Var. 31/12/19 % Var.
Numero di clienti 8.099 100%6.607 100%22,6%7.075 100%14,5%
Numero Clienti Business1.75721,7%1.587 24,0%10,7%1.68523,8%4,3%
Numero Clienti Retail6.32978,1%5.00775,8%26,4%5.37776,0%17,7%
Numero Clienti Wholesale130,2%130,2%0,0%130,2%0,0%

La rete in fibra ottica si è estesa nel semestre in esame di 140 Km di cavi proprietari, raggiungendo una estensione complessiva di 2.640 Km di cui 1.590 Km di proprietà (60% dell’infrastruttura) e 1.050 Km in uso pluriennale da altri operatori – IRU (40% dell’infrastruttura).

“Esprimiamo grande soddisfazione per i risultati ottenuti in questi primi sei mesi che, ancora una volta, confermano la bontà della strategia ed il percorso di continua e sostenuta crescita della nostra azienda” – dichiara Renato Brunetti, Presidente di Unidata – “Nonostante il difficile momento che sta attraversando il nostro Paese, Unidata è sempre proiettata verso il futuro sia dal punto di vista dell’innovazione, sia strategico. In questo senso è significativo l’importante accordo da poco siglato con il fondo europeo Connecting Europe Broadband Fund per la realizzazione di una rete di accesso in fibra ottica nelle aree non ancora coperte del Lazio”.

FATTI ACCADUTI NEL SEMESTRE

Emergenza nazionale diffusione virus COVID-19
Il settore delle comunicazioni ha giocato un ruolo centrale nella gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 dimostrandosi l’asse portante di ampi segmenti del sistema economico e sociale.

Il periodo di lockdown ha rappresentato un rilevante stress test per il sistema delle comunicazioni italiano che ha comunque mostrato di saper reggere l’urto derivante da un improvviso e massiccio ricorso a forme di smart working, didattica online nel sistema di istruzione pubblica e privata, un aumento generalizzato dei consumi di servizio di accesso ad Internet per l’organizzazione di eventi online e la fruizione generalizzata di servizi e contenuti digitali. Unidata, in quanto operatore di telecomunicazioni, ha garantito durante il periodo di lockdown continuità di servizio nella gestione di una infrastruttura annoverata per tipologia tra quelle strategiche per il Paese. Al fine di garantire e tutelare la sicurezza dei propri dipendenti e collaboratori e la continuità del servizio reso ai clienti, ad altri operatori e partner, in osservanza delle misure previste dal DPCM del 11 marzo 2020, restrittive sull’intero territorio nazionale, specifiche per il contenimento del COVID-19, la società ha disposto, progressivamente e per la quasi totalità del personale, la prosecuzione delle attività lavorative in modalità smart working dotando tutti i dipendenti della strumentazione adatta a tale tipologia di lavoro, essendo l’azienda dotata dell’infrastruttura utile a consentire al proprio personale di replicare il posto di lavoro presso la propria abitazione. La società ha continuato a fornire supporto ininterrotto ai clienti mettendo a disposizione un servizio di helpdesk operativo attivo tutti i giorni per 24 ore ed i tecnici hanno continuato ad operare in condizioni di massima sicurezza, sia alla regolare manutenzione ed evoluzione della rete di backbone, sia ai necessari interventi infrastrutturali.

Quotazione della società sul mercato azionario AIM Italia
Il 18 febbraio 2020 l’Assemblea degli Azionisti di Unidata ha deliberato un aumento di capitale di 700.000 azioni ordinarie finalizzato alla quotazione della Società sul Mercato AIM Italia gestito da Borsa Italiana (FTSE-AIM); l’aumento di capitale resterà aperto fino al 31 dicembre 2020. In aggiunta all’aumento di capitale per l’emissione delle nuove azioni ordinarie l’Assemblea ha deliberato un ulteriore aumento destinato all’emissione di altrettanti Warrant da offrire agli investitori aderenti all’offerta di acquisto in fase di IPO; l’opzione di acquisto legata ai Warrant è esercitabile in tre tranches e si concluderà il 17 novembre 2022.

I possessori potranno sottoscrivere 1 azione ordinaria a fronte di 4 warrant posseduti per un massimo di ulteriori 175.000 azioni. Il 12 marzo 2020 si è concluso il processo che ha portato la società all’ammissione alle negoziazioni sul mercato AIM Italia. In fase di collocamento sono state sottoscritte 439.100 azioni al valore unitario di 13,0€ per un controvalore di oltre 5,7 milioni di euro. Le negoziazioni sono iniziate il 16 marzo 2020.

FATTI DI RILIEVO ACCADUTI DOPO LA CHIUSURA DEL SEMESTRE
In data 3 settembre è stato sottoscritto un accordo di investimento con il fondo europeo Connecting Europe Broadband Fund o CEBF – partecipato da Cassa Depositi e Prestiti (Italia), Caisse des Depots (Francia), KFW (Bank aus Verantwortung – Germania), European Investment Bank, European Commission, e da altri investitori Istituzionali privati finalizzato a disciplinare i termini dell’investimento in una società di nuova costituzione denominata Unifiber per la realizzazione di una rete di accesso in fibra ottica nelle “aree grigie” della regione Lazio partecipata per il 30% da Unidata e per il restante 70% da CEBF. Unidata controllerà Unifiber nominando la maggioranza dei componenti del Consiglio di Amministrazione e, pertanto, valuterà il consolidamento contabile dei suoi risultati.

Unifiber potrà contare su un apporto da parte dei due soci pari a 18,5 milioni di euro, di cui 15 milioni di euro investiti da CEBF e 3,5 milioni di euro da Unidata (1,25 milioni alla Closing Date e poi 0,25 milioni euro all’anno per i successivi nove anni) a fronte di un investimento complessivo previsto di 40 milioni di euro. Al verificarsi di determinate condizioni CEBF potrà effettuare ulteriori apporti in Unifiber fino a complessivi 30 milioni di euro.

Nell’ambito dell’esecuzione del Progetto, Unidata sarà incaricata da Unifiber della progettazione, direzione e della manutenzione generale e avrà un diritto di prelazione nella costruzione della rete, che è finalizzata a servire circa 100.000 unità immobiliari residenziali e 5.000 aziende, situate nelle “aree grigie” della Regione Lazio. Il progetto rappresenta il primo investimento di CEBF in Italia.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
La situazione creata dalla diffusione del virus Covid-19 ha portato un clima di incertezza che ha coinvolto l’intera cittadinanza e le imprese ed ha causato un rallentamento dell’economia nazionale. La pandemia per la diffusione del virus Covid-19 è un evento del periodo e non ha comportato modifiche alle stime contabili. L’attività svolta dalla società, ritenuta strategica a livello nazionale, permette di non ravvisare potenziali impatti né di natura patrimoniale né operativa che possano incidere sulla continuità aziendale.

(GD – www.ftaonline.com)

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