Trump tira il freno sulla Cina, la borsa rimbalza

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Il Nasdaq 100 chiude positivo dopo un avvio debole. Saldo positivo per il Nasdaq 100 che termina la seduta (e il mese) a 9556 con un rialzo giornaliero dell’1,47%. Le quotazioni erano scese nell’intraday fino a 9375 circa in attesa della conferenza stampa di Trump sulla Cina. Dalla conferenza stampa e’ emerso che per il momento gli Usa non adotteranno sanzioni contro la Cina ma inizieranno a revocare il trattamento preferenziale e le esenzioni commerciali ad Hong Kong e a non considerarla piu’ autonoma. Ci saranno anche sanzioni economiche nei confronti dei responsabili del partito comunista cinese di Hong Kong. Trump ha anche dichiarato, ma la cosa era nell’aria, che gli Usa terminano le loro relazioni con l’Oms, ritenuto controllato dalla Cina, per dirigere i loro fondi verso altre organizzazioni. Il parziale dietro front del presidente Trump, che aveva minacciato l’adozione di sanzioni spaventando molto i mercati (che temevano una nuova escalation delle tensioni con la Cina come quella vissuta l’anno scorso) ha bilanciato la valanga di dati macro usciti venerdi’. L’elenco e’ lungo, parte con indice PMI Chicago (manifatturiero) sceso a maggio a 32,3 punti da 35,4 (atteso 40 punti), prosegue poi con l’indice fiducia consumatori (Univ. Michigan) che a maggio e’ risultato di 72,3 punti da 71,8 (ma sotto le attese di 74), con le spese personali di aprile -13,6% m/m, il peggiore ribasso della serie storica, da -6,9% (atteso -12,6%), con i consumi personali -13,2% m/m da -6,7%, con l’inflazione PCE di aprile -0,4% m/m da -0,1% (atteso -0,3%) e con la bilancia commerciale di aprile a -69,68 mld di dollari da -64,38 mld (atteso -64,8 mld).

In netto rialzo il risparmio personale (quanto viene risparmiato del reddito disponibile), salito al ad aprile al record dall’inizio della serie negli anni ’60 del 33% dal 12,7%. Il record precedente del savings rate era il 17,3% del maggio 1975. Il Nasdaq 100 e’ in vista del massimo del 26 maggio di area 9608, la rottura di quei livelli sarebbe un ulteriore segnale di forza.

(AM – www.ftaonline.com)

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