Trevifin, nel 2020 utile di gruppo a € 241,5 mln, ma ricavi in calo a 491 mln

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Il Consiglio di Amministrazione di Trevi – Finanziaria Industriale (“Trevifin” o la “Società”), presieduto da Luca d’Agnese, ha esaminato ed approvato in data 28 aprile 2021 il progetto di bilancio individuale e il bilancio consolidato relativi all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

Ecco in sintesi le indicazioni principali.

* RICAVI A 491,3 MILIONI DI EURO (623,2 MILIONI DI EURO NEL 2019)

* EBITDA RICORRENTE A 50,2 MILIONI DI EURO (59,4 MILIONI DI EURO NEL 2019)

* RISULTATO OPERATIVO (EBIT) POSITIVO PER 0,6 MILIONI DI EURO (-36,9 MILIONI DI EURO NEL 2019)

* RISULTATO NETTO DI GRUPPO PARI A 241,5 MILIONI DI EURO (-75,8 MILIONI DI EURO NEL 2019)

* POSIZIONE FINANZIARIA NETTA PARI A 269,4 MILIONI DI EURO (736,4 MILIONI DI EURO AL 31 DICEMBRE 2019)

* DELIBERATA LA CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI PER IL 31 MAGGIO 2021 ED IN SECONDA CONVOCAZIONE IL 1° GIUGNO 2021

L’esercizio 2020 ha visto il Gruppo Trevi impegnato nell’implementazione dell’operazione di rafforzamentopatrimoniale e di ristrutturazione dell’indebitamento finanziario approvata dal Consiglio di Amministrazioneil 17 luglio 2019 da attuarsi nell’ambito di un accordo ex articolo 182 bis della Legge Fallimentare (nel seguitoanche “l’Accordo di Ristrutturazione“) per la quale era stata ottenuta l’omologa dalla Corte d’Appello diBologna il 10 gennaio 2020.
Nonostante il diffondersi della pandemia da Covid-19, che ha significativamenteinfluenzato l’operatività del Gruppo nell’esercizio, durante il primo trimestre:

(i) si è realizzata la cessionedella Divisione Oil&Gas conclusasi il 31 marzo 2020 (si veda il comunicato stampa emesso in pari datadisponibile sul sito internet della Società www.trevifin.com, sezione “Investor Relations/ComunicatiStampa”);

(ii) è stato perfezionato l’aumento di capitale, lanciato in Borsa alla fine del mese di aprile ecompletato il 29 maggio 2020 (si veda il comunicato emesso in pari data disponibile sul sito internet dellaSocietà www.trevifin.com, sezione “Investor Relations/Comunicati Stampa”).

Oggi il Gruppo Trevi, dopo la cessione della Divisione Oil&Gas, è una multinazionale tornata a concentrarsiesclusivamente sul core business dell’ingegneria del sottosuolo a 360 gradi (fondazioni speciali,consolidamenti del terreno, recupero siti inquinati, nella progettazione e commercializzazione di tecnologiespecialistiche del settore quali macchine per pali, diaframmi e consolidamenti).

La capogruppo, TreviFinanziaria Industriale SpA, opera attraverso due principali controllate: Trevi SpA e Soilmec SpA.
Tutte leattività del Gruppo beneficiano dell’effetto sinergico e della stretta collaborazione tecnico/ingegneristica diqueste due, garantendo al Gruppo Trevi la possibilità di agire come un operatore innovativo ed altamentespecializzato in grado di fornire soluzioni, prodotti e servizi nell’ingegneria del sottosuolo ad alto valoreaggiunto.

“Nonostante il diffondersi della pandemia da Covid-19, che ha significativamente influenzato l’operatività delGruppo” – sottolinea Giuseppe Caselli, Amministratore Delegato del Gruppo Trevi – “le azioni che abbiamoadottato ci hanno permesso di affrontare la pandemia, di completare con successo la complessa operazionedi ripatrimonializzazione e di ristrutturazione dell’indebitamento finanziario del Gruppo, di rivedere lastruttura organizzativa del Gruppo per meglio posizionarlo sui mercati internazionali e di ridurne i costioperativi.

Ciò premesso, ci lasciamo questo annus horribilis alle spalle con la consapevolezza che il Gruppoha dimostrato una straordinaria resilienza, raggiungendo comunque risultati incoraggianti, e con la concretafiducia, suffragata dagli andamenti dei primi mesi dell’anno, che il 2021 può rappresentare, anche in virtùdel frame work internazionale positivo che circonda l’intero settore delle costruzioni e infrastrutture, un annodi rilancio”.

Andamento del Gruppo
I ricavi totali nell’esercizio 2020 ammontano a circa 491,3 milioni di Euro, rispetto ai 623,2 milioni di Eurodel 31 dicembre 2019, in calo per circa 131,9 milioni di Euro (-21%). Si ricorda che tali valori si riferisconoesclusivamente alle attività di ingegneria del sottosuolo della Divisione Trevi e della Divisione Soilmec, corebusiness del Gruppo.

Gli indicatori EBITDA ricorrente ed EBITDA al 31 dicembre 2020 sono pari, rispettivamente, a circa 50,2 e45,4 milioni di Euro. La differenza tra essi è legata agli oneri non ricorrenti che nel 2020 sono stati pari a circa4,8 milioni di Euro (17 milioni di Euro nel 2019). Detti oneri sono ascrivibili principalmente agli onorari dialcuni consulenti che hanno collaborato a vario titolo con il Gruppo per il buon esito dell’operazione diripatrimonializzazione e ristrutturazione dell’indebitamento conclusasi nel primo semestre del 2020, e ad altrioneri di natura straordinaria e/o non ricorrenti nella gestione ordinaria.

L’EBIT al 31 dicembre 2020 è pari a 0,6 milioni di Euro, in miglioramento rispetto alla perdita registratanell’esercizio precedente pari 36,9 milioni di Euro.

In particolare, il risultato relativo al 2019 risentiva disvalutazioni di immobilizzazioni, rimanenze e crediti, derivanti anche dalle valutazioni conseguenti allastrategia di permanenza o meno in taluni mercati ed al focus su alcuni Paesi come previsto nel piano industriale2018-2022 (il “Piano Consolidato Originario”) approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società indata 8 maggio 2019 e, a seguito di alcune modifiche e integrazioni, in data 17 luglio 2019.

Gli effetti netti complessivi dell’operazione di ripatrimonializzazione e di ristrutturazione dell’indebitamentosono risultati pari nell’esercizio 2020 a Euro 280,3 milioni, ed hanno influenzato i proventi e oneri finanziaridel Gruppo.

Il risultato netto di pertinenza del Gruppo al 31 dicembre 2020 ammonta a 241,5 milioni di Euro (-75,8 milionidi Euro al 31 dicembre 2019).

Il portafoglio lavori al 31 dicembre 2020 è pari a 317,5 milioni di Euro (al 31 dicembre 2019 era pari a 374,5milioni di Euro).

Gli ordini acquisiti nell’esercizio 2020 sono pari a circa 425,4 milioni di Euro, in diminuzionedi circa 78 milioni rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente.

Come detto, nel corso del 2020 la Società ha completato il percorso di rafforzamento patrimoniale e diristrutturazione dell’indebitamento finanziario iniziato nel 2017.

Al 31 dicembre 2020 il Patrimonio Nettodalla Società è risultato pari a Euro 128,5 milioni (-268,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2019), mentre ilPatrimonio Netto del Gruppo a fine 2020 è risultato pari a Euro 120 milioni (-222,2 milioni di Euro al 31dicembre 2019).

(GD – www.ftaonline.com)

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