'Terzo rialzo consecutivo a Piazza Affari. FTSE MIB +1,96% - Finanza e Borsa - Investireoggi.it

Terzo rialzo consecutivo a Piazza Affari. FTSE MIB +1,96%

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Terza seduta consecutiva al rialzo a Piazza Affari, nonostante l’incertezza sull’esito del voto americano. Prosegue infatti il testa a testa nelle elezioni presidenziali USA: le ultime proiezioni danno Biden in lieve vantaggio su Trump, ma la situazione potrebbe capovolgersi dato che alcuni Stati decisivi sono ancora in bilico.
Il FTSE MIB segna +1,96%, il FTSE Italia All-Share +1,8%, il FTSE Italia Mid Cap +1,33%, il FTSE Italia STAR +1,85%. BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,66% (chiusura precedente a 0,69%), lo spread sul Bund 130 bp (da 134) (dati MTS).
Circa due ore dopo l’apertura di Wall Street i principali indici americani sono in forte rialzo: S&P 500 +2,6%, NASDAQ Composite +3,6%, Dow Jones Industrial +2,0%. Nel pomeriggio l’EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che negli USA alla fine della scorsa settimana le scorte di petrolio hanno fatto segnare un decremento di 7,998 milioni di barili, a fronte di un aumento di 0,890 milioni atteso dagli analisti (settimana precedente: +4,320 milioni di barili).L’Institute for Supply Management ha comunicato che a ottobre l’indice ISM non manifatturiero è sceso dopo quattro mesi consecutivi di crescita attestandosi a 56,6 punti dai 57,8 punti di settembre. Le previsioni degli economisti erano fissate su un indice pari a 57,5 punti. La lettura odierna indica che l’attività economica è cresciuta per 129 mesi, ad eccezione della contrazione di aprile e maggio.Markit Economics ha invece comunicato che l’indice IHS PMI dei Servizi è salito a 56,9 punti a ottobre da 54,6 punti precedenti e conferma una solida espansione delle attività, sui livelli massimi da aprile 2015. Le attese erano fissate su un indice pari a 54,4 punti. L’indice IHS PMI Composito è sceso a 56,3 punti da 54,3 precedenti.


Tra i titoli italiani del Ftse Mib spicca la performance di Intesa Sanpaolo +3,71%, che ha accelerato al rialzo dopo la pubblicazione dei risultati al 30 settembre, toccando i massimi dal 15 ottobre. Nel terzo trimestre il risultato della gestione operativa ammonta a 1.887 milioni di euro (escludendo l’apporto di 215 milioni di UBI Banca), in diminuzione dell’ 1% rispetto ai 1.906 milioni del secondo trimestre 2020 e del 14% rispetto ai 2.193 milioni del terzo trimestre 2019. Per il futuro il management prevede che anche “considerando l’acquisizione di UBI Banca, viene confermata la politica dei dividendi del Gruppo, che prevede la distribuzione di un ammontare di dividendi cash corrispondente a un payout ratio pari al 75% del risultato netto per l’esercizio 2020 e al 70% per l’esercizio 2021, subordinatamente alle indicazioni che verranno fornite dalla BCE”. Inoltre Intesa Sanpaolo “intende ottenere l’approvazione della BCE per una distribuzione cash da riserve nel 2021 alla luce dell’utile netto 2019 allocato a riserve nel 2020”.
Molto bene Nexi +6,6% che riesce ad estendere il rimbalzo dai minimi toccati a inizio settimana a seguito dell’annuncio delle trattative per una fusione con Nets. Intervenendo al Salone dei pagamenti 2020, l’a.d. Paolo Bertoluzzo ha dichiarato che le operazioni di integrazione con SIA e Nets, una volta portate a termine con successo, permetterebbero a Nexi di raggiungere le dimensioni anche a livello internazionale necessarie per fare investire 300 milioni di dollari l’anno e posizionarsi, in un’ottica di 5-10 anni, tra i 2-3 grandi player paneuropei.
Ferrari +2,29%. Kepler Cheuvreux conferma la raccomandazione buy sul titolo e incrementa il target da 170 a 200 euro. Credit Suisse ha migliorato il target del titolo da 198 a 240 dollari (204,88 euro al cambio attuale). Prosegue così il rally iniziato ieri in scia ai risultati del terzo trimestre migliori delle attese per quanto riguarda i margini.
Positiva Banca MPS +1,37% che chiude comunque distante dai massimi della seduta alla vigilia del cda chiamato ad approvare i conti del terzo trimestre, conti che saranno penalizzati dagli accantonamenti anticipati nei giorni scorsi. Intanto la controllata Widiba ha sceglie le soluzioni di Nexi per supportare i clienti dei consulenti finanziari.

Tra gli altri bene Reno de Medici (+2,92%) dopo la presentazione della trimestrale che ha evidenziato ricavi netti consolidati a 518,2 milioni di euro, in diminuzione del 3,4% rispetto ai 536,6 milioni di euro al 30 settembre 2019; un margine operativo lordo consolidato (ebitda) a 67,6 milioni di euro, in crescita del 20,6% rispetto ai 56,1 milioni di euro al 30 settembre 2019 ed utile netto consolidato a 33,9 milioni di euro, in aumento del 43,8% rispetto all’utile di 23,6 milioni di euro al 30 settembre 2019.
Invariata Saras nonostante la società abbia comunicato una perdita netta di 69,6 mln nel terzo trimestre.
Gruppo FNM +5,98% accelera al rialzo dopo la notizia della firma del contratto di compravendita con Regione Lombardia, che disciplina i termini e le condizioni di un’operazione finalizzata alla creazione di una holding strategica nel settore delle infrastrutture in Lombardia. In particolare, l’operazione prevede l’acquisto da parte di FNM dell’intera partecipazione, pari all’82,4% del capitale sociale, in Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A. (MISE) detenuta da Regione Lombardia, per un corrispettivo complessivo di 519,2 milioni di Euro. Alla data di esecuzione del contratto di compravendita della partecipazione in MISE, Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. uscirà dal perimetro di consolidamento di MISE. A seguito del perfezionamento dell’operazione, nascerà il primo polo integrato autostrada-ferrogomma in Italia, con la creazione di un operatore infrastrutturale che rappresenterà un unicum sul mercato italiano.

(AC – www.ftaonline.com)

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