State Street, due commenti allo scenario

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Tim Graf, responsabile Marco Strategy per l’area EMEA di State Street Global Markets, e Amlan Roy, responsabile Global Macro Policy Research di State Street Global Advisors, hanno analizzato il complesso scenario attuale dei mercati.

Tim Graf, responsabile Marco Strategy per l’area EMEA di State Street Global Markets: “UN CONTESTO DI ELEVATA VOLATILITÀ E INCERTEZZA”
“Il nostro sistema proprietario di misurazione del rischio ieri ha raggiunto i massimi storici, ricordando tempestivamente che un piccolo numero di fattori può spiegare la volatilità dei bruschi rally nei mercati azionari, non solo quella di cali marcati e fortemente correlati.
Continuiamo a monitorare questa metrica poiché ci permette di comprendere quando potrebbe essere il momento più sicuro per reinvestire negli asset di rischio.
Attualmente i mercati azionari globali presentano una migliore opportunità di ottenere valore rispetto a un mese fa, ma consigliamo comunque di adottare un atteggiamento cauto visto il rischio che le opportunità value si trasformino in delle trappole, a causa delle numerose variabili relative alla diffusione del Covid-19 e dei suoi effetti sulle economie e sugli utili aziendali, ancora altamente incerti.
Tipicamente, non assistiamo all’inizio di un ciclo di mercati rialzisti con un rally del 10% in una sola giornata, nonostante la risposta politica a questa crisi sia stata più espansiva e potente delle precedenti. È necessario capire meglio se questo indicatore di fragilità del mercato stia effettivamente calando in maniera sostenuta prima di iniziare a essere fiduciosi del fatto che la crisi sia finalmente superata”.

Amlan Roy, responsabile Global Macro Policy Research di State Street Global Advisors “AZIONI A LIVELLO GLOBALE PER COMBATTERE UNA CRISI MONDIALE”
“La crisi dell’epidemia di Covid-19 necessita l’intervento dei leader del G20 e del G7 per mitigare gli effetti di un lockdown prolungato che, alla fine, colpirà in modo sproporzionato i settori più poveri e informali, le piccole imprese e determinati settori, come le compagnie aeree, i comparti leisure, hospitality, il commercio al dettaglio, ecc.


“Gli indici che misurano la volatilità, come il Volatility Index (VIX), il MOVE e l’Economic Policy Uncertainty Index, rappresentano solo uno degli aspetti di una sfida molto più ampia che coinvolge l’intero ecosistema macroeconomico e finanziario e le infrastrutture.
In questo momento senza precedenti, con le dislocazioni del mercato del credito, dei titoli high-yield e dei mortgage-backed securities (MBS), modelli e strutture – come la risk parity – sono sempre più sotto esame, ma le azioni in ambito monetario sono state tempestive e molto ben coordinate.
Se da un lato il sostegno diretto su redditi, pagamenti di crediti e mutui e la fornitura di apparecchiature medicali/essenziali sono importanti, dall’altro sono cruciali gli sforzi per curare e fermare la diffusione del virus attraverso l’utilizzo di mascherine, tamponi, ventilatori, il lavoro di medici, infermieri e ospedali. Quindi i rischi biologici devono diventare una parte fondamentale dei modelli di rischio sistemico formulati da parte di istituzioni pubbliche e private”.

(GD – www.ftaonline.com)

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