Sotto la lente dell’analisi tecnica

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La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell’analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L’analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).

Sciuker Frames

Resta elevata la volatilità sul grafico di Sciuker Frames (+0,62%) dopo lo sprint che ha portato al test di nuovi record a 2,48 euro. Il titolo sta cercando di consolidare i recenti progressi mantenendosi a ridosso dei 2 euro. La permanenza sopra 1,80 euro, minimo di martedì, offrirebbe ai prezzi una sponda dalla quale risalire la china verso 2,48 e più in alto in direzione target ipotizzabilidi 3,20. Sotto 1,80 attesi ripiegamenti verso 1,61 euro, top di settembre 2019.
-Target: 2,48 euro
-Negazione: 1,80 euro
-RSI (14): ipercomprato

Finecobank

FinecoBank (+2,34%) risale velocemente la china verso i massimi di lunedì 9 novembre a 13,375 euro, allineati ai top estivi. Una vittoria anche su questo limite spianerebbe la strada verso obiettivi ipotizzabili a 15,60 circa. Rischio di indebolimento sotto quota 12,50, prologo a discese verso 11,70 e più sotto fino al supporto critico a 11,10 euro.
-Target: 13,40 euro
-Negazione: 11,70 euro
-RSI (14): neutrale

Banca Sistema

Momento decisivo per Banca Sistema (+2,44%). Il rialzo visto dai minimi di fine ottobre ha raggiunto a 1,80 circa la trend line che scende dai top di febbraio. Il titolo dovrà rompere al rialzo questo ostacolo per tornare a crescere stabilmente in direzione dei massimi estivi a 1,924 euro. Target successivo a 2,05 euro per la chiusura del gap del 24 febbraio. Indicazioni negative, invece, sotto area 1,60, per supporti a 1,43 circa.
-Target: 1,93 euro
-Negazione: 1,60 euro
-RSI (14): neutrale

Prima Industrie

Prima Industrie (+7,14%) accelera al rialzo allontanandosi da area 13,15, trend line che scende dai massimi di inizio anno, spingendosi fino a 15 euro.

Oltre 15,62 euro, picco di giugno, attesa la ricopertura del gap lasciato aperto il 24 febbraio a 15,82 euro, poi via libera verso i top di inizio anno a 18,10 euro. Sotto 13,15 lo slancio perderebbe vigore prospettando discese verso area 11.
-Target: 18,10 euro
-Negazione: 13,15 euro
-RSI (14): ipercomprato

Digital Bros

Digital Bros (+7,91%) prova a dare seguito alla reazione avviata a fine ottobre. Il ritorno in pianta stabile sopra 19,24 euro, minimo di luglio, potrebbe favorire un riavvicinamento ad area 22, dove transita la linea che scende dai record di luglio. Con un orizzonte temporale di medio termine saranno poi decisivi movimenti oltre questo limite. Sotto area 17 rischio di discesa verso i recenti minimi a quota 16.
-Target: 22 euro
-Negazione: 17 euro
-RSI (14): neutrale

(CC – www.ftaonline.com)

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