Sotto la lente dell’analisi tecnica

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La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell’analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L’analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).

Exprivia

Exprivia (+11,59%) rompe gli indugi e si allunga oltre la resistenza orizzontale a 0,67 circa fino a quota 0,734 e in direzione di target a 0,80 almeno. Oltre questo limite possibile proseguimento dello slancio fino ai massimi allineati di dicembre 2019 e giugno 2020 a 0,94/0,95. Indicazioni negative invece nel caso di ritorno sotto 0,67, prologo alla rivisitazione dei recenti minimi a 0,58 circa.
-Target: 0,80 euro
-Negazione: 0,67 euro
-RSI (14): neutrale

Fila

Fila (+10,86%) si allontana da area 7,81 che nelle ultime sedute ha frenato il rimbalzo avviato a fine ottobre da 5,91 euro. Si tratta di un segnale di forza favorevole al ritorno sui massimi di giugno a 9,50 euro, ostacolo determinante da superare per sperare in un recupero duraturo e convincente verso target a 11,80/12 euro. Il ritorno sotto area 7,50 vanificherebbe gli sforzi recenti indebolendo la struttura di brevissimo termine anticipando cali verso 6,35 e più sotto fino a 5,91 euro.
-Target: 11,80 euro
-Negazione: 7,50 euro
-RSI (14): ipercomprato

Autogrill

Prosegue con un buon ritmo il recupero di Autogrill (+10,78%). La reazione avviata a fine ottobre dopo il test dei minimi di marzo a 3,10 circa ha permesso ai prezzi di tornare a scambiare in area 5,00, pari al 61,8% di retracement del ribasso partito a giugno. Oltre questo limite possibile ritorno a 6,24 euro. Discese sotto 4,24 euro, media mobile esponenziale a 100 giorni, cancellerebbero invece parte dei progressi recenti prospettando la rivisitazione dei supporti orizzontali a 3,74 circa.

-Target: 3,90 euro
-Negazione: 3,14 euro
-RSI (14): neutrale

Piquadro

Piquadro (+6,44%) al test dei primi ostacoli a 1,38 circa. Il titolo ha messo a segno un buon rimbalzo dopo il test dei minimi di marzo a 1,16 euro, ma dovrà superare anche la trend line tracciata dai massimi di giugno a 1,43 per inviare segnali di forza più convincenti. Probabile in tal caso un allungo fino a 1,62/1,64, massimi allineati di aprile e giugno e limite oltre il quale verrebbe completato un doppio minimo disegnato negli ultimi sei mesi. Discese sotto 1,30 ricondurrebbero invece i prezzi in area 1,16, determinante per scongiurare un affondo fino a quota 1,00, minimi di fine 2016.
-Target: 1,43 euro
-Negazione: 1,30 euro
-RSI (14): neutrale

Prysmian

Momento decisivo per Prysmian (+2,84%), che si riaffaccia sui massimi di inizio mese, a 26,40 circa, non distanti da quelli di ottobre a 26,87 euro. Una vittoria su questo ostacolo spianerebbe la strada al ritorno sui top di inizio 2018 a 28,80 circa. Target successivo a 29,20, record di fine 2017. Sotto 24,70 attesi invece ripiegamenti verso la media esponenziale a 100 giorni, passante a 23,55 euro.
-Target: 28,80 euro
-Negazione: 24,70 euro
-RSI (14): neutrale

(CC – www.ftaonline.com)

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