Sotto la lente dell’analisi tecnica

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Attese e obiettivi sui principali titoli
La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell’analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L’analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).

Tenaris

Peggiora il quadro grafico di Tenaris (-4,99%) tornato a mettere sotto pressione i supporti presenti in area 4,00. Sotto questo riferimento, la discesa in atto da giugno potrebbe riprendere verso target a 3,83 circa, mediana del canale disegnato da giugno, poi fino a 3,30 circa, lato inferiore dello stesso. Solo la rottura di area 4,50 permetterebbe di allentare le tensioni negative prospettando la ricopertura a 4,62 del gap del 21 settembre e un eventuale allungo verso 4,88 euro.
-Target: 4,88 euro
-Negazione: 3,85 euro
-RSI (14): neutrale

OVS

OVS (-2,70%) arretra dopo aver fallito il confronto con un ostacolo a 1,10 circa, top di luglio. La perdita del supporto offerto a 0,976 dalla media mobile a 20 sedute rischia di aprire spazi di discesa verso area 0,92/0,94, determinante per scongiurare l’affondo sulla trend line che sale da marzo, a 0,84 circa. Discorso diverso, invece, nel caso di reazioni oltre 1,10, prologo alla ripresa del movimento partito a settembre verso i top di giugno a 1,29 euro almeno.
-Target: 1,29 euro
-Negazione: 0,92 euro
-RSI (14): neutrale

Biesse

Brusco dietro front per Biesse (-5,43%) che arretra verso area 15 per un return move sulla trend line tracciata dai top di inizio 2019, rotta al rialzo lo scorso 7 ottobre. Se la flessione dovesse limitarsi al test di area 15 sarebbe lecito attendere nuovi slanci in direzione dei massimi di inizio anno a 18,65 euro, circostanza che creerebbe le premesse per una inversione della tendenza negativa dell’ultimo anno e mezzo per target a 20,80 circa.

Discese sotto area 15 costringerebbero invece a considerare il recente allungo una bull trap: conferme in tal senso sotto quota 14,00, linea che sale da maggio, per target negativi in area 13 almeno.
-Target: 18,65 euro
-Negazione: 14,00 euro
-RSI (14): neutrale

Marr

Marr (-4,33%) ha cancellato nelle ultime quattro sedute i progressi degli ultimi due mesi. Il titolo è crollato in area 12,56, a contatto con la base del canale disegnato dai minimi di maggio, minacciando di interrompere il percorso di crescita dell’ultimo semestre. Il ritorno sopra 13,40 permetterebbe di allentare le tensioni negative, ma solo oltre 15 euro le prospettive tornerebbero positive.
-Target: 15,75 euro -Negazione: 12,50 euro
-RSI (14): neutrale

Poste Italiane

Poste Italiane (-5%) perde il supporto degli 8,00 euro e scende pericolosamente verso area 7,45, base ripetutamente testata tra il 21 settembre e inizio ottobre. La tenuta di questo limite sarà fondamentale per scongiurare un deterioramento del quadro tecnico verso i minimi di maggio a 7,10 circa. Per intravedere segnali di ripresa le quotazioni dovranno invece spingersi sopra 8,14 euro.
-Target: 8,14 euro
-Negazione: 7,45 euro
-RSI (14): neutrale

(CC – www.ftaonline.com)

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