Snam, Stellantis, Stm, Unicredit, momento delicato

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Momento delicato per Snam che ha terminato venerdì a 5,09, al di sotto della base del canale crescente che contiene i prezzi dal minimo di febbraio. Se la violazione del supporto verrà confermata anche da discese sotto i 5 euro diverrà probabile il test di 4,94, minimo del 2 maggio, con supporto successivo a 4,90, linea che sale da marzo 2020. Solo oltre 5,18, media esponenziale a 100 giorni, atteso test di 5,30.

Fase decisiva per Stellantis, i prezzi sono scesi nelle ultime due sedute in area 12,10, a toccare il minimo di marzo (e di aprile), collocato sul 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di marzo 2020. La violazione di questo riferimento renderebbe probabile il proseguimento della discesa almeno fino al 61,8% di ritracciamento, a 10,40. Solo oltre 12,95 segnale di forza per il test di 13,65 e 14,50 euro.

STM scherza con il fuoco. I prezzi hanno terminato venerdì a 31,71, dopo essere scesi a 31,28, a contatto con il minimo del 7 marzo a 31,71. Una violazione netta di quel supporto aprirebbe la strada a discese verso 29,82, minimo di giugno 2021 e 50% retracement del rialzo da marzo 2020, poi fino a 28,20. Solo sopra 32,70 il rischio di cali si allontanerebbe, resistenze a 34,47, gap del 13 giugno, e a 35,75.

Unicredit ha tentato nelle ultime tre sedute della settimana di risalire oltre la media mobile esponenziale a 50 giorni, passante a 10,10. Una chiusura di seduta oltre questi livelli dovrebbe permettere il test del picco di inizio mese a 11,08, sul 38,2% di ritracciamento del ribasso dal top di febbraio. Resistenza successiva a 11,80. Sotto 9,50 rischio invece di ritorno sui minimi di marzo a 7,75 euro.

(AM – www.ftaonline.com)

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