Seduta deludente martedì per l’indice Ftse Mib

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Seduta deludente martedì per l’indice Ftse Mib. Il Ftse Mib ha tentato martedì di mettere sotto pressione il massimo del giorno precedente a 19765 punti ma dopo un tentativo iniziale di rottura è tornato sui propri passi per terminare a 19559 punti, in calo dello 0,81%. I minimi di giornata, a 19489 punti sono stati però contenuti dalla media mobile esponenziale a 50 giorni, indicatore che era stato superato al rialzo l’8 ottobre dopo due giornate di continui tentativi e che ora ha funzionato egregiamente da supporto. A penalizzare la borsa sono state le indicazioni relative all’economia tedesca e anche le previsioni in chiaroscuro del Fondo monetario internazionale per l’Italia. In Germania l’indice Zew di ottobre relativo alle aspettative e all’attività corrente si è dimostrato debole, le aspettative sono scese a 56,1 punti dal precedente di 77,4 punti e a fronte di attese di 72 punti, la componente relativa alle attuali condizioni economiche è invece a -59,5 punti, non troppo distanti dalle attese e dal dato precedente rispettivamente a -60 e -66,2 punti. Il Fondo Monetario internazionale nell’ultimo World Economic Outlook ha poi migliorato le proprie stime relative al calo del Pil italiano per il 2020, che dovrebbe essere limitato ad un -10,6% dal -12,8% previsto a giugno, ma ha anche ipotizzato una ripresa meno veloce nel 2021, ferma ad un +5,2% dal +6,3% di giugno. Per il momento comunque i mercati continuano a dare fiducia all’Italia, l’asta da 7,5 miliardi di titoli di Stato ha visto scendere i rendimenti a nuovi minimi record, con il trentennale all’1,48%. Se il Ftse Mib riuscirà a mantenersi al di sopra di area 19450 la flessione delle ultime ore potrà essere vista come un inciampo temporaneo, che non pregiudica le possibilità di un nuovo tentativo di rottura della resistenza chiave di area 19850.

In quell’area si collocano il 50% di ritracciamento del ribasso dal top di luglio a la trend line rialzista che unisce i minimi del 15 giugno e del 3 agosto, base del testa spalle ribassista disegnato dal top di giugno e completato il 21 settembre, una linea che viene identificata con il nome di “neckline”. La rottura di area 19850 permetterebbe quindi di puntare almeno al test del gradino successivo dei ritracciamenti di Fibonacci, quello del 61,8%, posto a 20150 punti. Senza la rottura di area 19850 il rischio di nuovi cali, anche ampi, non si può escludere, un rischio che prenderebbe corpo sotto area 19450. Supporto successivo a 19000 circa prima del ritorno sui minimi di settembre a 18546 punti.

(AM)

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