Seduta a due facce mercoledì per Nexi

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Seduta a due facce mercoledì per Nexi che prima tocca un massimo intraday a 15,305 euro, in netto guadagno dalla chiusura precedente a 14,81, per poi invertire la rotta e terminare la giornata in area 14,65 euro, in calo dell’1,1% circa. La società ha presentato i conti al 30 settembre. Ricavi pari a 276,0 milioni di euro nel terzo trimestre (+1,0% a/a), 753,6 milioni nei primi nove mesi (-3,6% a/a). EBITDA pari a 167,0 milioni nel trim3 (+7,0% a/a) e 428,9 milioni nei primi nove mesi (+0,4% a/a): è evidente la tendenza al miglioramento ma il gruppo registra da ottobre “volumi in rallentamento a seguito della seconda ondata della pandemia e delle progressive restrizioni introdotte nel Paese”. Nexi conferma l’obiettivo di completare l’integrazione con SIA entro il terzo trimestre 2021 ed estende fino al 16 novembre il termine dei colloqui esclusivi sulla possibile fusione con Nets. In una nota si legge “Il cda di Nexi ha condiviso con soddisfazione i progressi compiuti al fine di raggiungere un possibile accordo vincolante tra con Nets riguardante l’operazione di fusione tra i due gruppi, come già annunciato in data 2 novembre, e ha ribadito il proprio pieno supporto”. Dopo i conti Jefferies ha confermato la raccomandazione “buy” con prezzo obiettivo a 20 euro dal momento che i ricavi sono stati superiori del 2% circa e l’Ebitda del 4% rispetto alle stime. A 15,35 euro, in prossimità dei massimi intraday di mercoledì, si colloca il 50% di ritracciamento del ribasso dal top di ottobre. Senza la rottura di quei livelli il rimbalzo visto dai minimi del 2 novembre a 12,54 resta catalogato come un elemento correttivo, non inverte quindi la precedente tendenza ribassista. Oltre area 15,35/40 sarebbe invece possibile iniziare a scommettere sulla ricopertura del gap ribassista del 7 ottobre con lato alto a 16,67 euro.

Resistenza intermedia a 16,05. Sotto area 14,20 il timore di una ripresa del downtrend aumenterebbe, ulteriori conferme negative verrebbero con la violazione di 13,85, atteso in quel caso il ritorno a 12,54.

(AM – www.ftaonline.com)

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