Seconda seduta della settimana in rosso a Piazza Affari. Ftse Mib -1,53%

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Dopo il ribasso visto in avvio di ottava, Piazza Affari ha chiuso anche la seconda seduta settimanale in rosso. Il FTSE MIB ha chiuso a -1,53%, il FTSE Italia All-Share -1,48%, il FTSE Italia Mid Cap -1,09%, il FTSE Italia STAR -0,7%.
BTP positivi, spread in lieve peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,70% (chiusura precedente a 0,72%), lo spread sul Bund 132 bp (da 128) (dati MTS).
Tre ore dopo l’apertura di Wall Street i principali indici americani sono contrastati: S&P 500 -0,13, NASDAQ Composite +0,52%, Dow Jones Industrial -0,55%. Nel pomeriggio la Federal Reserve di Richmond ha comunicato che il proprio indice, che misura l’andamento dell’attivita’ manifatturiera del Quinto Distretto, si è attestato nel mese di ottobre a 29 punti superiore ai 21 punti di settembre e alle attese degli addetti ai lavori pari a +18 punti. L’attività manifatturiera del Quinto distretto è in crescita in tutte le sue tre componenti, esportazioni, nuovi ordini e occupazione.
Sempre negli Usa il Conference Board ha annunciato che l’Indice di fiducia dei consumatori e’ sceso a 100,9 punti nel mese di ottobre da 101,3 punti di settembre (rivisto da 101,8 punti). Il dato e’ risultato inferiore alle previsioni degli addetti ai lavori che attendevano un indice pari a 102,1 punti.
A Milano bancari in flessione: BPER Banca -6,25%, UniCredit -3,94%, Banca MPS -5,08%.
Seduta negativa per gli industriali: Pirelli -4,5%, Leonardo -4,2%, CNH Industrial -2,66%, Buzzi Unicem -3,0%, Prysmian -2,36%.
Vendite su Telecom Italia -2,5%. L’a.d. Luigi Gubitosi ha dichiarato che all’inizio del 2021 verrà presentato il nuovo piano industriale denominato “Beyond connectivity”: l’idea è di trasformare il gruppo da pura società di telecomunicazioni a una di prodotti e servizi tecnologici come cloud, Internet of things, cybersecurity.

Gubitosi ha aggiunto che FiberCorp (la rete secondaria) sarà operativa a inizio del prossimo anno con Massimo Sarmi presidente.
Saipem -3,12% arretra dopo un avvio positivo. Oggi era in programma il cda per l’approvazione dei conti del terzo trimestre. Il consensus Bloomberg indica ricavi in calo del 20,7% a 1,77 miliardi di euro, EBITDA adjusted a 155 milioni (-47%) con margine su vendite all’8,8% (-4,4% a/a ma meglio del 7,7% del trim2). Risultato netto adjusted atteso a -47 milioni (+31 un anno fa).
Male anche Eni -2,3% e Tenaris -2,78% con il greggio che indietreggia dai massimi di inizio seduta.
Debole Atlantia -2,36%. Oggi scadeva il termine per la presentazione di un’offerta vincolante per AspI da parte di CDP-Blackstone-Macquarie. Secondo indiscrezioni l’offerta sarebbe però condizionata alla due diligence, ovvero all’analisi approfondita dei bilanci di AspI.
DiaSorin +1,06% a 192,40 euro: Banca Akros conferma la raccomandazione accumulate sul titolo e incrementa il target da 192,50 a 201,40 euro. Ieri a mercato chiuso il gruppo di Saluggia ha comunicato il lancio il test LIAISON SARS-COV-2 Ag per la rilevazione dell’antigene SARS-CoV-2 in pazienti sintomatici nei mercati che accettano la marcatura CE. Il test sarà presto disponibile anche negli USA a seguito della notifica alla Food and Drug Admnistration. Il nuovo test supporterà la diagnosi della fase acuta dell’infezione da COVID-19, posizionandosi come alternativa ai test molecolari qualora scarseggino o laddove questi risultino troppo onerosi. Entro breve DiaSorin porterà la propria capacità produttiva di test LIAISON SARS-COV-2 Ag a 10 milioni di unità al mese.
Campari +1,7% chiude in positivo grazie alle buone indicazioni giunte dai dati del terzo trimestre. I ricavi hanno evidenziato una crescita su base organica del 12,9% rispetto allo stesso periodo del 2019.
El.En., -8,5% a 18,30 euro, ha perso ulteriore terreno dopo il forte calo di ieri, scivolando sui minimi da metà maggio. Ieri Banca Akros ha peggiorato la raccomandazione sul titolo da buy a neutral con target tagliato da 27 a 20 euro.

(AC – www.

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