SCM SIM: chiude il 2019 in utile, nel breve periodo diverse incertezze

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Il Consiglio di Amministrazione di Solutions Capital Management SIM (SCM SIM), società quotata su AIM Italia riunitosi in data 25 marzo 2020, ha approvato il Progetto di Bilancio al 31 dicembre 2019 che sarà sottoposto all’Assemblea Ordinaria degli Azionisti, convocata per il giorno 22 aprile 2020, alle ore 13 e occorrendo, in seconda convocazione per il giorno 29 aprile 2020, stessa ora.

Antonello Sanna, Amministratore Delegato ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti dei risultati, che premiano un anno dedicato a rendere più leggera la struttura amministrativa e più efficiente l’intera organizzazione. Sono cresciuti i ricavi dell’8,9%, ma migliora in modo nettamente più marcato il margine di intermediazione, che registra un + 27,5%, pur avendo subito una discesa delle masse.

Significativo è stato il lavoro di taglio dei costi che ci consente di risparmiare circa mezzo milione di euro per gestire la macchina operativa. Abbiamo sviluppato nuove linee di business e ci siamo ancor più focalizzati sulla consulenza patrimoniale, sviluppando un format di approccio con la clientela e analisi del patrimonio che stiamo trasformando in software.

Gli eccellenti risultati dei nostri portafogli, la marcata specializzazione degli Advisor di SCM nella Consulenza Patrimoniale e la sempre più ampia gamma di servizi che proponiamo, ci rende un’azienda unica in un settore che, grazie a una normativa sempre più attenta alla trasparenza nei confronti della clientela, dovrà ripercorrere i nostri passi.”

Risultati economico-finanziari al 31 dicembre 2019

La Società ha redatto il Bilancio in applicazione del D. Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38 e secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS, così come interpretati dall’International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) e adottati dall’Unione Europea.

Le commissioni attive sono pari a 6,9 milioni di Euro, in crescita rispetto ai 6,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2018 con ricavi da consulenza pari a 3,6 milioni di Euro, rispetto ai 4 milioni di Euro dell’anno precedente e commissioni attive relative alle gestioni patrimoniali, cresciute del 3% a 1,7 milioni di Euro.

Le commissioni di performance sono positive per 1,15 milioni di Euro. Le commissioni passive si attestano a 3,05 milioni di Euro (3,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2018) con una diminuzione dell’8,5%. La variazione deriva dalla diversa composizione rispetto al periodo precedente, rispetto al quale vi è stato un notevole incremento delle commissioni di performance che hanno retrocessione inferiore.

Il pay-out, inteso come percentuale media di retrocessione sul fatturato (esclusa la componente relativa alle commissioni di performance per effetto del diverso trattamento provvigionale), risulta inferiore (-4%) rispetto al precedente esercizio poiché si registrano gli effetti dell’uscita di alcuni consulenti finanziari che avevano un trattamento provvigionale privilegiato.

Il margine di intermediazione supera i 3,8 milioni di Euro, rispetto ai 3,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2018, con un aumento del 27% rispetto all’esercizio precedente a seguito del positivo andamento del fatturato e della minore retrocessione alla rete commerciale.

I costi operativi, pari a 3,7 milioni di Euro, registrano una notevole riduzione rispetto all’esercizio precedente a seguito delle azioni di efficientamento poste in essere dalla Società. In particolare, nell’ambito dei costi del personale si segnala un miglioramento del 19% a seguito della riorganizzazione avviata nel corso dell’esercizio precedente che ha visto una redistribuzione delle risorse interne, ma anche la conversione in contratto di agenzia di rapporti di lavoro subordinato.

Nelle altre spese amministrative si registra una riduzione del 17%, solo in parte determinato dalla riclassifica di alcuni costi a seguito della prima applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16.

La società chiude il bilancio d’esercizio 2019 con un risultato netto positivo di 15 mila Euro (negativo per Euro 1,05 milioni al 31 dicembre 2018).

I patrimoni in gestione sono pari a 186 milioni di Euro (Euro 168 milioni al 31 dicembre 2018); i patrimoni derivanti dalla consulenza in materia di investimenti sono pari a 303 milioni di Euro e quelli in consulenza generica sono pari a 201 milioni di Euro.

Il valore dei prodotti assicurativi è pari a 62 milioni di Euro, mentre il patrimonio della sicav raggiunge i 20 milioni di Euro.

Il totale di Asset Under Control è pari a 772 milioni di Euro (846 milioni di Euro al 31.12.2018). Il Patrimonio netto è pari a Euro 3,4 milioni (Euro 2,9 milioni al 31 dicembre 2018)

Andamento della Società nel corso dell’esercizio 2019
Nel corso del 2019, al fine di dotare la Società di un assetto operativo più efficiente, è proseguita l’attività di riorganizzazione della struttura aziendale con un ulteriore efficientamento del sistema informativo e l’aggiunta di nuove funzionalità volte ad agevolare l’attività delle diverse aree aziendali, con particolare riferimento al controllo di gestione e all’ufficio Back office.

In ambito commerciale le attività sono state finalizzate all’accrescimento delle competenze tecniche e relazionali dei Consulenti Finanziari, all’incremento del portafoglio clienti e del fatturato e allo sviluppo della cultura aziendale, secondo le linee guida dettate dell’azienda.

Riguardo all’andamento delle gestioni patrimoniali, il buon andamento della quasi totalità delle asset class durante il 2019 ha consentito alle nostre linee di ottenere ottime performance. Le linee puramente obbligazionarie hanno beneficiato sia della compressione dei rendimenti governativi sia della riduzione degli spread nei segmenti corporate ed emerging markets.

Il mix dei due elementi ha portato ad avere notevoli rialzi sui corsi delle obbligazioni presenti nei portafogli, con performance che vanno dal 9% delle linee obbligazionarie a più basso rischio (Eurocoupon) al 12% della linea High Yield.

Le linee bilanciate hanno beneficiato, ovviamente, del buon andamento dei mercati obbligazionari, ma anche dell’ottimo andamento di quelli azionari. Le performance delle linee pure azionarie sono state molto interessanti, soprattutto per la linea Chronos, la più esposta al mercato americano e al dollaro.

Destinazione del risultato dell’esercizio
Il Consiglio di Amministrazione, in conformità alle disposizioni di legge e a quanto previsto dallo Statuto Sociale, propone all’Assemblea di portare a nuovo l’utile di Euro 15.133.

Evoluzione prevedibile della gestione
La vision dell’azienda prevede uno sviluppo nel prossimo triennio basato principalmente sui seguenti driver:

* Razionalizzazione della rete commerciale, realizzata tramite la suddivisione in aree territoriali coordinate da manager di elevata esperienza;

* Reclutamento tradizionale di nuovi consulenti finanziari provenienti da altre reti/istituti bancari;

* Reclutamento di private banker dipendenti di altre reti;

* Reclutamento di altre figure professionali (es.

produttori assicurativi) provenienti da altre reti;

* Sviluppo dell’operatività legato all’ottenimento dell’estensione delle autorizzazioni alla detenzione degli asset;

* Nuovi servizi fee-only di pianificazione finanziaria e patrimoniale;

* Operazioni di consulenza strategica alle imprese;

* Nuove forme di club deal.

La realizzazione degli obiettivi prefissati in fase di pianificazione strategica sarà perseguita attraverso una serie di azioni poste in essere dal management:

* Miglioramento della redditività delle masse in gestione e consulenza, realizzata attraverso il monitoraggio delle deroghe commissionali sugli attuali clienti e la rimodulazione della scontistica prevista per i nuovi contratti;

* Razionalizzazione della rete commerciale

* Ricerca di sinergie con business complementari;

* Efficientamento e monitoraggio dei costi operativi.

La Società ha predisposto un piano finanziario che prevede un recupero di redditività tale da consentire il recupero del credito per imposte anticipate.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo
Nei primi mesi del 2020 è esplosa l’emergenza derivante dalla diffusione del contagio dal virus Covid-19. Il virus, comparso in Cina alla fine del 2019, è stato velocemente esportato in altri paesi, primo fra tutti l’Italia e la sua diffusione è stata ormai classificata dall’OMS come pandemia.

Con riferimento alle implicazioni che questa situazione avrà sui fondamentali della Società si può, senz’altro, sostenere che, seppur allo stato non quantificabile, nel brevissimo periodo l’impatto si avrà sul fronte commissionale dal momento che la valorizzazione dei patrimoni in consulenza e gestione risentirà dell’andamento dei mercati finanziari.

È importante, però, sottolineare che la situazione economica della Società è legata solo in parte al trend dei mercati poiché una quota importante delle commissioni non proviene dai servizi sopra indicati, ma deriva da altre fonti (contratti di consulenza generica, operazioni di strutturazione finanziaria, nuovi servizi fee-only di pianificazione finanziaria e patrimoniale (PFP), nonché integrazione di business complementari).

Tuttavia, le imposizioni limitanti le possibilità di incontro, in particolare il limite agli spostamenti, se protratte nel tempo, potrebbero causare un rallentamento di ogni forma di sviluppo. Nel primo trimestre del 2020 l’impatto dal punto di vista economico si registrerà sostanzialmente sui ricavi poiché, oltre a non avere delle commissioni di performance, si avrà una riduzione delle commissioni a partire dal mese di marzo e un’assenza quasi totale delle operazioni “one-shot” che, in genere, costituiscono circa il 40% dei ricavi.

Risulta, al momento, difficile stimare gli impatti sulla situazione economica della Società, poiché legati sostanzialmente alla durata del fenomeno. Le fluttuazioni dei mercati finanziari e, in generale, i cambiamenti di carattere economico-sociale indotti dalla gestione del fenomeno potrebbero determinare nel breve periodo una contrazione dei ricavi, potenzialmente recuperabili entro l’esercizio se l’emergenza legata alla pandemia in atto dovesse rientrare nel giro di pochi mesi.

La Società verificherà costantemente l’evoluzione della situazione connessa alla diffusione del virus COVID-19, considerando i mutamenti nel contesto finanziario globale e le continue variazioni in ambito normativo, al fine di comunicare tempestivamente al mercato gli eventuali impatti sulla propria situazione economica e sulle proprie attività, come previsto dal Regolamento UE 569/2014 (MAR).

(GD – www.ftaonline.com)

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