Recordati, nel 2019 utile netto a € 368,9 mln (+18,1%)

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Il Consiglio di Amministrazione di Recordati ha esaminato i risultati consolidati preliminari dell’esercizio 2019 e gli obiettivi per il 2020.

I risultati consolidati consuntivi dell’esercizio 2019 saranno sottoposti per approvazione al Consiglio di Amministrazione del 18 marzo 2020.

Principali risultati consolidati
* I ricavi consolidati, pari a € 1.481,8 milioni, sono in crescita del 9,6% rispetto all’anno precedente.

I ricavi internazionali crescono del 10,7%.

* L’EBITDA è pari a € 544,0 milioni, in crescita del 9,0% rispetto al 2018, con un’incidenza sui ricavi del 36,7%.

* L’utile operativo è pari a € 465,3 milioni, in crescita del 5,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un’incidenza sui ricavi del 31,4%.

* L’utile netto, pari a € 368,9 milioni, è in crescita del 18,1% rispetto al 2018, con un’incidenza sui ricavi del 24,9%, significativamente superiore rispetto a quella dell’anno precedente quale conseguenza della crescita del risultato operativo e del beneficio fiscale derivante dal “Patent box” concordato con le autorità fiscali italiane nel mese di dicembre 2019. Il beneficio totale è di € 35,3 milioni di cui € 27 milioni relativi agli anni precedenti e € 8.3 milioni relativo al 2019. Escluso il beneficio relativo agli anni precedente l’utile netto sarebbe di € 341,9 milioni, in crescita del 9,4% e con un’incidenza sui ricavi di 23,1%.

* La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2019 evidenzia un debito netto di € 902,7 milioni che si confronta con un debito netto di € 588,4 milioni al 31 dicembre 2018. Nel periodo sono state distribuiti dividendi per € 190,9 milioni. Inoltre, è stata fatta un’importante acquisizione e ottenute licenze di nuovi prodotti per un valore complessivo di circa € 425 milioni.

“Nell’anno appena trascorso sono stati ottenuti significativi risultati e concluse importanti operazioni per la crescita e il rafforzamento del nostro gruppo” ha dichiarato Andrea Recordati, Amministratore Delegato. “Grazie alla qualità del nostro portafoglio prodotti siamo cresciuti in tutte le principali aree geografiche sia nelle attività di Specialty & Primary Care, sia nelle attività dedicate alle malattie rare. A ulteriore rafforzamento del Gruppo, l’operazione più significativa è stata l’accordo con Novartis per l’acquisizione a livello mondiale dei diritti per Signifor e Signifor LAR, farmaci per il trattamento della malattia di Cushing e dell’acromegalia.

La transazione, che è stata conclusa nel mese di ottobre, prevede anche l’acquisizione dei diritti a livello mondiale di Isturisa (osilodrostat), un innovativo trattamento sperimentale per la sindrome di Cushing endogena autorizzato per l’immissione in commercio dalla Commissione Europea a gennaio 2020 e in fase di registrazione negli Stati Uniti d’America. Questa importante integrazione al nostro portafoglio prodotti per il trattamento di gravi malattie rare rappresenta un passo fondamentale nell’esecuzione della nostra strategia che ha come obiettivo diventare un attore globale nel trattamento delle malattie rare e di rendere disponibili soluzioni terapeutiche innovative per pazienti con patologie rare gravi ed esigenze mediche insoddisfatte”, ha continuato Andrea Recordati.

“Siamo molto soddisfatti dei successi e degli ottimi risultati ottenuti nel 2019. Nei prossimi anni continueremo il nostro sviluppo sia attraverso la crescita organica sia attraverso una strategia di acquisizioni, mirata al rafforzamento del nostro portafoglio prodotti e al potenziamento ulteriore della nostra pipeline, specialmente nel campo delle malattie rare.

Il 2020 sarà un anno importante di investimenti in queste nuove opportunità e di continua crescita, nel quale prevediamo di realizzare ricavi compresi tra € 1.550 milioni e € 1.580 milioni, un EBITDA compreso tra € 580 e € 590 milioni, un utile operativo compreso tra € 490 e € 500 milioni e un utile netto compreso tra € 360 e € 370 milioni.”

(GD – www.ftaonline.com)

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