Pirelli in rosso, risultati trim3 e guidance 2020 all’insegna dell’incertezza

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Pirelli (-3,1% a 4,1470 euro) archivia il terzo trimestre con risultati in calo rispetto allo stesso periodo del 2019 ma in alcuni casi migliori rispetto alle attese degli analisti. I ricavi si attestano a 1.277,4 milioni di euro, con una variazione organica pari a -1,5% a/a (consensus 1230); l’EBIT adjusted a 213,7 milioni di euro (244,5 nel 3Q 2019, consensus 206); il risultato netto totale a +83,9 milioni di euro (+6,6% a/a, consensus 68).

Il gruppo ha rivisto la guidance 2020, e anche qui troviamo luci e ombre: i ricavi sono attesi tra circa 4,18 e circa 4,23 miliardi di euro (da 4,15-4,25 miliardi il precedente target), con volumi in leggero miglioramento a circa -17%/-18% (circa -18%/-20% la precedente indicazione) e price/mix in leggero peggioramento a circa +1,5% (circa +2% il precedente target). Peggiora anche la stima sul margine EBIT adjusted, atteso ora fra circa 11,5% e 12% (fra circa 12% e 13% la precedente indicazione). Complessivamente l’outlook di mercato 2020 migliora grazie a Primo Equipaggiamento in Apac e Nord America, mentre lo scenario è più incerto sull’Europa a causa delle recenti misure anti-Covid-19.

L’analisi del grafico di Pirelli mette in evidenza il recente rimbalzo grazie al quale il titolo è salito a sfiorare il massimo di giugno a 4,47 euro. Una vittoria confermata in chiusura di seduta su questo riferimento determinerebbe un netto miglioramento del quadro grafico di medio periodo, favorendo estensioni verso 4,90-5,00 in prima battuta con obiettivo successivo a 5,90-6,00. Discese sotto 3,90 potrebbero invece anticipare il ritorno sul recente minimo a 3,3610 ed eventualmente sui livelli di marzo a 3,00-3,05.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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