Piazza Affari trema su rischio lockdown. Spread in forte rialzo. FTSE MIB -3,2%

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Piazza Affari trema su rischio lockdown. Spread in forte rialzo. FTSE MIB -3,2%.

Il FTSE MIB segna -3,2%, il FTSE Italia All-Share -3,2%, il FTSE Italia Mid Cap -2,8%, il FTSE Italia STAR -2,1%.

BTP e spread in netto peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,72% (chiusura precedente a 0,64%), lo spread sul Bund 135 bp (da 121) (dati MTS).

Mercati azionari europei in forte ribasso: EURO STOXX 50 -3,0%, FTSE 100 -2,4%, DAX -3,2%, CAC 40 -2,7%, IBEX 35 -2,2%.

Circa mezz’ora prima dell’apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono in rosso: S&P 500 -1,2%, NASDAQ 100 -1,5%, Dow Jones Industrial -1,2%.

Borse in grande difficoltà a causa dell’impennata globale di contagi da COVID-19 e delle nuove misure restrittive in arrivo in alcuni Paesi europei. Sui mercati pesano anche le dichiarazioni di Steven Mnuchin: lo U.S. Secretary of Treasury (il ministro del Tesoro USA) ha detto infatti che è improbabile che un accordo su nuovi piani di stimolo venga raggiunto prima delle elezioni presidenziali del 3 novembre prossimo.

Petroliferi in forte ribasso: il greggio perde nettamente terreno rispetto ai massimi da giovedì scorso toccati nella notte. Il future dicembre sul Brent segna 41,90 $/barile (da 43,50 circa), il future novembre sul WTI 39,60 $/barile (da 41,30 circa). Eni -4,4%, Tenaris -6,5%, Saipem -5,1%.

Sotto pressione gli industriali: Pirelli -5,7%, CNH Industrial -4,1%, Buzzi Unicem -4,0%, Leonardo -3,7%. I titoli del comparto si confermano particolarmente sensibili alle notizie riguardanti le prospettive di crescita dell’economia mondiale (COVID-19 e stimoli USA).

Male i bancari: Intesa Sanpaolo -4,6%, Mediobanca -4,0%, UniCredit -4,1%. Lo spettro di un possibile nuovo lockdown peggiora le prospettive per l’economia italiana, con conseguenti effetti negativi facilmente prevedibili per quanto riguarda la qualità del credito delle banche.

Resiste Banco BPM +0,0% grazie alle indiscrezioni del Messaggero secondo cui si stanno intensificando i contatti con Credit Agricole -4,6% in vista di una possibile integrazione BPM-Credit Agricole Italia.

La flessione di borsa e BTP penalizza il risparmio gestito: Poste Italiane -5,3%, Azimut -4,5%, Banca Mediolanum -3,3%, Banca Generali -2,7%.

DiaSorin -1,3% riesce a limitare i danni confermando la solidità del rally partito a inizio settembre (ieri massimi da fine maggio, in riavvicinamento al record storico a 211,80 euro toccato il 25/5). Il recupero del titolo è coinciso con la seconda ondata di contagi da COVID-19: la cosa non sorprende in quanto DiaSorin è attiva nella produzione di test per il virus. L’incremento dei contagi e l’incertezza della tempistica per l’immunizzazione della popolazione tramite vaccino giocano a favore del gruppo di Saluggia. Ieri record di positivi (7.332) e tamponi (152.196) in Italia: il precedente massimo era stato registrato il 21 marzo con 6.557 positivi ma solo 26.336 tamponi.

Forti vendite anche su MARR -5,8%. Il gruppo leader in Italia nella distribuzione specializzata di prodotti alimentari alla ristorazione extra domestica potrebbe essere tra i più penalizzati in caso di un nuovo lockdown: il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, commentando le parole del virologo Andrea Crisanti (misure restrittive saranno inevitabili a Natale) non ha escluso l’ipotesi, asserendo che gli ultimi provvedimenti sono tesi a scongiurare un nuovo lockdown ma molto dipenderà dal comportamento dei cittadini.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: negli USA alle 17:00 scorte settimanali petrolio (EIA).
Alle 18:00 intervento Lagarde (BCE).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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