Piazza Affari tonica in avvio. FTSE MIB +1,3%

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Piazza Affari tonica in avvio. FTSE MIB +1,3%.

Il FTSE MIB segna +1,3%, il FTSE Italia All-Share +1,2%, il FTSE Italia Mid Cap +0,9%, il FTSE Italia STAR +1,0%.

Mercati azionari europei positivi: EURO STOXX 50 +1,0%, FTSE 100 +0,6%, DAX +1,1%, CAC 40 +1,0%, IBEX 35 +1,0%.

Future sugli indici azionari americani positivi:
S&P 500 +0,8%; NASDAQ 100 +0,9%; Dow Jones Industrial +0,6%.

Mercato azionario giapponese in deciso ribasso. L’indice Nikkei 225 ha terminato a -1,83%. Borse cinesi contrastate: l’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,58%, l’Hang Seng di Hong Kong al momento segna +0,4%.

Euro in ulteriore recupero, tocca i massimi da venerdì scorso contro dollaro. EUR/USD al momento quota 0,9825 circa.

BTP in miglioramento, sale lo spread.
Il rendimento del decennale segna 4,57% (chiusura precedente a 4,63%), lo spread sul Bund 243 bp (240) (dati MTS).

Buona partenza per i petroliferi con il greggio in riavvicinamento ai massimi da venerdì scorso toccati ieri pomeriggio. Il future dicembre sul Brent segna 88,20 $/barile (da 88,80 circa), il future novembre sul WTI segna 82,10 $/barile (da 83 circa).

Eni +2,1%, Tenaris +2,6%, Saipem +2,7%, Saras +4,3%.

Telecom Italia +2,4% brillante in avvio su indiscrezioni del Corriere della Sera secondo cui CDP riunirà la prossima settimana il cda: possibile il varo dell’offerta per la rete del gruppo telefonico.

Positivi i bancari: l’indice FTSE Italia Banche segna +1,8%. Mediobanca +2,0%, Intesa Sanpaolo +1,7%, Unicredit +1,6%. Quest’ultima ha siglato con Allianz +1,9% un accordo quadro e due contratti di acquisto di azioni relativi alle rispettive attività in Croazia, con l’intenzione di semplificare le loro partecipazioni dirette e indirette nel Paese.

MFE A +3,3% e MFE B +4,1% rimbalzano dopo le ultime consistenti flessioni in scia ai risultati semestrali: ricavi sostanzialmente stabili ma EBIT e risultato netto in forte calo rispetto allo spesso periodo del 2021: 112 milioni contro 198,7 il primo e 84,6 milioni contro 226,7 il secondo.

Le prospettive non sono buone: la raccolta pubblicitaria “nei prossimi mesi potrebbe comunque risentire di una prevedibile contrazione di spesa e consumi di imprese e famiglie per fronteggiare i rincari energetici”. Ieri Barclays ha ridotto il target su MFE B a 0,35 euro.

Recupera anche Maire Tecnimont +1,6% che ieri era stato tra i titoli peggiori del settore industriale, il più bersagliato dalle vendite: toccati i minimi da marzo 2021.

Prova ad opporsi alla tendenza negativa Webuild +1,6%: ieri il titolo ha toccato a 1,1550 euro il minimo da inizio 2021. Il gruppo è però ottimista sulle prospettive 2022. In una nota stampa rende noto che nei primi nove mesi dell’anno i nuovi ordini acquisiti si attestano a 9,4 miliardi di euro, “inclusi i progetti per cui risulta migliore offerente e gli incrementi registrati su contratti già in essere”. Nell’intero 2021 furono pari a 11,3 miliardi. L’andamento del business “lascia prevedere per il 2022 risultati commerciali significativamente migliori della guidance”.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 11:00 inflazione Italia ed eurozona
, tasso di disoccupazione eurozona.
Negli USA alle 14:30 inflazione (PCE), redditi personali e consumi, alle 15:45 Indice PMI Chicago (manifatturiero), alle 16:00 indice fiducia consumatori (Univ. Michigan).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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