Piazza Affari sulla parità. Spicca il crollo di Avio. FTSE MIB +0,0%

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Piazza Affari sulla parità. Spicca il crollo di Avio. FTSE MIB +0,0%.

Il FTSE MIB segna +0,0%, il FTSE Italia All-Share +0,0%, il FTSE Italia Mid Cap -0,1%, il FTSE Italia STAR -0,1%.

BTP e spread incerti. Il rendimento del decennale segna 0,60% (chiusura precedente a 0,62%), lo spread sul Bund 116 bp (da 115) (dati MTS).

Mercati azionari europei in rosso: EURO STOXX 50 -0,5%, FTSE 100 -1,5%, DAX -0,4%, CAC 40 -0,3%, IBEX 35 -1,7%.

Circa mezz’ora prima dell’apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono contrastati: S&P 500 -0,7%, NASDAQ 100 +0,2%, Dow Jones Industrial -0,8%.

Buona performance per Unipol +2,1% a 3,7460 euro: ieri Equita ha migliorato il target sul titolo a 5,40 euro e confermato la raccomandazione buy.

Sale anche Atlantia +1,3% a 14,67 euro: Intesa Sanpaolo conferma la raccomandazione hold sul titolo e incrementa il target da 13,60 a 14,50 euro. La holding dei Benetton prova a reagire alla flessione accusata la scorsa settimana in scia alle indiscrezioni di stampa (Corriere della Sera) secondo cui la cordata CDP-Blackstone-Macquarie sta pensando di ritirarsi dalle trattative per l’acquisizione di Autostrade per l’Italia. Dopo i recenti arresti domiciliari per l’ex a.d. Giovanni Castellucci il rischio legale a carico di AspI potrebbe essere diventato insostenibile.

Denaro sui titoli del settore lusso Brunello Cucinelli +3,7%, Tod’s +2,3%, Salvatore Ferragamo +2,2%, Moncler +0,3%. Sottotono le big francesi LVMH -0,4% e Kering -0,6%.

Arretrano le utility Hera -2,1%, A2A -1,4%, Italgas -1,1%.

Avio -15% in pesante ribasso dopo che il gruppo ha comunicato il fallimento della missione Vega VV17 che trasportava i satelliti SEOSAT-Ingenio e Taranis. Il problema si è verificato a circa 8 minuti dal decollo, dopo il completamento nominale della propulsione del primo, secondo e terzo stadio e la prima accensione del motore del quarto stadio: l’anomalia ha provocato una deviazione della traiettoria del lanciatore con la conseguente conclusione prematura della missione.

Vega è il missile lanciatore prodotto da Avio e non è nuovo a problemi: nel luglio 2019 si era verificata un’anomalia con conseguente fallimento del lancio che avrebbe dovuto mettere in orbita il satellite Falcon Eye 1 per conto degli Emirati Arabi Uniti.

Banca MPS +0,7% positiva. Secondo fonti vicine alla situazione sentite da Reuters, il Ministero dell’Economia e delle Finanze sta iniziando a pensare allo scorporo dei rischi legali in capo a Rocca Salimbeni. Si ipotizza il trasferimento dei rischi a un soggetto statale (quindi una sorta di nazionalizzazione) unitamente agli accantonamenti attualmente appostati in bilancio a copertura dei rischi stessi. Ricordiamo che le richieste danni verso MPS ammontano a circa 10 miliardi di euro con accantonamenti pari a circa 1,2 miliardi. Oltre a questo resta d’attualità l’ipotesi di un nuovo aumento di capitale da circa 1,5 miliardi di euro. Ricordiamo infine le indiscrezioni della scorsa settimana sulla possibilità di computare a capitale le DTA (imposte differite) fuori bilancio trasformandole in crediti fiscali (che per MPS sono pari a 3,7 miliardi). Tutte queste ipotesi hanno un unico scopo: rendere Banca MPS appetibile per un compratore (UniCredit in primis) e permettere quindi al MEF di uscire dal capitale della banca senese (ha il 68%) entro fine 2021, come concordato con le autorità UE in occasione della ricapitalizzazione del 2017 classificata come aiuto di Stato temporaneo.

Molto bene Aeffe +5,7% a 0,9250 euro: Intesa Sanpaolo conferma la raccomandazione buy sul titolo e incrementa il target da 1,15 a 1,39 euro.

Sale anche Esprinet +3,2% a 9,05 euro: Intesa Sanpaolo conferma la raccomandazione buy sul titolo e incrementa il target da 8,10 a 11,00 euro.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: negli USA alle 15:15 produzione industriale, alle 16:00 scorte delle imprese e indice NAHB (mercato immobiliare), alle 22:00 acquisti netti att. finanziarie (l/term.), alle 22:30 scorte settimanali petrolio (API).
Alle 15:00 intervento Bailey (BoE), alle 17:00 intervento Lagarde (BCE).

(Simone Ferradini – www.

ftaonline.com)

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