Piazza Affari sui minimi dal 27 dicembre. Stellantis sotto pressione. FTSE MIB -1,6%

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Piazza Affari sui minimi dal 27 dicembre. Stellantis sotto pressione. FTSE MIB -1,6%.

Il FTSE MIB segna -1,6%, il FTSE Italia All-Share -1,6%, il FTSE Italia Mid Cap -1,4%, il FTSE Italia STAR -1,6%.

BTP e spread stabili. Il rendimento del decennale segna 1,36% (chiusura precedente a 1,36%), lo spread sul Bund 141 bp (da 140) (dati MTS).

Euro in recupero dal minimo da inizio settimana scorsa contro dollaro a 1,1301 toccato nella notte. EUR/USD al momento quota 1,1335 circa.

Mercati azionari europei in decisa flessione: EURO STOXX 50 -1,6%, FTSE 100 -1,1%, DAX -1,4%, CAC 40 -1,5%, IBEX 35 -1,7%.

Future sugli indici azionari americani deboli: S&P 500 -0,3%; NASDAQ 100 -0,7%; Dow Jones Industrial +0,0%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -1,10%; NASDAQ Composite -1,30%; Dow Jones Industrial -0,89%.

Mercato azionario giapponese negativo: chiusura a -0,90% per l’indice Nikkei 225. Borse cinesi complessivamente in calo: l’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha terminato a -0,92%, l’Hang Seng di Hong Kong al momento segna +0,05% circa.

Stellantis, -4,0% a 18,05 euro, in forte ribasso dopo che Dongfeng Motor Group ha ceduto 40 milioni di azioni (pari all’1,28% del capitale) a 18,30 euro l’una. Il gruppo cinese detiene ora il 3,2% del capitale del colosso nato dalla fusione di FCA e PSA. Negativi anche gli altri automobilistici Brembo -1,9%, Pirelli -1,4%, Piaggio -1,9% in scia alla debolezza del settore a livello mondiale: Ieri sera a Wall Street Forf -3,56%, General Motors -2,83%. A Tokyo stamattina Toyota -2,48%, Mazda -3,39%.

Negativi anche gli altri titoli del gruppo Agnelli, a cominciare dalla holding di controllo Exor -2,3%, Ferrari -2,6%, CNH Industrial -2,4%, Iveco -0,9%.

In rosso i petroliferi: il greggio è in calo dai massimi da ottobre 2014 toccati ieri pomeriggio.

I future marzo 2022 segnano per il Brent 86,90 $/barile (massimo a 89,48), per il WTI 84,00 $/barile (massimo a 87,08). Eni -1,5%, Tenaris -2,6%, Saipem -1,4%.

Technogym -2,9% perde terreno dopo il crollo di Peloton al NASDAQ (-23,93%). Secondo indiscrezioni il gruppo americano attivo nel settore delle ciclette e tapis roulant connessi in rete ha fermato la produzione di questi prodotti a causa del calo della domanda. L’a.d., nel corso della presentazione dei risultati preliminari, ha smentito le voci ma ha ammesso che è in corso un ripensamento dei livelli produttivi con riduzione dei costi e degli addetti.

Ottima performance per Giglio Group +9,4% in scia all’annuncio dell’accordo con Stardust. L’obiettivo della partnership è sviluppare attività di marketplace di NFT e Metaverso e realizzare un sistema e-commerce “Full Service”.

Bene CrowdFundMe +0,9% che a gennaio ha superato la soglia di 70 milioni di euro di raccolta capitali complessiva dall’inizio dell’operatività nel 2016.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 13:30 intervento Lagarde (World Economic Forum), alle 16:00 indice fiducia consumatori eurozona e indice anticipatore (Conference Board) USA.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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