Piazza Affari sui minimi da giugno, preoccupa rischio nuovi lockdown. FTSE MIB -3,2%

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Piazza Affari sui minimi da giugno, preoccupa rischio nuovi lockdown. FTSE MIB -3,2%.

Il FTSE MIB segna -3,2%, il FTSE Italia All-Share -3,1%, il FTSE Italia Mid Cap -2,5%, il FTSE Italia STAR -2,6%.

BTP stabile, spread in rialzo. Il rendimento del decennale segna 0,97% (chiusura precedente a 0,97%), lo spread sul Bund 149 bp (da 144) (dati MTS).

Mercati azionari europei in forte ribasso: EURO STOXX 50 -3,0%, FTSE 100 -3,0%, DAX -3,2%, CAC 40 -2,9%, IBEX 35 -3,0%.

Circa mezz’ora prima dell’apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono in netto calo: S&P 500 -1,8%, NASDAQ 100 -1,5%, Dow Jones Industrial -2,1%.

Sui mercati azionari pesano le ultime ipotesi sul rallentamento del rimbalzo della congiuntura economica e le notizie sulle restrizioni adottate da alcuni Paesi europei alla fine della scorsa settimana e su eventuali ulteriori decisioni in tal senso (Regno Unito in primis).

Poco fa il Ministro della Salute Roberto Speranza ha comunicato di aver “firmato una nuova ordinanza che estende l’obbligo di test molecolare o antigenico ai cittadini provenienti da Parigi e altre aree della Francia. Dati europei sono critici. L’Italia sta meglio di altri Paesi, ma serve grande prudenza per non vanificare i sacrifici fatti finora”.

Penalizzati soprattutto gli industriali: perdono decisamente terreno Leonardo -5,1%, Buzzi Unicem -3,8%, Interpump -3,8%, FCA -3,5%.

Sotto pressione CNH Industrial -7,0%. Il titolo amplifica i ribassi delle borse e del settore industriale a causa del crollo di Nikola Corporation (-26,4%) nel pre-market al NASDAQ. Il gruppo americano attivo nella progettazione e realizzazione di veicoli industriali a zero emissioni viene duramente colpito dalle vendite dopo le dimissioni dal cda e dalla carica di presidente esecutivo del fondatore Trevor Milton.

Hindenburg Research, società specializzata nello short selling (ovvero le vendite allo scoperto per approfittare della discesa del prezzo dei titoli) la scorsa settimana ha accusato Nikola Corporation di frode. Secondo indiscrezioni la SEC (la Consob americana) e il Dipartimento di Giustizia USA hanno avviato le indagini. CNH detiene, attraverso IVECO, il 7,11% di Nikola Corporation a seguito di un investimento pari a 250 milioni di dollari. Attualmente Nikola Corporation capitalizza poco meno di 13 miliardi di dollari.

Prysmian -0,3% a 24,32 euro limita i danni: HSBC ha confermato la raccomandazione buy sul titolo e incrementa il target da 22 a 29 euro. L’a.d. Valerio Battista ha dichiarato ad Affari e Finanza di Repubblica che l’impatto del Covid durerà qualche anno, ma meno dei dieci ipotizzati da alcuni: per il manager non c’è una crisi di fiducia così estesa e generalizzata.

Bancari in netta flessione: l’indice FTSE Italia Banche segna -4,1%, l’EURO STOXX Banks -4,7%. A Milano UniCredit -5,0%, Banco BPM -4,4%, Intesa Sanpaolo -3,9%.

Seduta difficile anche per i petroliferi: il greggio è in calo dai massimi della notte. I future novembre segnano per il Brent 42,40 $/barile (da 43,30 circa), per il WTI 40,60 $/barile (da 41,50 circa). In rosso Eni -4,3%, Tenaris -3,6%, Saipem -4,5%. Secondo indiscrezioni di stampa il principale sito produttivo della Libia ha ripreso le operazioni, circostanza che dovrebbe anticipare un incremento dell’offerta di petrolio con conseguenti immediate pressioni al ribasso sul prezzo.

DiaSorin -0,9% ripiega dopo aver toccato in avvio i massimi da fine luglio. Il titolo nelle ultime due settimane è stato sostenuto dalla crescita dei contagi Covid e dalle ultime notizie sulle tempistiche di realizzazione e diffusione dei vaccini. DiaSorin è attiva nella produzione di test per il virus: l’incremento dei contagi e l’allungamento dei tempi per l’immunizzazione della popolazione giocano a favore del gruppo di Saluggia.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 16:00 intervento Powell (Fed).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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