Piazza Affari sui minimi da fine maggio, Francia e Germania vicine al lockdown. FTSE MIB -3,2%

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Piazza Affari sui minimi da fine maggio, Francia e Germania vicine al lockdown. FTSE MIB -3,2%.

Il FTSE MIB segna -3,2%, il FTSE Italia All-Share -3,2%, il FTSE Italia Mid Cap -2,7%, il FTSE Italia STAR -2,7%.

BTP e spread in netto peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,77% (chiusura precedente a 0,71%), lo spread sul Bund 139 bp (da 130) (dati MTS).

Mercati azionari europei in pesante ribasso: EURO STOXX 50 -3,5%, FTSE 100 -2,6%, DAX -4,0%, CAC 40 -3,5%, IBEX 35 -2,3%.

Alle 20 il premier francese Emmanuel Macron potrebbe annunciare il lockdown. Secondo Bild la cancelliera Angela Merkel sta cercando di trovare un accordo con i Länder per un lockdown a partire dal 2 novembre.

Quasi un’ora dopo l’apertura di Wall Street i principali indici americani sono in rosso: S&P 500 -2,3%, NASDAQ Composite -2,7%, Dow Jones Industrial -2,3%.

Amplifon -6,0% accelera al ribasso: il titolo tocca i minimi da fine settembre nonostante gli ottimi risultati conseguiti nel terzo trimestre. I ricavi si sono attestati a 428,2 milioni di euro, +9,0% a cambi correnti rispetto al terzo trimestre del 2019. L’EBITDA è stato pari a 97,1 milioni di euro, in crescita del 27,6% rispetto al terzo trimestre del 2019, con un’incidenza sui ricavi del 22,7%, ovvero, in aumento di 330 punti base. L’utile netto si è attestato a 28,5 milioni di euro, in crescita del 74,8% rispetto al terzo trimestre del 2019. Quello che preoccupa sono le prospettive per i prossimi mesi: Amplifon sta registrando nel mese di ottobre un andamento in crescita a livello di ricavi rispetto ai livelli registrati nello stesso periodo del 2019 ma “l’andamento per i mesi di novembre e dicembre dipenderà dalle misure restrittive che saranno re-introdotte dalle autorità governative nei paesi impattati dalla pandemia”.

Sotto pressione gli industriali: Leonardo -4,3%, Buzzi Unicem -6,1%, Pirelli&C -4,4%.

FCA -3,0% negativa. Nel terzo trimestre ricavi in calo del 6% a/a, ma EBIT adjusted a +16% a/a e risultato netto adjusted a +1,530 miliardi di euro da +1,262 miliardi nel trim3 2019. FCA ha reintrodotto “la guidance per l’intero esercizio 2020 con EBIT adjusted tra €3.0 e €3,5 miliardi di euro e Free cash flow industriale tra €(1,0) e €0.0 miliardi di euro. Questa guidance assume che non vi siano ulteriori significative interruzioni a causa del Covid-19”.

Atlantia -5,6% in deciso ribasso. CDP ha deliberato di presentare un’offerta dettagliata per l’acquisizione dell’88,06% di Autostrade per l’Italia. La proposta conferma la forchetta di prezzo già indicata in precedenza (secondo indiscrezioni intorno ai 9 miliardi di euro, non soddisfacente per gli azionisti) ma con maggiori dettagli: ” se accolta, porterà all’individuazione di termini, condizioni e prezzo definitivi dell’operazione, a seguito di una due diligence di 10 settimane”. La proposta prevede che CDP e soci (Blackstone e Macquarie) possano acquistare anche il rimanente 12% circa qualora i soci di minoranza di Aspi (Allianz e Silk Road) preferiscano esercitare il diritto di co-vendita.

Utility in netto calo. Sul comparto pesa il forte rialzo di rendimenti e spread. Enel -4,6%, A2A -3,4%, Hera -2,5%.

DiaSorin +1,3% sale in controtendenza con il mercato grazie alla specificità del proprio business: il gruppo di Saluggia è attivo nella produzione di test per il virus. L’incremento dei contagi e l’incertezza della tempistica per l’immunizzazione della popolazione tramite vaccino giocano a favore di DiaSorin. Ieri l’a.d. Carlo Rosa, intervenendo a un evento CNBC, ha dichiarato che il vaccino per il COVID-19 non sarà efficace al 100% ma al 70-75%: sarà quindi uno strumento fondamentale ma non risolutivo. Lunedì DiaSorin ha comunicato il lancio il test LIAISON SARS-COV-2 Ag per la rilevazione dell’antigene SARS-CoV-2 in pazienti sintomatici nei mercati che accettano la marcatura CE. Il test sarà presto disponibile anche negli USA a seguito della notifica alla Food and Drug Admnistration.

Saipem, +0,6% a 1,4070 euro, rimbalza con veemenza dopo aver toccato in avvio a 1,2710 il minimo da dicembre 1992 (oltre +10%). Il recupero è partito dopo la presentazione dei dati del terzo trimestre 2020 e soprattutto le indicazioni sui tre mesi finali dell’anno: previsto un incremento dell’attività dopo il rallentamento visto nel trim3. Il management ha messo in evidenza le buone prospettive per il prossimo biennio grazie all’alta qualità e alla diversificazione del portafoglio ordini.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: negli USA alle 15:30 scorte petrolio settimanali (EIA).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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