Piazza Affari stabile in avvio. FTSE MIB -0,0%

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Piazza Affari stabile in avvio. FTSE MIB -0,0%.

Il FTSE MIB segna -0,0%, il FTSE Italia All-Share -0,0%, il FTSE Italia Mid Cap -0,0%, il FTSE Italia STAR -0,4%.

BTP e spread incerti. Il rendimento del decennale segna 2,97% (chiusura precedente a 2,98%), lo spread sul Bund 190 bp (da 192) (dati MTS).

Euro sotto il massimo da mercoledì scorso contro dollaro toccato nella notte a 1,0564. EUR/USD al momento quota 1,0515 circa.

Mercati azionari europei incerti: EURO STOXX 50 -0,2%, FTSE 100 -0,0%, DAX -0,2%, CAC 40 -0,1%, IBEX 35 +0,5%.

Future sugli indici azionari americani deboli: S&P 500 -0,5%; NASDAQ 100 -0,7%; Dow Jones Industrial -0,4%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +2,02%; NASDAQ Composite +2,76%; Dow Jones Industrial +1,34%.

Mercato azionario giapponese in progresso, l’indice Nikkei 225 ha chiuso a +0,94%. Borse cinesi sotto la parità: l’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha terminato a -0,35%, a Hong Kong l’Hang Seng al momento segna -0,1%.

Buon avvio per le utility grazie alla lieve flessione dei rendimenti: Hera +1,2%, Terna +0,8%, Italgas +0,5%, Snam +0,6%.

Telecom Italia -1,2% perde terreno nonostante le buone notizie dai giornali di oggi. Il Sole 24 Ore scrive che le sinergie derivanti dall’integrazione della rete con quella di Open Fiber ammontano a ben 4,5-5,0 miliardi di euro. Questo sarebbe il risultato del lavoro di analisi svolto dai consulenti privati che hanno riaperto il dossier realizzato un anno fa dai due advisor tecnici (Italtel per Telecom e Altman Solon per Open Fiber), poi non utilizzato per l’interruzione delle trattative. La valutazione è nettamente superiore a quella emersa allora anche a causa del perimetro interessato, ora più ampio. Il cda di Telecom dovrebbe esaminare il memorandum d’intesa con CDP (ha il 60% di Open Fiber) il 26 maggio.

Mediobanca -1,3% debole a causa delle indiscrezioni di MF secondo cui la BCE ha negato alla Delfin di Leonardo Del Vecchio l’autorizzazione a superare il 20% del capitale (attualmente ha il 19,4%, il 15,4% secondo il sito Consob). Per farlo dovrebbe trasformarsi in holding bancaria ma questo comporterebbe complicazioni nella gestione delle altre partecipazioni come il 32,08% di EssilorLuxottica. L’impossibilità per Del Vecchio di salire ulteriormente riduce l’appeal speculativo del titolo.

Recordati, -1,1%
a 41,41 euro, perde terreno: Jefferies ha ridotto il target da 43,20 a 39,00 euro con raccomandazione hold confermata. La decisione è stata presa per tener conto dei nuovi multipli del settore e dell’aumento del costo del capitale.

Sale ERG +3,2% in scia alle indiscrezioni di stampa secondo cui il fondo IFM Investors Pty è interessato a mettere piede nel gruppo delle rinnovabili. L’ipotesi, già emersa a fine marzo, è quella dell’acquisto di una quota di minoranza di San Quirico, la holding con cui la famiglia Garrone controlla il 62,5% di ERG: le risorse che IFM Investors Pty apporterebbe verrebbero utilizzate per sviluppare le attività.

Salcef Group +2,0% guadagna ulteriore terreno in scia al piano 2022-2031 del Gruppo Ferrovie dello Stato, piano che prevede il quasi raddoppio degli investimenti rispetto al piano 2019-2023. Salcef è attiva nel settore del rinnovamento e nella costruzione di infrastrutture ferroviarie, reti tranviarie e metropolitane.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 11:00 inflazione eurozona.
Negli USA alle 14:30 nuovi cantieri residenziali e licenze edilizie, alle 16:30 variazione settimanale scorte petrolio (EIA).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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