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Piazza Affari stabile e spread in rialzo. Forti acquisti su Telecom e Cattolica. FTSE MIB +0,0%

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Piazza Affari stabile e spread in rialzo. Forti acquisti su Telecom e Cattolica. FTSE MIB +0,0%.

Il FTSE MIB segna +0,0%, il FTSE Italia All-Share +0,0%, il FTSE Italia Mid Cap +0,4%, il FTSE Italia STAR +0,3%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,70% (chiusura precedente a 0,67%), lo spread sul Bund 99 bp (da 97) (dati MTS).

Mercati azionari europei contrastati:
EURO STOXX 50 +0,1%, FTSE 100 -0,2%, DAX +0,4%, CAC 40 -0,2%, IBEX 35 -0,3%.

Circa mezz’ora prima dell’apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono in ribasso: S&P 500 -0,2%, NASDAQ 100 -0,5%, Dow Jones Industrial -0,2%.

Telecom Italia balza sui massimi da fine agosto 2020 (+8,3% a 0,4117 euro) dopo aver archiviato il 2020 con ricavi in calo del 12,1% a 15,8 miliardi di euro e utile netto in forte rialzo a 7,22 miliardi (916 milioni nel 2019) grazie al riallineamento dei valori fiscali: senza questo effetto l’utile sarebbe stato di 1,3 miliardi (+47% a/a). Secondo gli analisti Deutsche Bank (raccomandazione buy e target a 0,68 euro) i dati, soprattutto quelli del quarto trimestre, sono incoraggianti. Il cda ha anche approvato il Piano Strategico 2021-2023: ricavi di Gruppo Organici da servizi previsti stabili o in leggera crescita (stable to low single-digit growth) nel 2021 e in leggera crescita (low single-digit growth) nel 2022 e 2023; EBITDA After Lease organico di Gruppo previsto stabile o in leggera crescita (stable to low single-digit growth) nel 2021 e in leggera crescita (low to mid single-digit growth) nel 2022-2023; riduzione dell’indebitamento di Gruppo After Lease a circa 16,5 miliardi di euro a fine 2021 e un rapporto tra debito ed EBITDA al 2023 di 2,6x.

Stellantis +1,8% a 13,5160 euro: Citigroup riavvia la copertura sul titolo con raccomandazione buy (precedente neutral) e target a 20 euro (precedente 12).

Il CEO Carlos Tavares ha messo in evidenza che i costi di produzione degli impianti italiani sano superiori a quelli spagnoli e francesi, ma il motivo non è il costo del lavoro.

Leonardo +2,2% si conferma in ottima forma dopo le indiscrezioni di stampa di venerdì scorso secondo cui a metà di questa settimana il cda del gruppo potrebbe decidere di dare il via all’IPO della controllata americana DRS, con conseguente ritorno della stessa al NYSE dopo l’acquisizione avvenuta nel 2008 da parte dell’allora Finmeccanica. L’operazione potrebbe partire a marzo, in netto anticipo rispetto a quanto ipotizzato in precedenza (giugno).

Inwit +1,3% rimbalza dopo dei sedute negative consecutive. Secondo Bloomberg entro marzo Vodafone potrebbe collocare presso la borsa di Francoforte la propria controllata del settore torri di trasmissione, Vantage Towers. Il prezzo di IPO potrebbe valorizzare la società almeno 15 miliardi di euro, cifra che probabilmente contribuisce a sostenere le quotazioni degli altri titoli del comparto.

Seduta all’insegna della debolezza per le utility italiane. L’indice FTSE Italia Servizi Pubblici segna -1,3%, mentre l’EURO STOXX Utilities è in parità. Enel -1,5%, Snam -1,3%, Terna -1,6%.

Atlantia -1,8% in pausa fisiologica dopo il rally delle due sedute precedenti innescato dai rumor sull’offerta vincolante di Cdp sull’88% di Autostrade. Ieri il cda ha dato il via libera all’offerta: è previsto che “la partecipazione azionaria in ASPI sia acquisita dal Consorzio tramite una società italiana di nuova costituzione (BidCo), che sarà partecipata, direttamente o indirettamente, al 51% da CDP Equity (CDPE) e al 24,5% rispettivamente da Blackstone e da MIRA (Macquarie)”. L’offerta sarà presentata ad Atlantia entro la mezzanotte di oggi. La holding dei Benetton dovrebbe esaminare la proposta in un cda venerdì prossimo.

Diasorin -0,7% piega al ribasso dopo un buon avvio con cui il titolo aveva provato a riprendere quota dopo una striscia di cinque sedute negative consecutive. Le quotazioni avevano inizialmente approfittato delle notizie relative al nuovo taglio delle consegne dei vaccini da parte di Astrazeneca: Reuters, che cita come fonte un funzionario della Commissione Europea, riferisce che il gruppo farmaceutico consegnerà alla UE la metà delle dosi di vaccino previste per il secondo trimestre, ovvero 90 milioni contro 180.

Il titolo Diasorin reagisce positivamente a notizie di questo tipo poiché le prospettive economiche del gruppo, essendo attivo (tra le altre cose) nella produzione di test per il Covid-19, subiscono un miglioramento ogniqualvolta si profila una frenata del programma di immunizzazione della popolazione. L’inversione di rotta è arrivata dopo le precisazioni di Astrazeneca che conta in questa settimana di superare 1,5 milioni di dosi consegnate all’Italia, con l’obiettivo di superare i 5 milioni per la fine di marzo.

Cattolica Assicurazioni +8,5% balza sui massimi da metà dicembre grazie alle indiscrezioni secondo cui Banca Finint sta tentando di organizzare una cordata di investitori, principalmente del Nord-Est, per rilevare una quota di circa il 10% della compagnia assicurativa rappresentata dalle azioni proprie che Cattolica detiene a seguito dell’esercizio del recesso da parte dei soci relativo alla trasformazione in società per azioni.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: negli USA alle 16:00 vendite abitazioni nuove, intervento Powell (Fed) alla Camera (rapporto semestrale politica monetaria), alle 16:30 scorte settimanali petrolio (EIA).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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