Piazza Affari stabile. Bene Azimut e petroliferi, settore auto incerto. FTSE MIB -0,1%

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Piazza Affari stabile. Bene Azimut e petroliferi, settore auto incerto. FTSE MIB -0,1%.

Il FTSE MIB segna -0,1%, il FTSE Italia All-Share -0,1%, il FTSE Italia Mid Cap +0,1%, il FTSE Italia STAR +0,1%.

BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 0,76% (chiusura precedente a 0,77%), lo spread sul Bund 128 bp (da 129) (dati MTS).

Mercati azionari europei in verde: EURO STOXX 50 +0,2%, FTSE 100 +0,5%, DAX +0,1%, CAC 40 +0,5%, IBEX 35 +0,1%.

Future sugli indici azionari americani positivi: S&P 500 +0,4%, NASDAQ 100 +0,3%, Dow Jones Industrial +0,4%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,80%, NASDAQ Composite +0,50%, Dow Jones Industrial +0,43%.

Mercato azionario giapponese in lieve calo, l’indice Nikkei 225 ha terminato a -0,12%. Borse cinesi positive: l’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +2,04% (dopo una settimana di pausa per festività). A Hong Kong l’indice Hang Seng segna -0,3% circa.

Azimut Holding +2,5% guadagna terreno grazie a un report positivo di Goldman Sachs e ai dati sulla raccolta pubblicati ieri. A settembre 2020 il gruppo ha realizzato una raccolta netta positiva per 581 milioni di euro, raggiungendo così quota 3,6 miliardi da inizio anno. Il dato di settembre ha beneficiato del consolidamento di Genesis Investment Advisors: al netto del consolidamento delle masse da quest’ultima il dato sarebbe stato positivo per circa 250 milioni.

Settore auto incerto: il rifinanziamento del programma di incentivi alla rottamazione non è stato inserito nel testo di conversione in legge del Decreto Agosto approvato mercoledì dal Senato. Il passaggio del decreto alla Camera potrebbe però far rientrare il rifinanziamento, soprattutto alla luce delle aspre critiche di Federauto e Unrae. Pirelli -2,1%, Brembo -2,1%, FCA +0,0%, Sogefi -0,9%.

Positivi i petroliferi: il Brent tocca a 43,52 dollari/barile il massimo dal 18 settembre.

Eni +1,0%, Tenaris +0,4%, Saipem +0,2%.

Brunello Cucinelli -1,3% inverte la rotta dopo un buon avvio in scia ai dati del terzo trimestre del 2020, periodo che ha visto il ritorno della crescita dei ricavi. In base ai dati preliminari le vendite nel periodo luglio-settembre si sono attestate a 173,8 milioni di euro, +3,6% a/a. Il dato da inizio anno si porta quindi a 379 milioni di euro, in pesante calo del 17,5% a/a ma in netto miglioramento dal -29,6% del primo semestre. Il dato trimestrale è leggermente migliore rispetto alle attese degli analisti di Mediobanca (171,3 milioni) ed Equita (172 milioni), e in linea con quanto previsto da quelli di Banca Akros. Per l’intero 2020 il gruppo del cachemire conferma la stima di calo dei ricavi intorno al 10% (meglio del -12/13% previsto da Equita). Inoltre Brunello Cucinelli rende noto di aver terminato la raccolta ordini Primavera Estate 2021 con ottimi risultati: confermata la previsione di un 2021 “anno del riequilibrio”, con una crescita dei ricavi intorno al 15%”.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 produzione industriale Italia, alle 15:00 stima PIL NIESR Regno Unito.
Negli USA alle 16:00 scorte all’ingrosso finali.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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