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Piazza Affari sopra la parità. Bene industriali e Campari, petroliferi in rosso. FTSE MIB +0,1%

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Piazza Affari sopra la parità. Bene industriali e Campari, petroliferi in rosso. FTSE MIB +0,1%.

Il FTSE MIB segna +0,1%, il FTSE Italia All-Share +0,2%, il FTSE Italia Mid Cap +0,6%, il FTSE Italia STAR +0,8%.

BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 0,75% (chiusura precedente a 0,74%), lo spread sul Bund 102 bp (da 102) (dati MTS).

Mercati azionari europei positivi: EURO STOXX 50 +0,5%, FTSE 100 +0,2%, DAX +0,4%, CAC 40 +0,5%, IBEX 35 +0,2%.

Future sugli indici azionari americani stabili: S&P 500 -0,1%, NASDAQ 100 +0,1%, Dow Jones Industrial +0,0%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,93%, NASDAQ Composite +1,19%, Dow Jones Industrial +0,93%.

Mercato azionario giapponese in deciso recupero, l’indice Nikkei 225 ha terminato a +2,38%. Borse cinesi contrastate: l’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,19%, l’Hang Seng di Hong Kong al momento segna +0,5%.

Molto bene Campari +1,8% che sale e tocca a 10,2350 euro il nuovo massimo storico. Il cda del gruppo si riunirà il prossimo 4 maggio per l’esame dei risultati del primo trimestre.

Avvio di seduta positivo per gli industriali: Interpump +1,8%, STM +1,5%, Prysmian +0,5%, Piaggio +1,4%, Brembo +1,0%.

In verde Nexi +1,5% grazie alle ultime indiscrezioni secondo cui il Cashback non sarà abolito ma solo modificato per impedire pratiche scorrette riguardo al Supercashback.

Deboli i petroliferi: il greggio scivola e tocca i minimi dal 14 marzo. I future giugno segnano per il Brent 65,00 $/barile, per il WTI 61,05 $/barile. Eni -0,5%, Tenaris -0,7%, Saipem -0,6%.

Molto volatile Brunello Cucinelli (+0,2% a 42,50 euro dopo aver toccato il nuovo massimo storico a 43,62 ed essere poi scivolato in rosso) dopo i dati sui ricavi del primo trimestre 2021, pari a a 164,6 milioni di euro. Si tratta di un incremento del 5,1% a cambi correnti (+7,0% a cambi costanti) rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (156,7 milioni) ma soprattutto del 2,6% rispetto ai 160,4 milioni del primo trimestre 2019.

Il gruppo del cachemire ha quindi superato i risultati pre-Covid, esattamente come i colossi del settore lusso LVMH e Kering. Le previsioni per il 2021 sono confermate: la crescita del fatturato è attesa tra il 15 e il 20 per cento sul 2020, e tra il 3 e il 7 per cento rispetto al 2019. Migliorata leggermente la stima per il 2022 da +9/10 per cento a +10%, crescita che ora è attesa anche per il 2023. Queste indicazioni permettono a Brunello Cucinelli di prevedere “dopo la parentesi del 2020, di riallinearci agli obiettivi del primo quinquennio (2019-2023) del piano decennale 2019-2028, che dovrebbe portarci al raddoppio del fatturato nel 2028, permettendoci di raggiungere circa 1,1 miliardi di euro di ricavi”. L’incertezza vista in avvio è probabilmente causata dalle previsioni sul margine EBITDA, atteso al 13-14% nel 2021 e sui livelli 2019 (17%) solo nel 2023.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:00 fatturato industriale Italia, alle 12:00 indice CBI tendenza ordini industriali Regno Unito, alle 13:45 riunione BCE, alle 14:30 conferenza stampa Lagarde (BCE), alle 16:00 indice fiducia consumatori preliminare eurozona.
Negli USA alle 14:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione, alle 16:00 indice anticipatore (Conference Board) e vendite abitazioni esistenti.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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