Piazza Affari rimbalza dai minimi della mattinata. Nexi in evidenza, deboli petroliferi e risparmio gestito. FTSE MIB -0,2%

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Piazza Affari rimbalza dai minimi della mattinata. Nexi in evidenza, deboli petroliferi e risparmio gestito. FTSE MIB -0,2%.

Il FTSE MIB segna -0,2%, il FTSE Italia All-Share -0,2%, il FTSE Italia Mid Cap +0,2%, il FTSE Italia STAR +0,2%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 1,08% (chiusura precedente a 1,02%), lo spread sul Bund 117 bp (da 114) (dati MTS).

Mercati azionari europei negativi ma in recupero dai minimi giornalieri: EURO STOXX 50 -0,4%, FTSE 100 -1,3%, DAX -0,4%, CAC 40 -0,3%, IBEX 35 -1,1%.

Circa mezz’ora prima dell’apertura di Wall Street i principali indici americani sono in verde: S&P 500 +0,3%, NASDAQ 100 +0,8%, Dow Jones Industrial +0,0%.

Ancora negativi i petroliferi sebbene in recupero dai minimi della mattinata: anche il greggio prova a rimbalzare ma resta in netto calo rispetto ai massimi di ieri pomeriggio. Il future luglio sul Brent segna 67,85 $/barile (massimo a 69,90), il future giugno sul WTI 64,60 $/barile (massimo a 66,60). Eni -1,8%, Tenaris -1,9%, Saipem -0,7%.

Nexi +4,0% accelera al rialzo dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2021. Ricavi pari a 258,6 milioni di euro, +4,1% a/a e +5,3% sul trim1 2019, EBITDA pari a 139,8 milioni, +2,0% a/a e +9,2% sul trim1 2019. Nexi rivede al rialzo il target 2021: il management prevede una crescita a/a per i ricavi high-single digit/double digit (precedentemente mid-high single digit) ed EBITDA Margin confermato stabile a/a e in crescita di 3 p.p. rispetto al 2019, ma “con potenziale upside”.

Sopra i minimi della mattinata ma ancora in rosso il risparmio gestito: il comparto è penalizzato dall’ondata di vendite che sta colpendo sia i mercati azionari che obbligazionari a causa del temuto rialzo dell’inflazione. Banca Generali -1,9%, Banca Mediolanum -2,0%, Azimut -1,0%.

Pirelli +1,8% positiva con le buone notizie provenienti dai conti del primo trimestre 2021: i risultati sono in crescita e migliori delle attese. I ricavi si attestano a 1.244,7 milioni di euro (consensus 1.169), +18,4% rispetto al primo trimestre 2020 (con un +24,5% a livello di variazione organica), volumi complessivi in crescita del 22,2%. Il Price/Mix migliora del 2,3% (-1,3% nel primo trimestre 2020) grazie alla sovraperformance dell’High Value e al miglioramento del mix di prodotto. L’EBITDA adjusted sale del 9,1% a/a a 266,5 milioni (consensus 263) e l’EBIT adjusted del 19,6% a/a a 168,8 milioni (consensus 160). I margini sono stati penalizzati dalla concentrazione di alcune voci di costo nel periodo: il gruppo prevede pertanto un miglioramento della profittabilità nei prossimi trimestri. L’utile netto si attesta a 42,2 milioni, +9,6% a/a (consensus 40). Il flusso di cassa netto è stato pari a -653,5 milioni di euro da -753,5 milioni del primo trimestre 2020 (consensus -6,70). L’indebitamento finanziario netto si attesta a 3.911,9 milioni (consensus 3.929). Target 2021 confermati.

Telecom Italia -1,7% negativa con il settore. L’indice EURO STOXX Telecommunications segna -1,4% appesantito dal -6,8% di BT Group dopo i risultati trimestrali. Il cda di Telecom per l’approvazione della prima trimestrale 2021 è in calendario per il 19 maggio.

Bene Prysmian +2,4% grazie a risultati trimestrali in crescita e migliori delle attese. I ricavi si attestano a 2.810 milioni di euro, +8,6% a/a (variazione organica +4,6%), contro i 2.751 del consensus. L’EBITDA Adjusted è salito a 213 milioni (+8,1% a/a, consensus 202). L’utile netto è più che triplicato a 76 milioni di euro. Confermata “con rafforzata fiducia” la guidance 2021 annunciata a marzo.

Tod’s -6,7% accelera al rialzo e tocca i massimi da settembre 2019. Il gruppo marchigiano ha chiuso il primo trimestre del 2021 con ricavi in crescita del 17% a/a a 178,7 milioni di euro grazie al +136,7% realizzato nell’area Greater China (Cina Continentale, Hong Kong, Macao e Taiwan).

Biesse +4,3% a 25,68 euro. Banca Akros conferma la raccomandazione accumulate e incrementa il target da 24,70 a 28,00 euro. Ieri Biesse ha comunicato i risultati del primo trimestre 2021: ricavi a 161,4 milioni di euro (+9,3% a/a), EBITDA a 20,5 milioni (+65,9% a/a), risultato netto +6,8 milioni (2,1 un anno fa).

Ordini nel trimestre +57,2% a/a e +19,2% sul primo trimestre del 2019.

Falck Renewables +2,8% sale in controtendenza grazie ai risultati conseguiti nel primo trimestre del 2021. I ricavi sono saliti a 128,7 milioni di euro rispetto a 121,0 milioni nel primo trimestre del 2020, l’EBITDA è invece sceso a 62,8 milioni da 72,5 milioni, il risultato ante imposte a 31,4 milioni da 39,0. Obiettivi 2021 confermati. Attualmente Falck Renewables sta valutando alcuni dossier di investimento nelle aree geografiche di interesse comprese nel Piano industriale.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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