Piazza Affari riduce il rosso iniziale. Male i petroliferi, acquisti su BPM e UniCredit. FTSE MIB -0,1%

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Piazza Affari riduce il rosso iniziale. Male i petroliferi, acquisti su BPM e UniCredit. FTSE MIB -0,1%.

Il FTSE MIB segna -0,1%, il FTSE Italia All-Share -0,2%, il FTSE Italia Mid Cap -0,7%, il FTSE Italia STAR -0,7%.

BTP e spread in peggioramento dopo gli ampi progressi delle due sedute precedenti. Il rendimento del decennale segna 0,88% (chiusura precedente a 0,85%), lo spread sul Bund 139 bp (da 135) (dati MTS).

Mercati azionari europei in rosso: EURO STOXX 50 -0,6%, FTSE 100 -0,8%, DAX -0,5%, CAC 40 -0,6%, IBEX 35 -0,3%.

Future sugli indici azionari americani deboli: S&P 500 -0,1%, NASDAQ 100 -0,3%, Dow Jones Industrial -0,2%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -2,37%, NASDAQ Composite -3,02%, Dow Jones Industrial -1,92%.

Mercato azionario giapponese in flessione, l’indice Nikkei 225 ha terminato a -1,11%. Borse cinesi negative: l’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -1,92%, l’Hang Seng di Hong Kong al momento segna -1,8% circa.

Petroliferi in forte ribasso a causa della discesa del prezzo del greggio
rispetto ai livelli toccati ieri pomeriggio. I future novembre segnano per il Brent 41,50 $/barile (da 42,60 circa), per il WTI 39,65 $/barile (da 40,70 circa). Eni -1,2%, Tenaris -2,2%, Saipem -2,5%.

Industriali in rosso: Leonardo -0,7%, STM -1,3% (ha deciso di mantenere la distribuzione di un dividendo di 0,168 dollari per azione ), Pirelli -1,8%, Prysmian -0,7%.

Scende anche CNH Industrial -0,4% in scia al -25,82% accusato ieri al NASDAQ dalla partecipata Nikola Corporation: secondo indiscrezioni le trattative con alcuni colossi (tra cui BP) per la realizzazione di stazioni di rifornimento a idrogeno si sono bloccate. Già lunedì scorso i titoli del gruppo americano attivo nella progettazione e realizzazione di veicoli industriali a zero emissioni erano stati duramente colpiti dalle vendite dopo le dimissioni dal cda e dalla carica di presidente esecutivo del fondatore Trevor Milton: la scorsa settimana Hindenburg Research, società specializzata nello short selling ha accusato Nikola Corporation e Milton stesso di frode.

Secondo indiscrezioni la SEC (la Consob americana) e il Dipartimento di Giustizia USA hanno avviato le indagini. CNH detiene, attraverso IVECO, il 7,11% di Nikola Corporation a seguito di un investimento pari a 250 milioni di dollari. Attualmente Nikola Corporation capitalizza circa 8 miliardi di dollari (valore di mercato i della quota CNH pari a 570 milioni).

Acquisti su UniCredit +1,2% e Banco BPM +3,2%: MF riferisce indiscrezioni secondo cui esiste una trattativa per la fusione tra le due banche. La mossa potrebbe essere preventiva al fine di evitare un coinvolgimento nell’uscita del Tesoro da Banca MPS +1,4%.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 indice IFO (fiducia imprese) Germania e Bollettino mensile BCE, alle 11:00 bilancia commerciale Italia non-UE, alle 12:00 indice BCI (tendenza ordini industriali) Regno Unito.
Negli USA alle 14:30 richieste settimanali sussidi di disoccupazione, alle 16:00 vendita abitazioni nuove, intervento Powell (Fed), intervento Mnuchin (US Treasury Secretary).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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