Piazza Affari riduce i guadagni con stop a entusiasmo Recovery Fund. Bene lo spread. FTSE MIB +0,28%

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Piazza Affari riduce i guadagni con stop a entusiasmo Recovery Fund. Bene lo spread. FTSE MIB +0,28%.


Mercati azionari europei in ascesa. Wall Street debole:
a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,2%, NASDAQ Composite -1,3%, Dow Jones Industrial +0,5%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,28%, il FTSE Italia All-Share a +0,29%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,19%, il FTSE Italia STAR a -1,33%.

La Commissione Europea ha varato il Next Generation EU, l’atteso Recovery Fund elaborato su indicazione del Consiglio Europeo. Il progetto comprende una nuova Recovery and Resilience Facility di 560 miliardi di euro, comprendenti risorse a fondo perduto per 310 miliardi. L’entusiasmo iniziale della borsa italiana sul Recovery Fund è stato stoppato da fonti diplomatiche olandesi sentite dall’agenzia Adnkronos, secondo cui la proposta richiede la totale unanimità per essere approvata ma le posizioni sono lontane: ci vorrà quindi tempo per arrivare a un accordo. Sulla stessa linea la cancelliera tedesca Angela Merkel: il fondo non sarà operativo prima di gennaio 2021.

BTP e spread in netto calo. Il rendimento del decennale segna 1,52% (chiusura precedente a 1,61%), lo spread sul Bund 194 bp (da 205) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice della FED di Richmond (manifatturiero) maggio a -27 punti da -53 punti (attesi -40 punti).

Bancari positivi nonostante la correzione nel finale: l’indice FTSE Italia Banche segna +2,62%, l’EURO STOXX Banks +4,9%. Bene UniCredit +4,68%, Mediobanca +4,08%. Brillano BPER Banca +3,63% e Banca MPS +4,57%: dopo la decisione di UBI Banca +0,76% di avviare un’azione legale contro l’OPS lanciata a febbraio da Intesa Sanpaolo +2,48% il processo di consolidamento del settore bancario potrebbe andare incontro a una nuova fase e il mercato inizia probabilmente a fare ipotesi sulle direttrici che detto processo seguirà.

DiaSorin, -12,18% a 173,00 euro, in ulteriore flessione dopo il -5,92% di ieri. Si tratta di una fisiologica correzione dopo il rally delle ultime sedute: due giorni fa DiaSorin ha toccato il massimo storico a 211,80 euro.

Ottima performance anche oggi per i titoli del settore auto: l’indice EURO STOXX Automobiles & Parts segna +5,0% in scia a Renault +16,4%. Il costruttore francese ha annunciato la riorganizzazione dell’alleanza con Nissan e Mitsubishi con l’obiettivo di migliorare competitività e redditività delle tre società. A Milano Sogefi +6,38%, Pirelli +3,30%, Brembo +4,96%. Bene anche FCA +2,81%: secondo una fonte vicina alla situazione sentita da Reuters, ieri il Consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo ha dato l’ok preliminare al prestito da 6,3 miliardi chiesto da FCA Italy alla banca guidata da Carlo Messina e il gruppo automobilistico potrà procedere con l’iter burocratico necessario a ottenere la garanzia pubblica SACE sull’80% del prestito. Il Corriere della Sera scrive però che la concessione del prestito è subordinata all’ottenimento della garanzia e al via libera del Ministero dell’Economia. La garanzia sarà oggetto di decreto del Mef da pubblicare in Gazzetta Ufficiale previa approvazione da parte della Corte dei Conti, così come è previsto dal Decreto Liquidità dell’8 aprile. Durante la scorsa settimana c’era stata fibrillazione sul tema: secondo i rumor il governo aveva ipotizzato di porre alcune condizioni alla concessione della garanzia, tra cui il rinvio a fine 2021 del pagamento del dividendo straordinario da 5,5 miliardi facente parte del piano di integrazione con PSA (con pagamento prima del closing dell’operazione atteso nel primo trimestre 2021).

Nexi -7,84% a 14,1050 euro. Banca Akros ha peggiorato la raccomandazione sul titolo da accumulate a neutral, target confermato a 13,00 euro. Oggi Nexi è in forte ribasso dopo che l’azionista di riferimento Mercury Uk Holdco Ltd (veicolo controllato dai private equity Advent, Bain Capital e Clessidra) ha collocato una quota dell’8,8% del capitale a 14,20 euro per azione, scendendo al 43,4%.

Atlantia +3,68% accelera al rialzo nel finale. L’incontro convocato oggi dal premier Conte con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e i capi delegazione della maggioranza per discutere delle concessioni di Autostrade non è giunto a conclusioni. Secondo fonti governative sentite da Reuters a breve potrebbe essere convocato un alto summit; Conte potrebbe riferire sulla riunione odierna a mercati chiusi.

OVS, +15,17% a 0,8695 euro, sui massimi dal 20 marzo: Kepler Cheuvreux conferma la raccomandazione buy e il target a 1,20 euro. Ieri il gruppo ha pubblicato i dati finali dell’esercizio chiuso al 31 gennaio 2020: EBITDA rettificato in rialzo dell’8,4% a/a a 156,3 milioni di euro, risultato netto rettificato in rialzo del 4,75 a/a a 57,7 milioni di euro. Il gruppo comunica che “Per quanto concerne gli affitti la Società ha sospeso i versamenti della quasi totalità dei canoni senza ripercussioni in quanto la stragrande maggioranza dei landlords ha compreso la situazione. Ora si tratta di giungere a quegli accordi con le proprietà che consentano di ritrovare le corrette condizioni di equilibrio alla luce di uno scenario caratterizzato da valori immobiliari nettamente ridimensionati rispetto al recente passato, e che già prima erano oramai in molti casi fuori dalla realtà. In assenza di accordi la nostra società sta effettuando recessi. Elevate purtroppo saranno le locations sostitutive che la crisi del mercato ci offrirà”. Inoltre è “Quasi concluso il processo volto al rafforzamento finanziario per fare fronte al prolungato lock-down forzato dei nostri negozi. Gli istituti coinvolti hanno proceduto con le relative delibere. Il processo si concluderà con l’approvazione del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze”.

RCS MediaGroup +6,53% accelera e tocca i massimi da metà aprile dopo che il Tribunale Arbitrale della Camera Arbitrale di Milano ha pronunciato un Lodo parziale e non definitivo con contestuale ordinanza istruttoria in merito al contenzioso relativo alla vendita e contestuale locazione del complesso immobiliare di Via Solferino/Via San Marco/Via Balzan avvenuta nel 2013.

Il Tribunale ha affermato la propria competenza a decidere sulle domande di RCS (incluse quelle risarcitorie), respingendo tutte le relative eccezioni pregiudiziali e preliminari sollevate dall’acquirente; ha escluso l’invalidità dei contratti con cui è stata conclusa la vendita; ha rilevato che il comportamento dell’acquirente potrebbe dare luogo al risarcimento del danno in favore di RCS.

Autogrill, +4,31% a 5,13 euro, accelera al rialzo e tocca i massimi da inizio marzo, oltrepassando in modo perentorio la resistenza in area 5. Il titolo estende il rally partito giovedì scorso in scia ai risultati dei primi quattro mesi (al 30 aprile) del 2020. I ricavi sono scesi a 963 milioni di euro -33,9% a/a a cambi correnti e -35,3% su base like for like. Nel mese di aprile il dato ha fatto segnare un -88% a/a. L’EBITDA è crollato a +50,8 milioni (da +178,6) e l’EBIT a -157,7 milioni (da -8,8). Il gruppo ha segnalato però i primissimi segni di ripresa, specialmente in Italia e nel Resto dell’Europa, accordi con un numero significativo di concedenti a livello globale relativamente alla riduzione o al rinvio degli affitti e negoziazioni in corso per ulteriori agevolazioni, e misure aggiuntive sul fronte della riduzione dei costi.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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