Piazza Affari riaccelera nel finale. FTSE MIB +1,74%

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Piazza Affari riaccelera nel finale. FTSE MIB +1,74%.

Mercati azionari europei in rialzo. Wall Street positiva: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +2,3%, NASDAQ Composite +1,2%, Dow Jones Industrial +4,0%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +1,74%, il FTSE Italia All-Share a +1,48%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,19%, il FTSE Italia STAR a +0,49%. Le borse europee riducono i massicci progressi visti in avvio di seduta dopo che negli USA è stato raggiunto un accordo tra rappresentati del Senato e amministrazione Trump sul varo di un pacchetto di misure di stimolo all’economia da 2mila miliardi di dollari per contrastare l’emergenza coronavirus. Il provvedimento potrebbe essere approvato oggi dal Senato e a stretto giro dalla Camera.

BTP e spread in leggero miglioramento. Il rendimento del decennale segna 1,58% (chiusura precedente a 1,61%), lo spread sul Bund 187 bp (da 195) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: ordini di beni durevoli febbraio +1,2% m/m da +0,1% m/m (atteso -0,8%); ordini di beni durevoli “core” (escluso il settore trasporti) febbraio -0,6% m/m da +0,6% (atteso -0,4%); scorte di petrolio settimanali EIA a +1,623 mln di barili da +1,954 mln precedenti (attesi +2,774 mln). In Germania: indice IFO (fiducia imprese) marzo 86,1 punti da 96 (atteso 87,7).

Leonardo +11,28% in forte rialzo. Ieri il gruppo ha comunicato che nei propri siti in Italia si registrano oltre il 70% delle presenze dei propri dipendenti in linea con le attività programmate e secondo le condivise esigenze di sicurezza e salute dei luoghi di lavoro, nonostante le iniziative di sciopero.

ENI +4,16% sale e tocca i massimi dal 10 marzo muovendosi in controtendenza con il settore e con il greggio, tornato a perdere terreno dopo il balzo visto tra ieri pomeriggio e la notte.

La Stampa riferisce di un documento del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR) sui rischi che alcuni asset nazionali possano, in una fase di debolezza del Paese come quella attuale, diventare prede di “Stati con interessi al di fuori della sfera occidentale” (la Cina). Tra questi il report cita, oltre a banche e assicurazioni, anche Leonardo ed ENI.

Azimut +9,34% accelera al rialzo in scia al comunicato di Timone Fiduciaria (riunisce gli azionisti aderenti al patto di sindacato Azimut Holding, pari a circa il 20% del capitale): confermata l’intenzione di procedere con l’operazione di rafforzamento della partecipazione. Timone Fiduciaria ha “concordato le principali caratteristiche e condizioni del finanziamento bancario necessario per completare la raccolta delle risorse per porre in essere l’Operazione stessa. Sulla base di quanto ad oggi definito, l’Operazione sarà supportata da un finanziamento bancario fino ad un massimo di 30 milioni di Euro. Le restanti risorse saranno messe a disposizione dagli azionisti aderenti al Patto, e da nuovi colleghi del Gruppo Azimut non ancora aderenti al Patto, che manifesteranno l’interesse a partecipare all’Operazione. La size dell’Operazione dipenderà dal numero complessivo di adesioni e dai mezzi propri messi a disposizione dagli azionisti aderenti”.

STM, +5,17% a 19,44 euro, guadagna ulteriore terreno dopo il brusco rimbalzo messo a segno ieri (+14,44% a 18,39 euro) nonostante le indicazioni provenienti da un report di Equita. Gli analisti del broker milanese hanno confermato la raccomandazione hold sul titolo e ridotto il target da 29 a 21 euro, in scia alla revisione al ribasso delle stime sul settore semiconduttori. L’analisi del grafico di STM mette in evidenza il testa e spalle rialzista, chiaramente visibile sui grafici orari, formatosi a partire dal 16/17 marzo e completato ieri.

Sottotono i bancari italiani: l’indice FTSE Italia Banche segna +1,49%, mentre l’EURO STOXX Banks sale del 3,1%. Bene Mediobanca +7,90% e Intesa Sanpaolo +2,06%, sotto pressione Banco BPM -1,47%, BPER Banca -1,56%.

Pirelli -3,82% a 3,4530 euro. Equita riduce il target del 16% a 4,90 euro in scia alla nuova previsione sul mercato globale dell’auto (-10% a/a).

La raccomandazione resta hold.

Negativa Telecom Italia -2,32%. Il fondo Elliott ha ridotto la partecipazione al 6,976% dal 9,722%. E’ quanto emerso dalle comunicazioni Consob relative alle partecipazioni rilevanti. L’operazione è datata 18/03/2020.

Prysmian -1,60% a 16,57 euro. JP Morgan ha peggiorato la raccomandazione sul titolo da overweight a neutral e ridotto il target da 22,00 a 15,50 euro.

EdiliziAcrobatica rimane in asta di volatilità per gran parte della seduta e chiude con un +22,22% dopo che il gruppo attivo nel settore dell’edilizia operativa in doppia fune di sicurezza ha annunciato che a breve sarà operativa con un nuovo servizio per la sanificazione per ambienti residenziali in favore della propria clientela. Le misure restrittive adottate dal governo italiano hanno imposto la sospensione temporanea dei cantieri e quindi dell’attività “core”: il management ha deciso di cogliere l’opportunità e si è attivato “per acquistare i macchinari, i prodotti e tutti i presidi di sicurezza per gli operatori e già nei prossimi giorni, rispondendo anche alle pressanti richieste già pervenute da parte di molti nostri clienti, saremo in grado di procedere con il risanamento e la sanificazione di androni, vani scale e ascensore dei palazzi di tutta Italia”.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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