Piazza Affari prosegue la corsa. FTSE MIB +0,68%

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FTSE MIB +0,68%, FTSE Italia All-Share +0,78%, FTSE Italia Mid Cap +1,03%, FTSE Italia STAR +0,81%. BTP e spread positivi. Il rendimento del decennale segna 0,70% (chiusura precedente a 0,74%), lo spread sul Bund 120 bp (da 122) (dati MTS).
Due ore dopo l’apertura di Wall Street i principali indici americani sono positivi: S&P 500 +0,82%, NASDAQ 100 +2,0%, Dow Jones Industrial +0,23%.
A Milano DiaSorin +3,86% tonica dopo i dati del terzo trimestre: ricavi in rialzo del 30,3% a/a, EBITDA +49,4% a/a, utile netto a 67,8 milioni di euro contro i 42,7 milioni dello stesso periodo del 2019.
Nexi -0,88% dopo i conti al 30 settembre. Ricavi pari a 276,0 milioni di euro nel terzo trimestre (+1,0% a/a), 753,6 milioni nei primi nove mesi (-3,6% a/a). EBITDA pari a 167,0 milioni nel trim3 (+7,0% a/a) e 428,9 milioni nei primi nove mesi (+0,4% a/a): è evidente la tendenza al miglioramento ma il gruppo registra da ottobre “volumi in rallentamento a seguito della seconda ondata della pandemia e delle progressive restrizioni introdotte nel Paese”. Nexi conferma l’obiettivo di completare l’integrazione con SIA entro il terzo trimestre 2021 ed estende fino al 16 novembre il termine dei colloqui esclusivi sulla possibile fusione con Nets.
Atlantia -3,12% dopo le notizie relative a una serie di misure cautelari eseguite dalla Guardia di finanza nei confronti di ex vertici e attuali manager della controllata Autostrade per l’Italia. Si tratta di arresti domiciliari per l’ex a.d. Giovanni Castellucci, Michele Donferri Mitelli e Paolo Berti, rispettivamente ex responsabile manutenzioni e direttore centrale operativo dell’azienda. L’inchiesta è coordinata dalla procura di Genova con ipotesi di reato quali attentato alla sicurezza dei trasporti e frode in pubbliche forniture: si parla di problemi di sicurezza sulle barriere fonoassorbenti montate sull’intera rete autostradale, ovvero di una costola dell’inchiesta sul crollo del ponte Morandi.

Il Gip di Genova ha disposto misure interdittive a carico di altri tre soggetti. Anche l’attuale a.d. di AspI Roberto Tomasi dovrebbe essere tra gli indagati ma è probabile l’archiviazione in tempi brevi. Atlantia è nel pieno delle trattative con Cdp-Blackstone-Macquarie per la vendita di AspI e questi sviluppi giudiziari potrebbero spingere il prezzo al ribasso.
Interpump -3,11%. Mediobanca peggiora il giudizio sul titolo da outperform a neutral ma incrementa il target da 30,40 a 36,40 euro. I dati del terzo trimestre 2020 pubblicati ieri hanno evidenziato ricavi in calo a 314,7 milioni di euro (da 322,9 milioni nel terzo trimestre 2019) e utile netto a 39,5 milioni (da 43,3 milioni nel terzo trimestre 2019).
Molto bene Mediaset +5,55% che chiude i primi nove mesi con ricavi a 1.722,8 milioni di euro rispetto ai 2.030,4 milioni di euro dello stesso periodo del 2019 e risultato netto di gruppo positivo per 10,5 milioni di euro rispetto ai 92,1 milioni di euro dell’esercizio precedente. Migliore delle attese la raccolta pubblicitaria in Italia nel terzo trimestre. Nella prima parte del quarto trimestre la raccolta pubblicitaria del Gruppo in Italia ha fatto segnare un miglioramento, recuperando ulteriormente il calo registrato nei primi nove mesi: per questo il management “ritiene che l’andamento della gestione nel corso del quarto trimestre possa contribuire al raggiungimento di un Risultato operativo e netto consolidato positivo su base annua”.
Salvatore Ferragamo +4,38% in scia ai dati del terzo trimestre, periodo che ha visto scendere i ricavi del 18,9% a/a, in netto miglioramento rispetto al -60,1% a/a registrato nel secondo trimestre, quello che ha risentito maggiormente dell’emergenza COVID19. La seconda ondata della pandemia sta però complicando la situazione. Il gruppo conferma gli obiettivi di medio lungo termine ma il “quadro di mercato rimane incerto, a seguito delle recenti nuove restrizioni imposte dai governi occidentali”, “pertanto, non si ritiene di fornire previsioni dettagliate per l’esercizio in corso”.
Maire Tecnimont, debole, ha ceduto il 4,72%.
Il Consiglio di Amministrazione del gruppo, riunitosi in data odierna, ha esaminato e approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2020 che chiude con un utile netto di €31,6 milioni. I dati del periodo risentono degli effetti causati dalla pandemia da Covid-19 che hanno interessato le principali aree geografiche nelle quali il Gruppo ha in corso attività operative.

(AC – www.ftaonline.com)

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