Piazza Affari precipita con l’arrivo della variante sudafricana Nu. FTSE MIB -4,60%

di , pubblicato il

Piazza Affari precipita con l’arrivo della variante sudafricana Nu. FTSE MIB -4,60%.

Mercati azionari europei in forte ribasso. Wall Street negativa: poco dopo la chiusura delle borse europee S&P 500 -2,1%, NASDAQ Composite -2,0%, Dow Jones Industrial -2,7%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -4,60% (performance settimanale -5,43%), il FTSE Italia All-Share a -4,44%, il FTSE Italia Mid Cap a -3,16%, il FTSE Italia STAR a -2,09%.

BTP in netto miglioramento, poco mosso lo spread. Il rendimento del decennale segna 0,98% (chiusura precedente a 1,07%), lo spread sul Bund 131 bp (da 131) (dati MTS).

Euro sui massimi da venerdì scorso contro dollaro. EUR/USD al momento quota 1,1310 circa.

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo in Germania: indice dei prezzi delle importazioni ottobre +3,8% m/m da +1,3% (atteso +2%). In Italia: indice fiducia imprese novembre a 116 punti (precedente 115,1, consensus 114); indice fiducia consumatori novembre 117,5 punti (precedente 118,4, consensus 117).

Panic selling sui mercati azionari in scia alla notizia della scoperta in Sud Africa di una nuova variante del Covid-19: a quanto pare il ceppo B.1.1.529 (nome non ufficiale Nu) può dare vita a molte mutazioni con il rischio concreto che i vaccini sviluppati finora siano meno efficaci. Due casi sono stati segnalati anche in Israele e Belgio. Regno Unito e Israele hanno adottato restrizioni sui viaggi da e per il Sud Africa e altri Paesi dell’area. Anche la Commissione Europea sta pensando di bloccare i voli da e per Paesi in cui la variante Nu è presente.

Vendite abbondanti sui petroliferi. Il greggio accelera al ribasso e tocca i minimi dalla prima metà di settembre a causa del possibile rallentamento dell’economia che una nuova ondata di contagi provocherebbe.

I future gennaio 2022 segnano per il Brent 73,45 $/barile, per il WTI 68,80 $/barile. Eni -6,23%, Tenaris -7,08%, Saipem -4,99%.

In forte calo anche gli industriali Stellantis -6,83%, CNH Industrial -6,92%, Pirelli -4,91%, Buzzi Unicem -4,81%, Leonardo -4,53%.

Ribassi generalizzati per i bancari: l’indice EURO STOXX Banks segna -6,3%, il FTSE Italia Banche -5,55%. A Milano Unicredit -6,90% (10,4940 euro) in difficoltà, seguita Banco BPM -5,81% e Intesa Sanpaolo -5,75%. Goldman Sachs ha inserito Unicredit nella Conviction List con raccomandazione buy confermata e target a 18,10 euro.

Netto calo per Atlantia -5,66% con la variante Nu del Covid-19. La holding dei Benetton è attiva nelle concessioni autostradali e aeroportuali e pertanto è particolarmente esposta al rischio di nuove restrizioni. Indicazioni simili anche per Autogrill -8,36% ed Enav -6,81%.

Titoli del lusso sotto pressione a causa dei danni al settore che potrebbero essere determinati dalle restrizioni agli spostamenti internazionali per la variante Nu. Tod’s -7,98%, Salvatore Ferragamo -6,19%, Brunello Cucinelli -5,06%, Moncler -6,39%.

Telecom Italia -0,72% contiene le perdite. Secondo Bloomberg, KKR sta ipotizzando di allearsi con CVC Capital Partners per rafforzare l’offerta sul gruppo telefonico e convincere Vivendi (principale azionista di Telecom con il 23,9%) a cedere. L’ANSA riferisce invece che l’a.d. Luigi Gubitosi ha scritto al cda dichiarando di essere disponibile a farsi da parte per accelerare l’esame della proposta di KKR.

In netta controtendenza Diasorin +5,55%. Il titolo del gruppo attivo nel settore dei test molecolari approfitta della notizia della scoperta della variante Nu. La notizia è positiva in quanto apre uno scenario in cui nuovi ceppi del coronavirus capaci di aggirare i vaccini potrebbero emergere a più riprese, rendendo strutturale la necessità di ricorrere a quantità massicce di tamponi.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

Argomenti: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,