Piazza Affari positiva nella prima seduta della settimana. FTSE MIB +0,39%

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Avvio di ottava positivo a Piazza Affari. Il FTSE MIB segna +0,39%, il FTSE Italia All-Share +0,39%, il FTSE Italia Mid Cap +0,57%, il FTSE Italia STAR +0,71%.
BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 1,11% (chiusura precedente a 1,07%), lo spread sul Bund 122 bp (da 119) (dati MTS).
Circa due ore dopo l’apertura di Wall Street i principali indici americani sono negativi. Nel pomeriggio e’ stato reso noto che l’Indice del Mercato Immobiliare NAHB (National Association of Home Builders) statunitense si è attestato a 83 punti nel mese di maggio, pari alla lettura precedente e al consensus.
A Milano in rialzo Unipol +2,59%, che tocca i massimi da febbraio 2020. Mediobanca ha incrementato il target sul titolo a 5,50 euro dopo che venerdì il gruppo ha diffuso i risultati del primo trimestre 2021: risultato netto consolidato a 361 milioni di euro rispetto ai 134 milioni al 31 marzo 2020, raccolta diretta assicurativa a 3,2 miliardi di euro (+2% a/a).
Positiva Stellantis +1,63%: il gruppo automobilistico e Foxconn annunceranno domani una nuova partnership strategica.
Unicredit +0,31% sale e tocca i massimi da marzo 2020. Nel fine settimana l’a.d. del Mediocredito Centrale, Bernardo Mattarella, ha parlato della possibilità di acquistare le filiali del Sud Italia di Banca MPS: in tal caso l’integrazione di Rocca Salimbeni in Unicredit sarebbe più semplice.
Atlantia -2,02% perde terreno dopo i risultati del primo trimestre 2021 comunicati giovedì scorso. I ricavi scendono dell’8% a/a a 2,025 miliardi di euro, l’EBITDA del 12% a/a a 1,124 miliardi, la perdita netta sale a 118 milioni (da 29 nel trim1 2020). Il gruppo prevede per il 2021 “volumi di traffico autostradale e aeroportuale, inferiori rispetto al 2019 nell’ordine, rispettivamente, del 10% e del 70%” e conferma una stima di ricavi pari a 9,4 miliardi di euro (8,3 nel 2020 e 11,6 nel 2019) e di i flussi operativi (FFO) di circa 3 miliardi (2,3 nel 2020 e 5 nel 2019).


Esprinet +4,12% accelera al rialzo in scia agli ottimi risultati del primo trimestre 2021. I ricavi sono saliti del 28% a/a a 1,17 miliardi di euro, l’utile netto a 10,2 milioni da 3,9 un anno fa. Per l’esercizio 2021 il management del gruppo attivo nella distribuzione di Information Technology e Consumer Electronics prevede ricavi superiori a 5,0 miliardi di euro (consensus 4,855) e un EBITDA Adjusted superiore a 80 milioni di euro (consensus 77,9).
Irce +16,17% spicca il volo e sale sui massimi da giugno 2018. Il gruppo attivo nel settore dei conduttori per avvolgimento di macchine elettriche e nel settore dei cavi elettrici ha chiuso il primo trimestre 2021 con ricavi a 103,53 milioni di euro (+34,0% a/a) e risultato netto pari a +3,34 milioni (da -0,87 un anno fa).
Gabetti, +18,4%, torna al di sopra di 1 euro dopo l’approvazione dei risultati al 31 marzo 2021. I ricavi consolidati sono apparsi in forte crescita (+190%) rispetto al 31 marzo 2020, mentre l’EBITDA dell’attività di servizi si è attestato a 4 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto a quello realizzato al 31 marzo 2020 pari 0,5 milioni di euro.
In calo Cairo Communication -3,12% e la controllata RCS MediaGroup -6,16%. Venerdì scorso la Camera Arbitrale di Milano ha comunicato che il Lodo definitivo relativo al contenzioso sulla vendita a Blackstone e contestuale locazione del complesso immobiliare di Via Solferino si è concluso con il rigetto delle domande risarcitorie di RCS e di Kryalos.

(AC – www.ftaonline.com)

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