Piazza Affari positiva ma ben sotto i massimi visti in avvio. FTSE MIB +0,4%

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Piazza Affari positiva ma ben sotto i massimi visti in avvio. FTSE MIB +0,4%.

Il FTSE MIB segna +0,4%, il FTSE Italia All-Share +0,4%, il FTSE Italia Mid Cap +1,0%, il FTSE Italia STAR +0,6%.

Future sugli indici azionari USA in verde: S&P 500 +0,4%, NASDAQ 100 +0,5%, Dow Jones Industrial +0,3%.

Seduta favorevole agli industriali. Leonardo +2,8% estende il rally ancora sostenuta da risultati semestrali positivi e migliori delle attese. I ricavi salgono del 7,9% a/a, gli ordini del 9,5% a/a, l’EBITA del 37% a/a, il FOCF del 26,9% a/a. Kepler Cheuvreux conferma la raccomandazione buy e incrementa il target da 9,00 a 9,30 euro.

Molo bene CNH Industrial +2,8% che chiude il secondo trimestre 2021 con risultati in forte progresso: ricavi netti delle Attività Industriali pari a 8.490 milioni di dollari in crescita del 65%, EBIT adjusted delle attività industriali pari a 699 milioni di dollari (perdita di 58 milioni di dollari nel secondo trimestre 2020), Utile netto adjusted pari a 583 milioni di dollari (perdita netta adjusted di 85 milioni di dollari nel secondo trimestre 2020). CNH ha migliorato nettamente la guidance 2021 per le sue attività industriali: ricavi di vendita netti ora attesi in crescita tra il 24% e il 28% a/a (da crescita tra il 14% e il 18%) e free cash flow positivo per oltre 1,0 miliardi di dollari (da positivo tra 0,6 e 1,0 miliardi).

Bel progresso per Fincantieri +4,3% a 0,7515 euro: Kepler Cheuvreux ha migliorato la raccomandazione sul titolo a buy, target a 0,85 euro. Venerdì il gruppo ha comunicato ricavi del primo semestre 2021 pari ad euro 3.026 milioni, +27,7% a/a, e risultato adjusted positivo per 49 milioni (negativo per 29 milioni nel sem1 2020).

Petroliferi positivi nonostante il greggio sotto i massimi da metà luglio toccati venerdì pomeriggio. Il future ottobre sul Brent segna 74,75 $/barile (da 75,70 circa), il future settembre sul WTI segna 73,25 $/barile (da 74,20 circa).

Eni +0,1%, Tenaris +2,7%, Saipem +0,9%.

Azimut Holding, +2,5% a 22,26 euro, sui massimi da febbraio 2020. Intesa San Paolo conferma la raccomandazione add e incrementa il target da 24,20 a 26,10 euro.

Unicredit -1,3% annulla i progressi fatti segnare in avvio e scivola in territorio negativo. Secondo indiscrezioni di stampa l’operazione che dovrebbe sfociare nell’integrazione di Banca MPS -1,1% nell’istituto guidato da Andrea Orcel implicherebbe 5-7 mila esuberi per Rocca Salimbeni, con un costo per lo Stato di 0,8-1,4 miliardi di euro. Sempre secondo i rumor il MEF dovrebbe ritrovarsi in portafoglio il 4-5 per cento di Unicredit. Sia nel mondo politico che in quello sindacale sono in molti a opporsi all’operazione che sta prendendo forma dopo l’annuncio della serata di giovedì scorso: MEF e Unicredit “hanno approvato i presupposti per una potenziale operazione avente ad oggetto le attività commerciali di MPS, attraverso la definizione di un perimetro selezionato e di adeguate misure di mitigazione del rischio”. A tal fine saranno avviate trattative in esclusiva. L’accordo prevede la neutralità dell’operazione rispetto alla posizione di capitale di Unicredit su base pro forma, l’esclusione di contenziosi straordinari non attinenti all’attività di ordinaria gestione bancaria e di tutti i relativi rischi legali, attuali o potenziali, l’esclusione dei crediti deteriorati e l’adeguata copertura di eventuali ulteriori rischi di credito che siano identificati anche a seguito della due diligence attraverso modalità da definire e l’accordo sulla gestione del personale al fine di assicurare un’integrazione agevole, rapida ed efficace del business delle attività commerciali.

Ferrari -1,1% riduce le ampie perdite accusate a fine mattinata subito dopo l’uscita dei risultati del secondo trimestre 2021. Ricavi in crescita dell’81% a/a, EBITDA +210%, utile netto a 206 milioni di euro da 9 milioni del trim2 2020. Le vendite sono scattate probabilmente a causa della mancata revisione al rialzo della guidance 2021 su ricavi, EBITDA e utile per azione nonostante il forte rialzo di questi indicatori registrato nel trimestre.

E’ stata migliorata invece la guidance sul free cash flow industriale da circa 0,35 a circa 0,45 miliardi di euro. Inoltre non è stata confermata la fiducia “di raggiungere il limite superiore della Guidance 2021” espressa a inizio maggio nel presentare i risultati del primo trimestre.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: negli USA alle 15:45 indice Markit PMI manifatturiero, alle 16:00 indice ISM manifatturiero, alle 16:00 spesa in costruzioni.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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