Piazza Affari positiva, fermento su M&A banche. Spread in netto calo. FTSE MIB +0,9%

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Piazza Affari positiva, fermento su M&A banche. Spread in netto calo. FTSE MIB +0,9%.

Il FTSE MIB segna +0,9%, il FTSE Italia All-Share +0,9%, il FTSE Italia Mid Cap +0,4%, il FTSE Italia STAR +0,6%.

BTP e spread in netto miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,88% (chiusura precedente a 0,97%), lo spread sul Bund 139 bp (da 149) (dati MTS).

Mercati azionari europei positivi: EURO STOXX 50 +0,7%, FTSE 100 +0,5%, DAX +0,8%, CAC 40 +0,3%, IBEX 35 -0,1%.

Circa mezz’ora prima dell’apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono in lieve rialzo: S&P 500 +0,1%, NASDAQ 100 +0,6%, Dow Jones Industrial -0,1%.

Mercato azionario italiano ben intonato: in evidenza Poste Italiane +2,6%, FCA +2,8%, Eni +2,5%, Recordati +1,7%, Unipol +1,8%.

Sale Nexi +1,3% a 17,12 euro. Kepler Cheuvreux ha incrementato il target del titolo da 17 a 18 euro, confermando la raccomandazione buy.

Molto volatile DiaSorin -2,4% che dopo aver toccato in avvio i massimi da fine luglio inverte la rotta e scivola in rosso.

Banca MPS +5,0% accelera al rialzo grazie alle indiscrezioni odierne raccolte da Repubblica. A quanto pare il governo è tornato, dopo averlo fatto a luglio, a fare pressione su Unicredit -0,7% per convincerla ad acquistare la quota di maggioranza della banca senese (il 68% circa) attualmente in mano al Tesoro. Ricordiamo che, in base agli impegni presi in occasione della ricapitalizzazione autorizzata dalla UE come aiuto di Stato temporaneo, entro fine anno il Tesoro deve indicare il percorso di uscita dal capitale di Rocca Salimbeni, percorso da completare entro il 2021. L’a.d. di UniCredit, Jean Pierre Mustier, avrebbe però chiesto compensazioni in contanti per rendere neutrale l’impatto dell’operazione sul capitale della banca e per tutelarsi da richieste danni per totali 10 miliardi di euro a carico dell’istituto senese. Sempre secondo i rumor la seconda scelta del governo sarebbe Banco BPM +2,5%: quest’ultima, se non effettua acquisizioni, potrebbe presto diventare preda in un’operazione di M&A.

Fermento anche su Credito Valtellinese +5,3% a 7,4520 euro. Equita conferma la raccomandazione buy e il target a 7,70 euro. Gli analisti mettono in evidenza l’attrattività della banca per un potenziale acquirente, alla luce dell’ottima solidità patrimoniale e dei miglioramenti della qualità dell’attivo.

Mediaset +2,8% positiva su indiscrezioni secondo cui i negoziati con Vivendi +1,7% stanno andando avanti. A quanto pare si sta tentando di trovare la giusta quadra per realizzare il progetto industriale MFE, ovvero la creazione di un gruppo paneuropeo della tv in chiaro, progetto che fin qui ha visto l’opposizione dei francesi nei vari tribunali europei competenti.

Tinexta +3,0% reagisce con decisione e annulla gran parte del ribasso di ieri. Il titolo approfitta oggi dell’annuncio dell’accordo strategico tra la controllata InfoCert e Authada GmbH, un Digital Identity Provider con tecnologia all’avanguardia, con sede a Darmstadt in Germania. Authada è attiva nei mercati della finanza, delle telecomunicazioni e del betting – con clienti noti quali Vodafone, Comdirect (Commerzbank Group) e Sparkassenfinanzgruppe – e si sta attualmente espandendo nel settore assicurativo, nell’e-commerce e nell’e-Health.

Molto bene Esprinet +8,3% a 6,50 euro. Kepler Cheuvreux ha avviato la copertura sul titolo con raccomandazione buy e target a 11 euro.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: negli USA alle 16:00 vendite case esistenti,
indice manifatturiero della FED di Richmond, alle 16:30 intervento Powell (Fed), alle 22:30 scorte settimanali petrolio (API).
Alle 16:00 indice fiducia consumatori eurozona.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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