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Piazza Affari positiva. Bene petroliferi e CNH, Ferrari in rosso dopo conti e guidance. FTSE MIB +0,8%

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Piazza Affari positiva. Bene petroliferi e CNH, Ferrari in rosso dopo conti e guidance. FTSE MIB +0,8%.

Il FTSE MIB segna +0,8%, il FTSE Italia All-Share +0,8%, il FTSE Italia Mid Cap +1,0%, il FTSE Italia STAR +1,0%.

BTP deboli e spread stabile. Il rendimento del decennale segna 0,64% (chiusura precedente a 0,62%), lo spread sul Bund 113 bp (da 113) (dati MTS).

Mercati azionari europei in rialzo: EURO STOXX 50 +1,4%, FTSE 100 +0,6%, DAX +1,0%, CAC 40 +1,7%, IBEX 35 +1,5%.

Circa mezz’ora prima dell’apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono positivi: S&P 500 +0,9%, NASDAQ 100 +0,9%, Dow Jones Industrial +0,8%.

CNH Industrial, +5,1% a 11,2550 euro, scatta in avanti grazie al report di Equita: gli analisti hanno migliorato la raccomandazione sul titolo da hold a buy con target incrementato di circa un terzo a 14,00 euro. Inoltre l’azione è stata inserita nel portafoglio principale del broker con un peso di 460 punti base. Equita cita il potenziale M&A o spin-off di Iveco e il miglioramento dello scenario del business delle macchine agricole e dei veicoli commerciali. Domani il cda approverà i risultati del quarto trimestre e dell’intero esercizio 2020.

Petroliferi positivi in scia al rally del greggio sui massimi da febbraio 2020. Il future aprile sul Brent ha toccato i 57,95 $/barile, il future marzo sul WTI i 55,10 $/barile. Eni +1,3%, Tenaris +2,9%, Saipem +2,8%.

Buona performance per Stellantis, +2,2% a 12,88 euro, nonostante un inizio 2021 complicato per i marchi del gruppo in Italia. A gennaio le immatricolazioni complessive sono state pari a 52.683, in calo del 21,7% rispetto alle 67.260 dello stesso mese del 2020. La performance è peggiore rispetto al -14,0% del mercato. La quota di Stellantis scende al 39,3% dal 43,2% di un anno fa. Goldman Sachs ha avviato la copertura sul titolo con raccomandazione buy e target a 18 euro.

Ferrari -1,2% accelera al ribasso e passa in territorio negativo dopo la pubblicazione a fine mattinata dei risultati dell’esercizio 2020 e del quarto trimestre nonostante siano stati superiori alla guidance (2020) e al consensus (trim4). Possibile che gli investitori ritengano troppo prudente la guidance 2021 comunicata dalla casa di Maranello, guidance che però evidenzia risultati in netta crescita rispetto al 2020: ricavi a circa 4,3 miliardi di euro (3,46 nel 2020), adjusted EBITDA a 1,45-1,50 miliardi (1,1430 nel 2020), utile diluito adjusted per azione 4,00-4,20 euro (2,88 nel 2020).

Atlantia +0,7% in lieve progresso dopo il balzo messo a segno ieri in scia alle indiscrezioni di Bloomberg in base alle quali CDP, capofila del consorzio che comprende anche Blackstone e Macquarie, potrebbe lanciare un’offerta vincolante da 8,5-9,5 miliardi di euro sulla controllata Autostrade per l’Italia (detiene l’88%) entro fine febbraio. Il prezzo viene ritenuto interessante, ma soprattutto con un’offerta vincolante si potrebbe davvero ipotizzare una conclusione per una vicenda iniziata sostanzialmente con il crollo del Ponte Morandi il 14 agosto 2018. Atlantia ha poi precisato che CDP ha chiesto “una estensione dei termini per la presentazione di un’offerta finale per l’88% del capitale di Autostrade per l’Italia S.p.A. entro la fine del mese di febbraio” e che “La lettera ricevuta non contiene alcuna indicazione di prezzo”.

Seduta all’insegna della debolezza per le utility, probabilmente penalizzate dal rialzo dei rendimenti: Italgas -0,9%, Enel-0,6%, Terna -0,4%, Hera -0,3%.

Tiscali -6,3% arretra dopo il +20% abbondante di ieri, quando il titolo è rimasto sospeso per eccesso di rialzo per quasi tutta la seduta. Secondo voci di mercato il titolo è stato menzionato in una chat di Reddit come uno tra i più interessanti. Sembra quindi che anche su Tiscali sia entrato in azione il “social trading”, uno dei fenomeni del momento. A partire da oggi e fino a successiva comunicazione Borsa Italiana ha vietato l’immissione di ordini senza limite di prezzo sul titolo.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: negli USA alle 15:45 indice ISM New York, alle 22:30 scorte petrolio settimanali (API).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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