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Piazza Affari positiva al termine di una seduta nervosa. FTSE MIB +0,2%

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Piazza Affari ha chiuso le contrattazioni odierne in leggero rialzo al termine di una seduta nervosa. Il FTSE MIB segna +0,2%, il FTSE Italia All-Share +0,14%, il FTSE Italia Mid Cap -0,8%, il FTSE Italia STAR -1,18%.
BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 0,74% (chiusura precedente a 0,72%), lo spread sul Bund 101 bp (da 103) (dati MTS).
Circa due ore dopo l’apertura di Wall Street i principali indici americani sono positivi. Nel pomeriggio le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 26 febbraio si sono attestate a 745 mila unità, inferiori alle attese (750 mila) ma superiore al dato della settimana precedente (736 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l’indennità di disoccupazione (calcolato sui dati al 19 febbraio) si attesta a 4,295 milioni, inferiore a 4,419 milioni della rilevazione precedente (attese 4,300 milioni).
Sempre negli Stati Uniti l’Indice del costo del lavoro è cresciuto del 6% nel quarto trimestre, dal +6,8% precedente (consensus +6,6%). Il Dipartimento del Lavoro ha poi comunicato che l’indice di produttività dei settori non agricoli è diminuito del 4,2% t/t da -4,8% precedente (-4,7% t/t il consensus).
A Milano in difficoltà STM, -3,59% in scia al ribasso dell’indice Philadelphia Semiconductor Index (SOX), il riferimento per il settore semiconduttori americano, che ieri sera ha chiuso a -3,11%. Il comparto è penalizzato dalla scarsità di offerta causata dal balzo della domanda da parte del settore automotive nel quarto trimestre 2020 e da fenomeni bottleneck (collo di bottiglia) nel comparto CMOS (Complementary Metal Oxide Semiconductor).
Bene invece il comparto oil: il greggio oscilla sui massimi da inizio ottava. Il future maggio sul Brent segna 67,30 $/barile, il future aprile sul WTI segna 64,4 $/barile. Oggi si riunisce l’OPEC+: sul tavolo di discussione c’è la tempistica dello stop ai tagli alla produzione.

Eni +2,24%, Tenaris +3,55%, Saipem +3,49%.
Bancari in flessione: Unicredit -1,49%, BPER Banca -1,05%, Intesa Sanpaolo -0,5%. FinecoBank -0,93% perde terreno nonostante gli ottimi dati sulla raccolta. A febbraio si è attestata a 1,3 miliardi, +64% rispetto ai 771 milioni di un anno fa. Notizie positive anche dal brokerage con ricavi stimati a circa 22 milioni (+18% a/a). Inoltre a febbraio sono stati acquisiti 14.403 nuovi clienti (+88% a/a). Il patrimonio totale ha superato i 95 miliardi, con una crescita del 17% rispetto a febbraio 2020.
Enel +2,85% rimbalza dopo la flessione di ieri grazie alla notizia dell’avvio della costruzione del progetto eolico + storage Azure Sky nella contea di Throckmorton, Texas. Attraverso un Virtual Power Purchase Agreement da 100 MW, Enel venderà a Kellogg Company una parte da 360 GWh dell’elettricità immessa in rete ogni anno dal progetto eolico Azure Sky, pari al 50% del volume di energia utilizzato dagli impianti di produzione di Kellogg Company in Nord America.
Amplifon -1,62% in ulteriore ribasso dopo il deciso calo di ieri in scia alla pubblicazione dei risultati 2020 e all’approvazione in via definitiva del progetto di ridefinizione della struttura societaria annunciato lo scorso 16 gennaio.
Bene Telecom Italia, +2,58% a 0,398 euro, grazie al report di Kepler Cheuvreux: raccomandazione buy confermata e target incrementato da 0,70 a 0,75 euro.
Positiva Webuild +2,05%. Il gruppo ha comunicato oggi di essere stato dichiarato miglior offerente per la progettazione e la realizzazione della tratta di nuova linea ad alta capacità di circa 22,5 km in prosecuzione della galleria di base del Brennero, tra Fortezza e Ponte Gardena, per un valore di 1,07 miliardi di euro.

(AC – www.ftaonline.com)

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