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Piazza Affari poco sotto la parità. FTSE MIB -0,1%

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Chiusura di seduta poco sotto la parità a Piazza Affari. Il FTSE MIB segna -0,1%, il FTSE Italia All-Share -0,11%, il FTSE Italia Mid Cap +0,02%, il FTSE Italia STAR -0,25%.
BTP in peggioramento, spread in lieve recupero. Il rendimento del decennale segna 0,78% (chiusura precedente a 0,76%), lo spread sul Bund 104 bp (da 105) (dati MTS).
Circa due ore dopo l’apertura di Wall Street i principali indici americani sono contrastati: S&P 500 e Dow Jones positivi, Nasdaq in calo. L’EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che negli USA alla fine della scorsa settimana le scorte di petrolio hanno fatto segnare un calo inatteso di 5,889 milioni di barili, a fronte di una flessione di 2,889 milioni attesa dagli analisti (settimana precedente: -3,522 milioni di barili).
A Milano Unicredit -1,1%, penalizzato dai rumor sulle perplessità di alcuni azionisti (fondi attivisti e anche alcuni proxy advisor) riguardo la remunerazione del nuovo CEO, Andrea Orcel. Il manager verrà nominato nell’assemblea di domani e il suo stipendio potrà arrivare a 7,5 milioni di euro. Fondazione CRT (ha una partecipazione dell’1,65%) ha già annunciato che voterà a favore delle politiche di remunerazione del gruppo.
Bene Banca MPS +2,83%. La stampa torna a parlare del destino dell’istituto senese controllato dal Tesoro: quest’ultimo ha però l’obbligo di vedere la quota del 64,2% attualmente in suo possesso. La candidata principale ad acquisire il controllo di MPS resta proprio Unicredit: a inizio febbraio il presidente in pectore di Unicredit, Pier Carlo Padoan, aveva affermato che la banca vuole crescere anche tramite acquisizioni, aggiungendo che anche MPS sarà presa in considerazione, tenendo ben presente il tema della neutralità di capitale.
Buona performance anche per BP Sondrio +2,99% sui massimi da ottobre 2018 in scia alle indiscrezioni di ieri di Repubblica secondo cui all’assemblea dell’11 maggio prossimo verranno presentate due o addirittura tre liste per il rinnovo del cda.

Sarà la prima volta in 150 anni di storia che gli azionisti saranno chiamati a scegliere tra più di una lista. Oltre alla lista di maggioranza (espressione di dirigenza, dipendenti, soci e clienti) ci sarà sicuramente anche quella dell’immobiliarista Luca Frigerio che avrebbe radunato intorno a sé circa lo 0,9% del capitale della banca. Cresce l’interesse per BP Sondrio in vista della trasformazione in SpA prevista entro fine anno.
In calo le utility: l’indice FTSE Italia Utenze segna -1,1%. Enel -1,3%, Snam -0,34%, Hera -0,75%, Acea -2,1%.
Performance positive per i titoli del settore lusso al traino di LVMH. Il colosso francese ha chiuso il primo trimestre con ricavi omogenei (a cambi e perimetro costante) migliori delle attese e in rialzo del 30% a/a a 14 miliardi di euro, superiori anche ai livelli pre-Covid del trim1 2019 (+8%). A Milano Moncler +0,76%, Salvatore Ferragamo +2,54%, Tod’s +2,01%, Brunello Cucinelli +1,84%.
In rialzo i petroliferi con il greggio sui massimi dal 5 aprile. Eni +2,56%, Saipem +2,06%. Molto bene Tenaris +4,83% a 9,5420 euro: Equita migliora la raccomandazione a buy e incrementa il target da 9 a 11 euro.

(AC – www.ftaonline.com)

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