Piazza Affari poco sopra la parità. Telecom e bancari in flessione. FTSE MIB +0,1%

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Piazza Affari poco sopra la parità. Telecom e bancari in flessione. FTSE MIB +0,1%.

Il FTSE MIB segna +0,1%, il FTSE Italia All-Share +0,1%, il FTSE Italia Mid Cap -0,4%, il FTSE Italia STAR +0,5%.

BTP stabili e spread in lieve peggioramento. Il rendimento del decennale segna 1,11% (chiusura precedente a 1,11%), lo spread sul Bund 151 bp (da 149) (dati MTS).

Mercati azionari europei in leggero rialzo: EURO STOXX 50 +0,4%, FTSE 100 -1,3%, DAX +0,5%, CAC 40 +0,1%, IBEX 35 +0,1%.

Circa mezz’ora prima dell’apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono positivi: S&P 500 +0,3%, NASDAQ 100 +0,9%, Dow Jones Industrial -0,0%.

Telecom Italia -1,4% ripiega dopo un buon avvio. Ieri il cda ha dato il via libera al progetto di creazione della rete unica in fibra. Due i passaggi decisi dal board: il primo è la creazione di FiberCorp, dove confluiranno la rete secondaria di proprietà di Telecom (quella che va dagli armadi su strada alle utenze finali) e FlashFiber (la rete in fibra, joint-venture 80% Telecom e 20% Fastweb), con accettazione dell’offerta vincolante di 1,8 miliardi di euro da parte di KKR Infrastructure per il 37,5% di FiberCop. Il secondo è la firma di una lettera d’intenti con CDP Equity finalizzata alla realizzazione del più ampio progetto di rete unica nazionale (AccessCo) attraverso la fusione tra FiberCop e Open Fiber.

Tiscali +37,7% estende il rally delle ultime sedute e sale sui massimi da novembre 2018. La scorsa settimana il gruppo sardo ha siglato con Telecom di “un Memorandum of Understanding per definire i termini di una partnership strategica avente ad oggetto lo sviluppo del mercato ultra-broadband attraverso la partecipazione commerciale di Tiscali al progetto di co-investimento FiberCop”.

Campari in ottima forma, +3,3% a 8,8760 euro. JP Morgan ha migliorato la raccomandazione sul titolo da underweight a overweight e incrementato il target a 10 euro.

Atlantia +1,8% rimbalza dopo il -3,75% accusato ieri, quando Il Fatto Quotidiano ha ipotizzato, qualora non fosse possibile trovare la quadra su Autostrade, una revisione della concessione con meno profitti per la holding dei Benetton. In ultima istanza resterebbe sul tavolo la strada della revoca della concessione. In un’intervista su Repubblica di oggi l’a.d. di CDP Fabrizio Palermo ha auspicato un accordo in tempi stretti: CDP dovrebbe acquisire il 33% di Autostrade con contestuale perdita del controllo da parte di Atlantia.

Bancari in flessione: l’indice FTSE Italia Banche segna -0,5%. Sotto pressione BPER Banca -2,4%, UniCredit -1,2%, Banco BPM -1,0%. Sopra la parità Mediobanca +0,2%: la scorsa settimana la BCE ha autorizzato la Delfin di Leonardo Del Vecchio a superare la soglia del 10% e quindi salire fino al 20% nel capitale di Piazzetta Cuccia. Del Vecchio attualmente ha il 9,9% circa di Mediobanca e, in base a rumor di qualche settimana fa, vorrebbe portare la propria partecipazione al 13-14 per cento.

In controtendenza Banca MPS +0,7%: Secondo due fonti governative sentite da Reuters, il Tesoro ha predisposto il decreto per l’uscita dal capitale di Rocca Salimbeni (attualmente ha il 68%): l’inserimento del provvedimento in un dpcm potrebbe avvenire già questa settimana. Il dpcm autorizza il Tesoro a realizzare quanto necessario per ottenere l’ok della BCE alla scissione di 8,1 miliardi di euro di crediti deteriorati a favore di AMCO, ovvero la sottoscrizione del 70% del miliardo di euro circa per ripatrimonializzare la banca (tra titoli Tier1 e Tier 2). Ricordiamo che la scissione dei deteriorati rappresenta il passaggio determinante per portare a termine l’uscita del Tesoro dall’azionariato di MPS. in base agli impegni presi in occasione della ricapitalizzazione autorizzata dalla UE come aiuto di Stato temporaneo, entro fine anno il Tesoro deve indicare il percorso di uscita dal capitale dell’istituto senese, percorso da completare entro il 2021.

SeSa +1,1% si conferma in ottima forma e tocca il nuovo record storico a 76,60 euro.

Ieri l’annuncio della partnership della controllata Computer Gross con PM Service per lo sviluppo di business nel settore delle tecnologie innovative per la sostenibilità ambientale e l’efficientamento energetico. L’accordo prevede anche l’acquisizione progressiva di una partecipazione di maggioranza nel capitale di PM Service.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: negli USA alle 15:45 indice Markit PMI manifatturiero, alle 16:00 indice ISM manifatturiero e spesa in costruzioni, alle 22:30 scorte settimanali petrolio (API).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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