Piazza Affari poco oltre la parità. FTSE MIB +0,13%

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Piazza Affari si indebolisce nel corso della seduta e chiude poco oltre la parità. Il FTSE MIB segna +0,13%, il FTSE Italia All-Share +0,08%, il FTSE Italia Mid Cap -0,15%, il FTSE Italia STAR -0,64%.
BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,92% (chiusura precedente a 0,89%), lo spread sul Bund 113 bp (da 111) (dati MTS).
Circa due ore dopo l’apertura di Wall Street i principali indici americani sono positivi. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 30 aprile si sono attestate a 498 mila unità, inferiori alle attese (540 mila) e al dato della settimana precedente (590 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l’indennità di disoccupazione (calcolato sui dati al 23 aprile) si attesta a 3,690 milioni, superiore a 3,653 milioni della rilevazione precedente (attese 3,620 milioni).
A Milano in evidenza Unicredit +5% che balza in avanti in scia alla prima trimestrale 2021 chiusa con risultati in progresso rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e nettamente migliori del consensus. I ricavi salgono a 4,69 miliardi di euro (+7,1% a/a, consensus 4,29), il margine operativo netto a 2,11 miliardi (0,62 un anno fa, consensus 1,21), il risultato netto contabile a +0,89 miliardi (-2,71 un anno fa, consensus +0,4). Per l’esercizio 2021 Unicredit “prevede un utile netto sottostante sostanzialmente in linea con la precedente guidance (sopra i 3 miliardi di euro, ndr), con ricavi sostanzialmente in linea con le stime del consensus (17,1-17,2 miliardi di euro, ndr)”.
Bancari italiani tonici grazie al traino di Unicredit. In buona forma anche BPER Banca +1,95%, Banco BPM +1,36% e BP Sondrio +1,34%, ovvero gli istituti maggiormente coinvolti (insieme a Banca MPS -1,23%) nel risiko bancario.
Intesa Sanpaolo +0,77%. HSBC conferma la raccomandazione buy e incrementa il target da 2,70 a 2,80 euro.

Il titolo oscilla sui massimi da fine febbraio 2020 dopo la pubblicazione ieri dei risultati del primo trimestre 2021, in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e sopra le attese. I ricavi si attestano a 5,605 miliardi di euro, +13,5% a/a (consensus Bloomberg poco sopra i 5 miliardi), il risultato netto a +1,516 miliardi, +31,7% a/a (consensus 992 milioni).
Pesante ribasso per Telecom Italia -5,52% dopo le indiscrezioni di stampa secondo le quali nel PNRR (recovery plan) trasmesso dal governo a Bruxelles si parla di “reti a banda larga ultraveloce” al plurale: sembrerebbe dunque che il progetto di creazione di una rete unica nazionale mediante integrazione dell’infrastruttura di Telecom con quella di Open Fiber non sia quello preferito dal governo. Ricordiamo che da membri del governo Draghi sono giunte nelle scorse settimane dichiarazioni sulla necessità di tutela della concorrenza nel settore telecomunicazioni.
CNH Industrial +4,42% estende il rally di ieri scattato in scia a risultati del primo trimestre 2021 positivi e nettamente superiori alle attese. Molti broker hanno incrementato i rispettivi target sul titolo.
Performance negative per i titoli dei gruppi attivi nel settore delle energie rinnovabili: Alerion Cleanpower -4,4%, Falck Renewables -2,71%, ERG -2,11%. Secondo indiscrezioni ERG dovrebbe aprire a breve la data room per la vendita delle attività Idro e Ccgt.
Technogym -1,4% in flessione. Ieri la concorrente Peloton ha perso il 14,56% al NASDAQ (-3,2% oggi nel pre-market) dopo aver annunciato il ritiro (con rimborso totale a favore dei clienti) dei tapis roulant Tread (circa 6450 unità) e Tread+ (circa 125 mila unità) a seguito della morte di un bambino di 6 anni e altri 72 incidenti verificati.
Berenberg infine ha alzato il target price su Sanlorenzo a 25 euro da 24,50 euro. Il titolo ha chiuso la seduta a 22,60 euro (+1,12%).

(AC – www.ftaonline.com)

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