Piazza Affari poco oltre la parità. FTSE MIB +0,12%

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Seduta in leggero rialzo per la Borsa Italiana. Il FTSE MIB segna +0,12%, il FTSE Italia All-Share +0,13%, il FTSE Italia Mid Cap +0,02%, il FTSE Italia STAR -0,04%.
BTP e spread stabili. Il rendimento del decennale segna 0,70% (chiusura precedente a 0,78%), lo spread sul Bund 103 bp (da 102) (dati MTS).
Circa due ore dopo l’apertura di Wall Street i principali indici americani si muovono attorno alla parità. Nel pomeriggio l’EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che negli USA alla fine della scorsa settimana le scorte di petrolio hanno fatto segnare un decremento di 7,355 milioni di barili, a fronte di una flessione di 3,290 milioni attesa dagli analisti (settimana precedente: -5,241 milioni di barili).
A Milano bancari in flessione: Unicredit -2,0%, Banco BPM -1,82%, Intesa Sanpaolo -1,47%, BPER Banca -1,39%.
Stabile Banca MPS +0,08%. La BCE avrebbe chiesto al Tesoro, maggiore azionista della banca senese, di effettuare l’aumento di capitale entro fine anno. Possibile che il governo stia pensando a chiedere una proroga per la vendita della partecipazione (attualmente prevista entro fine anno).
Positive le utility: Terna +1,1%, Italgas +1,56%, Hera +0,92%, Snam +0,91%. Su Italgas Barclays ha confermato la raccomandazione equal weight e incrementato il target da 5,30 a 5,50 euro in scia alla presentazione del nuovo Piano strategico. Gli analisti hanno migliorato del 4% medio le stime di utile per azione del triennio 2021-2023. Terna ha avviato oggi il collocamento di un green bond a 8 anni di importo atteso a 500 milioni di euro a fronte di richieste per 2,1 miliardi. Il rendimento è atteso a 50 bp sopra il midswap dai 75 delle prime indicazioni. Lo riferisce Ifr (Refinitiv).
Segni positivi nel risparmio gestito con Azimut +0,79%, Banca Mediolanum +1,68%, Banca Generali +2,4%, FinecoBank +2,28%.
Tod’s +6,48% accelera e tocca i massimi da novembre 2018.

Secondo voci di mercato la motivazione del balzo odierno risiede nel debutto positivo alla borsa tedesca di About You, con cui gli operatori vedono analogie soprattutto nel settore delle vendite on line dopo l’ingresso di Chiara Ferragni nel cda del gruppo marchigiano. Sullo sfondo resta l’ipotesi speculativa di acquisizione da parte di LVMH (a fine aprile era salita al 10% di Tod’s). Circa un mese fa il presidente e a.d. Diego Della Valle, in un’intervista rilasciata durante il Business of Luxury Summit organizzato dal Financial Times, dichiarò che non è sua intenzione cedere il gruppo ma se decidesse un giorno di farlo, Bernard Arnault avrebbe la sua totale fiducia. Arnault è presidente e CEO di LVMH.
Intek +6,63% accelera e tocca i massimi da metà febbraio in scia all’accordo con il fondo di private equity tedesco Paragon per la cessione del controllo del business Speciali facente della controllata KME. L’operazione apporterà a KME cassa complessiva per 260-280 milioni di euro.

(AC – www.ftaonline.com)

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