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Piazza Affari peggiore in Europa. Vendite su bancari e utility. FTSE MIB -0,5%

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Piazza Affari peggiore in Europa. Vendite su bancari e utility. FTSE MIB -0,5%.

Il FTSE MIB segna -0,5%, il FTSE Italia All-Share -0,5%, il FTSE Italia Mid Cap -0,0%, il FTSE Italia STAR +0,0%.

BTP e spread in lieve miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,75% (chiusura precedente a 0,76%), lo spread sul Bund 104 bp (da 105) (dati MTS).

Mercati azionari europei in verde: EURO STOXX 50 +0,1%, FTSE 100 +0,2%, DAX -0,2%, CAC 40 +0,2%, IBEX 35 +0,2%.

Circa mezz’ora prima dell’apertura di Wall Street i principali indici americani sono incerti: S&P 500 +0,0%, NASDAQ 100 +0,3%, Dow Jones Industrial -0,0%.

Bancari italiani in flessione: l’indice FTSE Italia Banche segna -0,5%, mentre l’EURO STOXX Banks guadagna lo 0,2%. Sotto pressione Unicredit -1,7%, probabilmente penalizzato dai rumor sulle perplessità di alcuni azionisti (fondi attivisti e anche alcuni proxy advisor) riguardo la remunerazione del nuovo CEO, Andrea Orcel. Il manager verrà nominato nell’assemblea di domani e il suo stipendio potrà arrivare a 7,5 milioni di euro. Fondazione CRT (ha una partecipazione dell’1,65%) ha già annunciato che voterà a favore delle politiche di remunerazione del gruppo.

Molto bene Banca MPS +3,0%. La stampa torna a parlare del destino dell’istituto senese controllato dal Tesoro: quest’ultimo ha però l’obbligo di vedere la quota del 64,2% attualmente in suo possesso. La candidata principale ad acquisire il controllo di MPS resta proprio Unicredit: a inizio febbraio il presidente in pectore di Unicredit, Pier Carlo Padoan, aveva affermato che la banca vuole crescere anche tramite acquisizioni, aggiungendo che anche MPS sarà presa in considerazione, tenendo ben presente il tema della neutralità di capitale.

Buona performance anche per BP Sondrio +2,2% sui massimi da ottobre 2018 in scia alle indiscrezioni di ieri di Repubblica secondo cui all’assemblea dell’11 maggio prossimo verranno presentate due o addirittura tre liste per il rinnovo del cda.

Sarà la prima volta in 150 anni di storia che gli azionisti saranno chiamati a scegliere tra più di una lista. Oltre alla lista di maggioranza (espressione di dirigenza, dipendenti, soci e clienti) ci sarà sicuramente anche quella dell’immobiliarista Luca Frigerio che avrebbe radunato intorno a sé circa lo 0,9% del capitale della banca. Cresce l’interesse per BP Sondrio in vista della trasformazione in SpA prevista entro fine anno.

Particolarmente deboli le utility italiane: l’indice FTSE Italia Utenze segna -1,5%, contro il -0,8% dell’EURO STOXX Utilities. Enel -1,8%, Snam -1,0%, Hera -1,0%, Acea -1,7%.

Performance positive per i titoli del settore lusso al traino di LVMH (+2,3% a Parigi, nuovi massimi storici). Il colosso francese ha chiuso il primo trimestre con ricavi omogenei (a cambi e perimetro costante) migliori delle attese e in rialzo del 30% a/a a 14 miliardi di euro, superiori anche ai livelli pre-Covid del trim1 2019 (+8%). A Milano Moncler +0,8%, Salvatore Ferragamo +2,3%, Tod’s +2,2%, Brunello Cucinelli +1,9%.

Contrastati i petroliferi nonostante il greggio sui massimi dal 5 aprile. Il future giugno sul Brent segna 64,60 $/barile, il future maggio sul WTI 61,00 $/barile. Eni +0,2%, Saipem -0,2%. Bene Tenaris +1,8% a 9,2640 euro: Equita migliora la raccomandazione a buy e incrementa il target da 9 a 11 euro.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 16:00 intervento Lagarde (BCE).
Negli USA alle 16:30 scorte petrolio settimanali (EIA), alle 18:00 intervento Powell (Fed), alle 20:00 Beige Book (Fed).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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