Piazza Affari peggiore in Europa. Telecom in ulteriore ribasso. FTSE MIB -0,7%

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Piazza Affari peggiore in Europa. Telecom in ulteriore ribasso. FTSE MIB -0,7%.

Il FTSE MIB segna -0,7%, il FTSE Italia All-Share -0,6%, il FTSE Italia Mid Cap -0,4%, il FTSE Italia STAR -1,1%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 1,43% (chiusura precedente a 1,37%), lo spread sul Bund 142 bp (da 140) (dati MTS).

Euro sui minimi dall’11 gennaio contro dollaro. EUR/USD al momento quota 1,1335 circa.

Mercati azionari europei in rapido recupero dal rosso visto in avvio: EURO STOXX 50 +0,1%, FTSE 100 -0,1%, DAX -0,2%, CAC 40 +0,2%, IBEX 35 +0,4%.

Future sugli indici azionari americani negativi: S&P 500 -0,2%; NASDAQ 100 -0,4%; Dow Jones Industrial -0,2%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -1,84%; NASDAQ Composite -2,60%; Dow Jones Industrial -1,51%.

Mercato azionario giapponese in forte ribasso: chiusura a -2,80% per l’indice Nikkei 225. Borse cinesi deboli: l’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha terminato a -0,68%, l’Hang Seng di Hong Kong al momento segna +0,06% circa.

Telecom Italia -3,6% perde ulteriore terreno e tocca i minimi dal 19 novembre, ovvero da prima dell’uscita allo scoperto di KKR con la manifestazione d’interesse non vincolante e indicativa per un’eventuale OPA a 0,5050 euro per azione. Ieri si è tenuta una riunione informale in cui il d.g. Pietro Labriola (a breve probabile nuovo a.d.) ha illustrato al cda il piano per la riorganizzazione del gruppo. Il piano prevede la scissione in due società: rete e servizi. Secondo indiscrezioni il progetto di Labriola è stato apprezzato dal board. Se venisse approvato, l’OPA di KKR difficilmente potrebbe andare in porto: per questo il titolo perde terreno.

Prysmian -2,3% negativa dopo la notizia delle ispezioni effettuate dall’autorità della concorrenza tedesca (FCO) presso alcuni siti del Gruppo in Germania.

L’FCO, si legge nel comunicato di Prysmian, ha avviato un’indagine “relativamente ad un asserito coordinamento per la determinazione del sovrapprezzo metalli applicato come standard dall’industria in Germania. Prysmian sta cooperando con l’autorità”.

Amplifon, -2,8% a 38,84 euro, debole in scia al report di Citigroup: target ridotto da 49,00 a 42,70 euro.

Buzzi Unicem +2,3% guadagna terreno all’indomani dell’accordo con Italgas +% “per lo sviluppo di uno studio di fattibilità relativo alla realizzazione di impianti Power to Gas in combinazione con sistemi di cattura CO2 (carbon capture) presso gli stabilimenti produttivi di Buzzi Unicem”. In particolare, lo studio valuterà la possibilità di produrre e utilizzare, negli stabilimenti Buzzi Unicem ritenuti maggiormente idonei al progetto, metano sintetico ottenuto dalla combinazione di idrogeno verde prodotto dagli impianti di Power to Gas con parte della CO2 rilasciata nei processi produttivi.

Segni positivi nel settore lusso dopo i recenti cali. Il comparto è sostenuto dalla svizzera Richemont +6,6% che nel quarto trimestre 2021 ha realizzato ricavi pari a 5,66 miliardi di euro (5,08 miliardi il consensus di FactSet), +32% a/a e +38% sul quarto trimestre 2019, prima dello scoppio della pandemia. A Milano Moncler +1,8%, Brunello Cucinelli +0,8%, Tod’s 0,2%.

In verde i petroliferi grazie all’estensione del rally del greggio: toccati nella notte i massimi da ottobre 2014 in scia all’interruzione dell’oleodotto Kirkuk-Ceyhan tra Turchia e Iran dovuto a un’esplosione. I future marzo 2022 segnano per il Brent 87,75 $/barile, per il WTI 85,20 $/barile. Eni -0,1%, Tenaris +1,0%, Saipem +1,5%.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:00 bilancia partite correnti eurozona, alle 11:00 bilancia partite correnti Italia.
Negli USA alle 14:30 nuovi cantieri residenziali e licenze edilizie.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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