Piazza Affari peggiore in Europa, male Telecom ed energia. FTSE MIB -0,9%

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Piazza Affari peggiore in Europa, male Telecom ed energia. FTSE MIB -0,9%.

Il FTSE MIB segna -0,9%, il FTSE Italia All-Share -0,8%, il FTSE Italia Mid Cap -0,7%, il FTSE Italia STAR -0,6%.

Mercati azionari europei deboli: EURO STOXX 50 -0,4%, FTSE 100 -0,8%, DAX -0,5%, CAC 40 -0,6%, IBEX 35 -0,4%.

Future sugli indici azionari americani negativi: S&P 500 -0,5%; NASDAQ 100 -0,6%; Dow Jones Industrial -0,3%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,03%; NASDAQ Composite -0,52%; Dow Jones Industrial +0,45%.

Mercato azionario giapponese in rosso: l’indice Nikkei 225 ha terminato a -0,42%. Borse cinesi negative: l’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -1,13%, l’indice Hang Seng di Hong Kong a -1,57%.

Euro in accelerazione contro dollaro. EUR/USD al momento quota 1,0440 circa.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 3,87% (chiusura precedente a 3,85%), lo spread sul Bund 192 bp (188) (dati MTS).

Telecom Italia -2,4% in netta flessione dopo le indiscrezioni di stampa del fine settimana.

A quanto pare il governo ha deciso di bloccare l’offerta ci CDP e soci per NetCo offerta che avrebbe dovuto essere presentata entro il 30 novembre. In altre parole non verrebbe dato seguito al MoU sottoscritto a marzo per la creazione della rete unica. Prende quindi il sopravvento l’ipotesi prefigurata prima delle elezioni dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessio Butti (cui sono state appena assegnate formalmente le deleghe alle telecomunicazioni oltre a quelle per il digitale e l’innovazione), ovvero l’OPA su Telecom da parte di CDP con successiva vendita degli asset non-rete. Quest’ultima opzione è positiva per il titolo ma al momento sembra prevalere la delusione per l’ennesimo rinvio della soluzione del dossier.

Negativi i petroliferi: il greggio tocca i minimi da dicembre 2021-gennaio 2022. Il future febbraio sul Brent segna 81,15 $/barile, il future gennaio sul WTI 73,90 $/barile. Eni -2,0%, Tenaris -2,8%, Saipem -1,3%, Saras -3,7%.

Deboli le utility. In base alle ultime indiscrezioni la tassa sugli extra profitti delle società energetiche inserita nella bozza della legge di bilancio 2023 sarà del 50% sul profitto eccedente il 10% rispetto alla media del periodo 2018-2021. In precedenza si era ipotizzato un’aliquota del 30% sul profitto eccedente rispetto alla media del periodo 2018-2021. Enel -1,4%, A2A -1,6%, Italgas -1,5%, Iren -1,5%.

Bene Leonardo +1,1%: Venerdì scorso RADA ha annunciato la fusione con Leonardo DRS è efficace a far data da oggi. In base agli accordi Leonardo controlla RADA con l’80,5%. In sostanza con questa operazione DRS è ora quotata al NASDAQ.

Sale anche Iveco Group +0,9%: il consorzio CIO con Oto Melara (controllata da Leonardo) si è aggiudicato la gara per la fornitura di blindati Centauro 2 all’esercito brasiliano. Lo ha riferito venerdì l’ANSA citando fonti ufficiali brasiliane. La firma del contratto è attesa entro il 5 dicembre. Il controvalore della prima fornitura è di circa 900 milioni di euro, con una potenziale estensione fino a 2 miliardi. Nel fine settimana il ministro della Difesa Guido Crosetto si è congratulato con i due gruppi. Questi ultimi però non hanno ancora comunicato ufficialmente la notizia: un portavoce di Iveco ha confermato a Reuters l’aggiudicazione del contratto senza però commentare il controvalore.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:00 aggregato monetario M3 eurozona e alle 15:00 intervento Lagarde (BCE).
Negli USA alle 16:30 Indice Dallas Fed (manifatturiero).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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