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Piazza Affari peggiore in Europa e spread in rialzo. Pesa rischio elezioni anticipate. FTSE MIB -1,52%

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Piazza Affari peggiore in Europa e spread in rialzo. Pesa rischio elezioni anticipate. FTSE MIB -1,52%.

Mercati azionari europei negativi. Wall Street debole: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,4%, NASDAQ Composite -0,3%, Dow Jones Industrial -0,6%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -1,52% (performance settimanale: -1,31%), il FTSE Italia All-Share a -1,43%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,75%, il FTSE Italia STAR a -0,63%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,74% (chiusura precedente a 0,67%), lo spread sul Bund 124 bp (da 115) (dati MTS).

L’inchiesta della Procura di Catanzaro è sfociata in un’accusa per associazione a delinquere aggravata da metodo mafioso a carico di Lorenzo Cesa, leader dell’Udc: si blocca quindi la trattativa per far entrare i centristi nella maggioranza e salvare il governo Conte. L’ipotesi di elezioni anticipate riguadagna prepotentemente terreno.

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice Markit PMI manifatturiero preliminare gennaio a 59,1 punti da 57,1 punti (atteso 56,5); indice Markit PMI servizi preliminare gennaio a 57,5 punti da 54,8 punti (atteso 53,6); scorte di petrolio settimanali a +4,351 mln di barili da -3,247 mln precedenti (attesi -1,167 mln); vendite di abitazioni esistenti dicembre 6,76 mln unità da 6,71 mln (atteso 6,55 mln). Nell’eurozona: indice Markit PMI preliminare manifatturiero gennaio a 54,7 punti da 55,2 (atteso 54,5). Nel Regno Unito: vendite al dettaglio dicembre +0,3% m/m da -3,8% (atteso +1,2%).

Petroliferi in netta flessione: il greggio perde ulteriore terreno e scivola sui minimi dall’8 gennaio. I future marzo segnano per il Brent 55,45 $/barile, per il WTI 52,45 $/barile. Eni -1,45%, Tenaris -3,47%, Saipem -3,59%.

Forti vendite sui bancari: l’indice FTSE Italia Banche segna -2,05%.

Unicredit -3,20%, Banco BPM -2,82%, Intesa Sanpaolo -1,72%. Banca MPS -0,28% limita i danni grazie alle indiscrezioni di Repubblica. Secondo il quotidiano Rocca Salimbeni si appresta a presentare alla vigilanza UE un piano di rafforzamento patrimoniale composto da un bond subordinato da emettere a breve, un aumento di capitale da un miliardo di euro in primavera e un altro il prossimo inverno fino a un miliardo (l’importo esatto dipenderà dai risultati del primo semestre 2021).

Arretrano anche gli industriali: Leonardo -3,68%, Pirelli -3,16%, Stellantis -2,98%, STM -2,40%.

Generali, -0,99% a 14,51 euro, limita i danni grazie al report di Berenberg: raccomandazione buy confermata e target incrementato da 18,30 a 19,50 euro.

De’ Longhi, +3,18% a 29,16 euro, estende il rally delle due sedute precedenti grazie al report di Berenberg: raccomandazione migliorata da hold a buy e target più che raddoppiato da 16,50 a 35,00 euro.

Fase decisamente positiva in borsa per Sanlorenzo +0,56% che nelle ultime sedute ha accelerato al rialzo fino a toccare oggi il nuovo massimo storico a 18,26 euro. Il gruppo della cantieristica da diporto è da mesi impegnato nella trattativa per il salvataggio di Perini Navi, celebre cantiere viareggino specializzato nella costruzione di mega-yacht a vela. La scorsa settimana Sanlorenzo sembrava essersi sfilata per lasciare spazio al gruppo Ferretti e al fondo londinese Blue Skye ma oggi MF riferisce che il gruppo controllato ma Massimo Perotti ha formalizzato la disponibilità a intervenire con un progetto industriale.

Tinexta -2,13% in forte ribasso. La controllata Co.Mark entrerà nel capitale di Queryo, valutando il 60% della società, su base cash free/debt free, circa 8,75 milioni di euro. L’operazione prevede, inoltre, una componente di prezzo variabile pari a massimi 1,2 milioni di euro che sarà erogata a titolo di earn-out in considerazione della performance 2021. Per la restante quota del 40% è previsto un meccanismo di PUT/CALL basato su multipli variabili in base ai risultati effettivamente raggiunti. Ad oggi il debito stimato per tale opzione è pari a circa 6,9 milioni di euro.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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