Piazza Affari negativa. Sotto pressione anche l’obbligazionario: focus sull’inflazione USA di domani. FTSE MIB -2,0%

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Piazza Affari negativa. Sotto pressione anche l’obbligazionario: focus sull’inflazione USA di domani. FTSE MIB -2,0%.

Il FTSE MIB segna -2,0%, il FTSE Italia All-Share -2,0%, il FTSE Italia Mid Cap -2,0%, il FTSE Italia STAR -2,7%.

BTP in peggioramento, stabile lo spread. Il rendimento del decennale segna 0,99% (chiusura precedente a 0,94%), lo spread sul Bund 116 bp (da 115) (dati MTS).

Mercati azionari europei in forte ribasso:
EURO STOXX 50 -2,4%, FTSE 100 -2,7%, DAX -2,3%, CAC 40 -2,2%, IBEX 35 -1,9%.

Circa mezz’ora prima dell’apertura di Wall Street i principali indici americani sono negativi: S&P 500 -1,2%, NASDAQ 100 -2,0%, Dow Jones Industrial -0,8%.

STM -4,4% in forte ribasso con il settore dopo il netto calo accusato ieri sera dal SOX (-4,66%), l’indice di riferimento per il comparto semiconduttori USA. In rosso anche Infineon -2,4%, ASML -3,2%, AMS -3,9%. I titoli del settore sono penalizzati dagli operatori a causa della preoccupazione con cui è atteso il dato sull’inflazione USA, in calendario domani alle 14:30: gli economisti prevedono per il dato “core” ad aprile +0,3% m/m e +2,3% a/a (dati marzo +0,3% e +1,6%).

Forti vendite anche per i titoli del settore farmaceutico e cura della persona: Diasorin -4,0%, Amplifon -4,1%, Recordati -2,4%, Pierrel -1,8%.

Massicce flessioni tra gli industriali: Stellantis -3,1%, CNH Industrial -4,0%, Interpump -3,4%, Prysmian -3,0%.

Tenaris -2,9% in netta flessione. Il produttore di tubi per il settore dell’energia è in forte calo, come del resto la concorrente francese Vallourec (-6,1% a Parigi), probabilmente penalizzata dalla notizia del blocco di Colonial Pipeline, il principale oleodotto degli USA (trasporta quasi la metà dei carburanti della costa Est) a causa di un cyberattacco alla piattaforma informatica.

Per il ritorno alla piena operatività serviranno alcuni giorni.

I bancari provano a limitare i danni: l’indice FTSE Italia Banche segna -0,6%, l’EURO STOXX Banks -1,4%. Si confermano in buona forma BPER Banca +0,6% e Banco BPM +0,8% dopo le indiscrezioni di ieri di Bloomberg: nelle prossime settimane potrebbero ripartire i negoziati tra Unicredit +0,1% e il Tesoro per l’acquisizione della quota di controllo di Banca MPS -1,4%. Il Messaggero ha scritto che potrebbe essere chiesta a Bruxelles una proroga da fine 2021 a giugno 2022 del termine per l’uscita del Tesoro dal capitale di Rocca Salimbeni. L’ipotesi di fusione Unicredit-MPS avvicina BPER e BPM e quindi ravviva l’appeal speculativo sui due titoli.

In verde CIR, +1,8% a 0,5130 euro, dopo che il cda la società ha deliberato di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su massime 156.862.745 azioni della società (pari al 12,282% del capitale) a 0,51 euro per azione.

Casasold +0,1%
resiste in territorio positivo grazie agli ottimi dati del primo trimestre 2021: fatturati 7 appartamenti per ricavi totali pari a 394 mila euro (+144,2% a/a). A fine marzo risultano 24 gli appartamenti in portafoglio e nel corso del mese di aprile sono stati contrattualizzati ulteriori 6 nuovi appartamenti.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: negli USA alle 16:00 indice JOLTS (mercato del lavoro), alle 22:30 scorte petrolio settimanali (API).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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