Piazza Affari negativa, sale l’euro. FTSE MIB -1,2%

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Piazza Affari negativa, sale l’euro. FTSE MIB -1,2%.

Il FTSE MIB segna -1,2%, il FTSE Italia All-Share -1,2%, il FTSE Italia Mid Cap -0,8%, il FTSE Italia STAR -1,0%.

BTP e spread in netto peggioramento. Il rendimento del decennale segna 3,07% (chiusura precedente a 2,97%), lo spread sul Bund 205 bp (da 199) (dati MTS).

Euro in accelerazione, tocca i massimi dal 26 aprile contro dollaro. EUR/USD al momento quota 1,0725 circa.

Mercati azionari europei in netto calo: EURO STOXX 50 -1,6%, FTSE 100 -0,9%, DAX -1,2%, CAC 40 -1,7%, IBEX 35 -0,9%.

Future sugli indici azionari americani negativi: S&P 500 -1,5%; NASDAQ 100 -2,2%; Dow Jones Industrial -1,0%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +1,86%; NASDAQ Composite +1,59%; Dow Jones Industrial +1,98%.

Mercato azionario giapponese in flessione, l’indice Nikkei 225 ha chiuso a -0,94%. Borse cinesi negative: l’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha terminato a -2,34%, a Hong Kong l’Hang Seng al momento segna -1,9%.

Avvio difficile per i petroliferi con il greggio sui minimi da venerdì scorso. Il future agosto 2022 sul Brent segna 109,70 $/barile, il future luglio 2022 sul WTI segna 109,25 $/barile. Eni -1,3%, Tenaris -2,3%, Saipem -4,4%.

Vendite consistenti sugli industriali: Pirelli -2,9%, STM -2,5%, Iveco -2,2%, Stellantis -2,2%.

Telecom Italia -2,1% in rosso su indiscrezioni di stampa secondo cui l’accordo di coinvestimento di Fibercop (ultimo miglio in fibra, partecipata da KKR al 37,5%) è in dubbio dopo che l’a.d. Pietro Labriola ha chiesto un adeguamento automatico delle tariffe all’inflazione. La richiesta potrebbe azzerare l’iter del processo di autorizzazione presso la Commissione Europea, notificato dall’AgCom all’inizio della scorsa settimana, in corso da circa un anno.

Di qui l’irritazione di KKR che potrebbe avere conseguenze anche sul dossier rete unica: per giovedì 26 sono previsti i cda di Telecom e CDP per l’esame della bozza di accordo.

Leonardo -0,2% limita i danni. L’a.d. Alessandro Profumo in un’intervista a Repubblica dice no all’ipotesi di aggregazione con Fincantieri -0,7%. Secondo il manager non ci sono sinergie tra i due gruppi. Ieri il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, aveva parlato di un polo italiano della difesa. Sull’ipotesi di cessione di Oto Melara, Profumo frena: “non dipende solo da noi” dato che si tratta di ipotesi da analizzare a livello di sistema Paese.

Cattolica Assicurazioni, +7,1% a 6,7150 euro, balza a ridosso del prezzo offerto da Generali -0,9% nell’operazione di acquisto di almeno il 5,3279% del capitale, pari a massimi 6,75 euro per azione. L’operazione, condotta da Equita SIM attraverso una procedura di reverse accelerated book-building, si è conclusa con l’acquisto del 6,834%. Generali (che già aveva l’84,475% di Cattolica) è arrivare quindi al 91,506%: detenendo un partecipazione superiore al 90% e non intendendo ripristinare il flottante, Generali dovrà obbligatoriamente acquistare tutte le azioni dagli azionisti che ne facciano richiesta. Sopra il 95% Generali si è già impegnata all’OPA residuale.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:00 indice S&P Global PMI manifatturiero e servizi eurozona, alle 10:30 indice S&P Global PMI manifatturiero e servizi Regno Unito.
Negli USA alle 15:45 indice S&P Global PMI manifatturiero e servizi, alle 16:00 vendite abitazioni nuove e indice Richmond Fed (manifatturiero), alle 22:30 variazione scorte settimanali petrolio (API).
Alle 20:00 intervento Lagarde (BCE).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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