Piazza Affari negativa. Lusso ed Enel sotto pressione, bene Leonardo e petroliferi. FTSE MIB -1,08%

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Piazza Affari negativa. Lusso ed Enel sotto pressione, bene Leonardo e petroliferi. FTSE MIB -1,08%.

Mercati azionari europei in rosso. Wall Street negativa: poco dopo la chiusura delle borse europee S&P 500 -0,6%, NASDAQ Composite -0,2%, Dow Jones Industrial -0,9%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -1,08% (performance settimanale -0,27%), il FTSE Italia All-Share a -1,06%, il FTSE Italia Mid Cap a -1,02%, il FTSE Italia STAR a -0,94%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 1,33% (chiusura precedente a 1,29%), lo spread sul Bund 137 bp (da 130) (dati MTS). Euro in flessione contro dollaro dopo aver toccato a inizio mattinata il massimo dall’11 novembre a 1,1483. EUR/USD al momento quota 1,1415 circa.

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice fiducia consumatori (Univ. Michigan) gennaio preliminare 68,8 punti da 70,6 punti (atteso 70,0 punti); vendite al dettaglio dicembre -1,9% m/m da +0,2% R (atteso -0,1%); produzione industriale dicembre -0,1% m/m da +0,7% m/m R (atteso +0,3%); indice prezzi importazioni dicembre -0,2% m/m da +0,7% m/m (atteso +0,2% m/m). Nell’eurozona: bilancia commerciale novembre a -1,5 mld di euro da +1,8 mld R (atteso +1,5 mld).

Vendite sul settore lusso: Ferrari -3,87%, Moncler -3,63%, Tod’s -2,80%, Brunello Cucinelli -3,39%, Salvatore Ferragamo -1,46%. In rosso anche i colossi francesi LVMH -2,0%, Hermes -2,1%, Dior -2,2%. STM -2,13% in retromarcia dopo il bel progresso di ieri. Il titolo è penalizzato dalla chiusura negativa ieri sera dell’indice SOX -2,29% (oggi in rimonta, +1,6%), ovvero il Semiconductor Sector Index di riferimento del settore semiconduttori USA.

Enel -2,21% negativa in scia al crollo di EdF -14,7%. Il colosso francese del settore utility ha lanciato un profit warning a seguito delle misure di Parigi per arginare il caro energia.

EdF stima un impatto negativo sull’EBITDA compreso tra 7,7 e 8,4 miliardi di euro nel 2022.

In rosso Generali -1,52% all’indomani delle dimissioni dal cda del Vice Presidente Vicario Francesco Gaetano Caltagirone. Quest’ultimo ha motivato la decisione con il clima all’interno del board in cui “la sua persona sarebbe “palesemente osteggiata, impedita dal dare il proprio contributo critico e ad assicurare un controllo adeguato””. Il Presidente Gabriele Galateri di Genola ha dichiarato che “Le motivazioni addotte non possono che essere categoricamente respinte”.

Webuild -1,47% chiude in calo una seduta partita in modo molto positivo (toccati i massimi da metà novembre) in scia ai risultati preliminari gestionali 2021: posizione finanziaria positiva (cassa netta) per 100-200 milioni di euro (miglior risultato dal 2014), indebitamento lordo a 2,6–2,7 miliardi (in riduzione di 860-960 milioni) e record del totale dei nuovi ordini acquisiti ed in corso di finalizzazione a circa 10,8 miliardi, di cui oltre il 95% in geografie chiave e a basso rischio, quali Italia, USA, Australia, Francia, Austria e Paesi del Nord.

Buona performance per Leonardo +1,90% che ieri pomeriggio ha annunciato la firma di un contratto di vendita di elicotteri AW169M LUH (Light Uitlity Helicopter) al Ministero della Difesa austriaco. Il Contratto, del valore di 346 milioni di euro, è stato firmato nell’ambito dell’Accordo Government-to-Government (G2G) Italia-Austria volto al rafforzamento della collaborazione bilaterale tra i due Paesi e alla definizione di una partnership strategica in campo elicotteristico. Oggi un nuovo contratto: 260 milioni di euro per il radar E-scan dei velivoli Eurofighter Typhoon tedeschi e spagnoli. Inoltre Il Sole 24 Ore riferisce che Leonardo intende investire 300 milioni di euro per ampliare la base produttiva del sito di Grottaglie (Taranto), nell’ambito del rilancio delle divisione aerostrutture.

In verde i petroliferi grazie al rally del greggio: il Brent ha toccato i massimi da fine ottobre. Il future marzo 2022 sul Brent segna 85,30 $/barile, il future febbraio 2022 sul WTI segna 82,95 $/barile. Bene Tenaris +1,99% ed Eni, +1,04% a 13,16 euro, su cui JP Morgan ha confermato la raccomandazione overweight e incrementato il target da 18,00 a 19,00 euro.

Positiva Sanlorenzo +2,28% che ieri dopo la chiusura del mercato ha comunicato che presenterà i risultati preliminari 2021 il prossimo 3 febbraio. In quell’occasione sarà comunicata anche la guidance 2022 “con significativo anticipo rispetto agli anni precedenti”. La decisione di annunciare le previsioni per l’anno in corso in modo così celere è “supportata da un backlog estremamente positivo e in accelerazione nel quarto trimestre del 2021”.

Unieuro +1,10% in verde grazie alle buone indicazioni arrivate dal resoconto dei primi nove mesi dell’esercizio 2021-2022 al 30 novembre 2021. I ricavi sono in rialzo del 14% a/a e del 22,4% rispetto allo stesso periodo pre-Covid. Migliorata la guidance sui ricavi per l’attuale esercizio da 2,8-2,9 miliardi di euro a oltre 2,9 miliardi. Confermate le previsioni su EBIT adj. tra 65 e 75 milioni e Free Cash Flow adj. tra 40 e 50 milioni.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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