Piazza Affari negativa dopo un buon avvio. FTSE MIB -0,23%.

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Piazza Affari ha perso progressivamente terreno, dopo aver aperto la seduta in rialzo, fino a portarsi sotto la parità. Il FTSE MIB segna -0,23%, il FTSE Italia All-Share -0,26%, il FTSE Italia Mid Cap -0,62%, il FTSE Italia STAR -0,36%.
BTP e spread stabili. Il rendimento del decennale segna 0,97% (chiusura precedente a 0,96%), lo spread sul Bund 121 bp (da 121) (dati MTS).
Indici azionari americani in rialzo di mezzo punto percentuale dopo due ore circa di scambi. La Federal Reserve ha reso noto che nel mese di ottobre la Produzione Industriale ha evidenziato un incremento del’1,6% rispetto al mese precedente. Il dato è risultato nettamente superiore alle aspettative fissate su un incremento dello 0,7% e al -1,3% della rilevazione precedente. Il tasso di utilizzo della capacita’ produttiva si e’ attestato al 76,4% da 75,2% precedente, risultando superiore alle attese (75,8%).
I prezzi alle importazioni Usa nel mese di ottobre sono cresciuti dell’1,2% su base mensile dopo l’incremento dello 0,4% della rilevazione precedente. Le attese degli analisti erano per un incremento dei prezzi dell’1% su base mensile. Su base annuale, i prezzi delle importazioni sono aumentati del 10,7% da ottobre 2020 a ottobre 2021. I prezzi delle esportazioni sono aumentati dell’1,5%, dopo l’incremento dello 0,4% rilevato a settembre. Rispetto a un anno fa i prezzi delle esportazioni sono cresciuti del 18%.
Le vendite al dettaglio hanno evidenziato nel mese di ottobre una variazione positiva dell’1,7%, superiore alle attese (+1,2% m/m) dopo un incremento dello 0,8% del mese precedente (rivisto da +0,7%). L’indice escluso il comparto auto è cresciuto dell’1,7% dopo la crescita dello 0,7% della rilevazione precedente, rivisto da +0,8% (consensus +1%). L’Indice del Mercato Immobiliare NAHB (National Association of Home Builders) intanto si è attestato a 83 punti nel mese di novembre da 80 punti della lettura precedente (consensus pari a 80 punti).


A Milano Telecom Italia +1,29% in ottima forma al traino di Vodafone (+4,82% a Londra). Il gruppo telefonico britannico ha alzato la stima sul free cash flow 2021 ad almeno 5,3 miliardi di euro da 5,2 miliardi della precedente guidance. Vodafone ha chiuso il primo semestre a fine settembre con ricavi in rialzo del 5% a/a e utile netto adjusted a 7,6 miliardi (+6,5% a/a).
Bene il settore auto: Stellantis +0,78%, Brembo +2,47%, Landi Renzo +0,97%. Cedono terreno le banche, Unicredit arretra dell’1,24%, Intesa Sanpaolo -0,3%, BPer Banca -1,3% e Banco Bpm -1,18%. Bene, nel settore del lusso, Moncler (+0,9%) che tocca un nuovo massimo storico a 69,88 euro.
Interpump +3,26% reagisce dopo il sell-off di giovedì scorso. Il titolo passa di mano a 63,20 euro, ancora ben lontano dal record storico a 69,10 toccato una settimana fa.
In rosso Saras -2,1% a causa del deterioramento dei margini di raffinazione. Il benchmark EMC, quello che meglio riflette il reale contesto di mercato del gruppo fondato da Angelo Moratti, alla fine della scorsa settimana è passato in territorio negativo, per la precisione a -0,1 dollari/barile dai +1,2 dollari/barile della scorsa ottava. Si tratta della quarto ribasso settimanale consecutivo.
Buona performance per Pierrel +2,95% in scia ai risultati dei primi nove mesi del 2021. Ricavi a circa 15,8 milioni di euro (+24% a/a), EBITDA a +3,2 milioni (da +1,7 milioni l’anno scorso), utile netto a 1,4 milioni (da 0,8 milioni l’anno scorso). Confermata la guidance 2021: ricavi lordi a 24,0 milioni ed EBITDA a 4,9 milioni.

(AC – www.ftaonline.com)

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