Piazza Affari negativa con Saipem e bancari. FTSE MIB -1,4%

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Piazza Affari negativa con Saipem e bancari. FTSE MIB -1,4%.

Il FTSE MIB segna -1,4%, il FTSE Italia All-Share -1,3%, il FTSE Italia Mid Cap -1,2%, il FTSE Italia STAR -1,2%.

Mercati azionari europei in ribasso: EURO STOXX 50 -1,4%, FTSE 100 -0,8%, DAX -1,4%, CAC 40 -1,3%, IBEX 35 -1,2%.

Future sugli indici azionari americani negativi: S&P 500 -0,6%; NASDAQ 100 -0,3%; Dow Jones Industrial -0,6%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,13%; NASDAQ Composite -0,15%; Dow Jones Industrial -0,15%.

Mercato azionario giapponese poco sopra la parità questa mattina, l’indice Nikkei 225 ha chiuso a +0,08%. Borse cinesi positive: l’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha terminato a +1,72%, l’Hang Seng di Hong Kong al momento segna +1,3%.

Euro in flessione dal massimo dal 10 giugno contro dollaro toccato ieri pomeriggio a 1,0606. EUR/USD al momento quota 1,0510 circa.

BTP e spread in netto miglioramento. Il rendimento del decennale segna 3,55% (chiusura precedente a 3,63%), lo spread sul Bund 193 bp (202) (dati MTS).

Altro pesante ribasso per Saipem -17,4% dopo il -21% circa accusato ieri in scia al cda che ha comunicato le condizioni dell’aumento di capitale da 2 miliardi di euro: saranno offerte in opzione agli azionisti 95 nuove azioni ogni azione (ordinaria o di risparmio) posseduta, al prezzo di sottoscrizione di 1,013 euro (0,021 a capitale sociale e 0,992 di sovrapprezzo), con uno sconto di circa il 30% rispetto al prezzo teorico ex diritto (Theoretical Ex Right Price o TERP) delle azioni ordinarie Saipem, calcolato secondo le metodologie correnti. L’operazione partirà il 27 giugno per concludersi l’11 luglio, con diritti negoziabili fino al 5 luglio. Borsa Italiana ha qualificato l’operazione come “fortemente diluitiva”.

In rosso anche gli altri petroliferi Eni -1,6% e Tenaris -0,8%: il greggio oscilla sotto i livelli di ieri sera.

I future agosto segnano per il Brent 110,25 $/barile (da 112,70 circa), per il WTI 104,50 $/barile (da oltre 107).

Male i bancari Unicredit -2,9%, BPER Banca -2,7%, Banco BPM -2,3%, Intesa Sanpaolo -1,6%. L’indice FTSE Italia Banche segna -1,9%, l’EURO STOXX Banks -2,0%.

Banca MPS -1,4% debole (toccato il nuovo minimo storico a 0,6750 euro) dopo che il cda ha approvato ieri sera il nuovo Piano Industriale 2022–2026. Tra gli elementi principali troviamo l’uscita di circa 4 mila dipendenti, con “un risparmio dei costi pari a Euro 270 milioni su base annua a partire dal 2023, a fronte di costi di ristrutturazione pari a circa Euro 0,8 miliardi” e la ” riduzione di 150 filiali (di cui 100 entro il 2024), che porterà il numero totale a circa 1.218″. Il cost/income ratio è atteso passare dal 71% del 2021 al 60% nel 2024 e al 57% nel 2026. Il piano prevede un aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro da realizzarsi entro fine anno per il quale il Tesoro, azionista di maggioranza con il 64,23%, ha già dato conferma di partecipazione. Grazie all’aumento la banca rafforzerà nettamente la propria posizione di capitale: il CET1 ratio Fully Loaded passerà dell’11% nel 2021 al 14,2% nel 2024 e al 15,4% nel 2026. L’utile netto salirà dai 310 milioni di euro del 2021 a 1.003 milioni nel 2024 (grazie alle DTA) e a 833 milioni al 2026, con ritorno alla distribuzione dei dividendi a partire dal risultato 2025 (pay-out del 30% in 2025-2026).

Vendite su Telecom Italia -1,3% e Leonardo -1,6%. La gara europea con base d’asta che prevede la realizzazione e la gestione del Polo Strategico Nazionale, è stata aggiudicata al raggruppamento costituito da Aruba e Fastweb che ha offerto uno sconto medio sui listini posti a base di gara (pari a 4,4 miliardi di euro) del 39,19%. Il consorzio promotore del progetto formato da Telecom, Leonardo, Sogei e CDP ha offerto uno sconto medio del 23,36% e ora ha quindici giorni di tempo per esercitare il diritto di prelazione, offrendo le stesse condizioni di Aruba-Fastweb. La notizia è negativa dato che il ricavato del contratto sarà, in caso di esercizio del diritto, ben al di sotto dell’offerta proposta.

Somec +3,7% sale in controtendenza dopo la sottoscrizione di un accordo preliminare per l’acquisizione della quota di maggioranza di Budri Srl, una delle eccellenze mondiali nella lavorazione del marmo.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:00 Bollettino BCE e indice PMI manifatturiero eurozona, alle 10:30 indice PMI manifatturiero Regno Unito.
Negli USA alle 14:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione, alle 15:45 indici PMI manifatturiero e servizi, alle 16:00 intervento Powell (Fed), alle 17:00 variazione settimanale scorte petrolio (EIA), alle 22:30 risultati stress test bancari Fed.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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